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    Predefinito Re: 23 marzo 1919 – 23 marzo 2019: Un centenario scomodo

    Citazione Originariamente Scritto da Geralt di Rivia Visualizza Messaggio
    Ma quad'è che precisamente i liberali finirono in maggioranza?
    Ho sbagliato a scrivere, volevo sapere il mese esatto, in cui i liberali vengono mandati in minoranza a causa della sconfitta di Caporetto.

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  2. #12
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    Predefinito Re: 23 marzo 1919 – 23 marzo 2019: Un centenario scomodo

    Citazione Originariamente Scritto da Geralt di Rivia Visualizza Messaggio
    Ho sbagliato a scrivere, volevo sapere il mese esatto, in cui i liberali vengono mandati in minoranza a causa della sconfitta di Caporetto.


    @Geralt di Rivia, ti piace il grongo?

  3. #13
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    Predefinito Re: 23 marzo 1919 – 23 marzo 2019: Un centenario scomodo

    Citazione Originariamente Scritto da Zirconio Visualizza Messaggio


    @Geralt di Rivia, ti piace il grongo?
    Ti piace farti prendere per il culo di continuo visto che nessuno ti caca nella vita vera e sei brutto come la fame, vero sfigato segaiolo?

  4. #14
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    Thumbs up Re: 23 marzo 1919 – 23 marzo 2019: Un centenario scomodo

    Nel CENTUNESIMO ANNIVERSARIO della fondazione dei “FASCI ITALIANI DI COMBATTIMENTO” (23 MARZO 1919 – 23 MARZO 2020) riporto un’ampia documentazione per comprendere meglio la matrice settaria del “fascismo delle origini” (quello sansepolcrista e socialisteggiante, erede del giacobinismo rivoluzionario e dell’ideologia “risorgimentale” mazziniano-garibaldina che ha ammassato alla rinfusa arditi della prima guerra mondiale e legionari dannunziani fiumani, nazionalisti e socialisti radicali, anarchici e sindacalisti rivoluzionari nonché hippies ante-litteram, ancor oggi rimpianto da molti fascio-sinistroidi che infestano l’area della Destra radicale purtroppo), esso stesso un prodotto del “complotto demo-pluto-giudaico-massonico” cioè delle logge massoniche, delle conventicole esoterico-occultistiche e dell’alta finanza ebraica per cercare di distruggere la Santa Romana Chiesa.
    Grazie a Dio poi Benito Mussolini è riuscito, seppur in maniera imperfetta e solo parziale dato che non ha mai epurato definitivamente certi massoni o massonizzanti di vertice neanche durante la R.S.I. dovendosene alla fine seriamente ed amaramente pentire, a purificare un po’ alla volta il “primo fascismo” soprattutto a partire dal “Concordato Stato-Chiesa” cioè dai “Patti Lateranensi” (pur criticabili in un’ottica catto-integrale, ma comunque molto meglio di ciò che c’era in precedenza) sottoscritti tra il Regno d’Italia e la Santa Sede l’11 febbraio 1929 imprimendogli (all’inizio forse per mero pragmatismo ma in seguito per vera convinzione essendosi convertito il Duce al Cattolicesimo Romano almeno negli ultimi anni) una decisiva svolta filo-cattolica…





    https://www.vatican.va/roman_curia/s...anensi_it.html
    «INTER SANCTAM SEDEM ET ITALIAE REGNUM
    CONVENTIONES*
    INITAE DIE 11 FEBRUARII 1929
    TRATTATO FRA LA SANTA SEDE E L’ITALIA
    CONCORDATO FRA LA SANTA SEDE E L'ITALIA
    PROCESSO VERBALE DELLO SCAMBIO DELLE RATIFICHE, 7 giugno 1929
    (Il Trattato fra la Santa Sede e l’Italia sottoscritto l'11 febbraio 1929 fu pubblicato negli Acta Apostolicae Sedis n. 6 del 7 giugno 1929. Esso è corredato dei seguenti quattro Allegati: Pianta del territorio dello Stato della Città del Vaticano; Elenco e pianta degli immobili con privilegio di extraterritorialità e con esenzione da espropriazioni e da tributi; Convenzione finanziaria. Il documento, redatto dal Cardinale Pietro Gasparri e dal Primo ministro italiano Benito Mussolini, doveva essere sottoposto alla ratifica del Sommo Pontefice e del Re d’Italia.)»




    Consiglio di ascoltare e guardare con molta attenzione il video fondamentale della validissima conferenza di Don Francesco Ricossa dell’“Istituto Mater Boni Consilii” (I.M.B.C.) tenutasi il giorno 12/10/2019 a Modena (personalmente ero là presente) intitolata "I Fasci di Combattimento: per quale combattimento?" ove spiega il ruolo decisivo avuto dalla giudeo-massoneria nel "fascismo delle origini" e di leggere anche i seguenti stralci delle interviste rilasciate al settimanale francese "Rivarol" di Jérôme Bourbon dal medesimo sacerdote:




    http://www.sodalitium.biz/video-di-modena/
    http://www.centrostudifederici.org/l...i-modena-2019/
    https://www.youtube.com/user/sodalitium/videos
    «I Fasci di Combattimento: per quale combattimento?
    https://www.youtube.com/watch?v=S8zQfGvC5V8
    Modena, 12/10/2019, XIV GIORNATA PER LA REGALITÀ SOCIALE DI CRISTO: "GLI AMICI E I NEMICI DELLA REGALITA' DI CRISTO".
    Seconda lezione: ”I Fasci di Combattimento: per quale combattimento?” Relatore: don Francesco Ricossa»

    https://www.sodalitium.biz/wp-conten...ortune36-1.pdf



    https://www.sodalitium.biz/intervist...cossa-rivarol/
    «Intervista di Don Francesco Ricossa, rilasciata al settimanale francese Rivarol, pubblicata sul n° 3305 del 15 novembre 2017, condotta da Jérôme Bourbon

    Il Direttore della rivista Sodalitium, l’italiano Don Francesco Ricossa, ogni anno, da un decennio, tiene a Parigi una serie di conferenze di alto livello su questioni importanti relative all’attualità religiosa o alla dottrina cattolica. In occasione del terzo centenario della nascita della massoneria moderna, il 26 novembre terrà una serie di istruzioni, ciascuna seguita dalle domande del pubblico, su questo fenomeno, la sua origine, la sua dottrina, le sue ramificazioni, la sua infiltrazione e la sua influenza negli ambienti “cattolici” sia modernisti, sia tradizionalisti. Gli abbiamo rivolto quindi delle domande su questo tema importante, ma anche su altri di attualità.
    (…) Rivarol: I movimenti della destra radicale in Europa, non sono anch’essi infiltrati dalla massoneria?
    Don Francesco Ricossa: Sì, e questa infiltrazione esiste da due punti di vista: dal punto di vista degli uomini e dal punto di vista delle idee. Vi sono dei movimenti in cui i massoni sono accettati e perfino promossi. In maniera aperta o nascosta. E poi vi è un problema di idee: persone che non sono degli iniziati ma condividono i princípi più importanti della massoneria. Non parlo solo di quei princípi che sono diventati, ahimè, il pensiero comune a tutti, che si insegnano a scuola, che si proclamano nelle “parrocchie”: libertà, uguaglianza, fraternità ecc., ma parlo dell’esoterismo. Nei “nostri” ambienti, quelli che si oppongono spesso sinceramente alla triade rivoluzionaria e al mondo moderno, lo fanno frequentemente in nome di una dottrina esoterica che è l’essenza stessa della massoneria. Si esce da un errore per cadere in un altro errore non meno grave.
    Rivarol: Pensa all’influenza che possono avere pensatori come René Guénon e Julius Evola negli ambienti della destra radicale?
    Don Francesco Ricossa: Questi due pensatori, Guénon ed Evola, possono aver detto qualcosa di vero, in particolare sul rigetto e la denuncia del mondo moderno, mischiato a molte cose false, di modo che sono numerosi quelli che, pensando di opporsi al mondo attuale, aderiscono a tutti i princípi della massoneria. Questo è evidente nel caso di René Guénon, poiché era lui stesso un iniziato. Nel caso di Evola, la sua appartenenza alla massoneria è lungi dall’essere dimostrata, ma il fatto che fosse un intellettuale le cui frequentazioni massoniche sono evidenti e che non ha mai nascosto la sua dottrina esoterica, ne fanno oggettivamente un compagno di strada della massoneria.
    Rivarol: Quali sono stati i rapporti tra il fascismo italiano e la massoneria?
    Don Francesco Ricossa: Il fascismo italiano è stato inizialmente un pragmatismo mosso dall’istinto politico di Mussolini, che è cambiato numerose volte, adattandosi alla pratica. E’ certo che all’inizio del fascismo la maggior parte dei gerarchi erano degli iniziati, quasi tutti quelli che nel 1943 hanno votato contro il Duce nel Gran Consiglio del Fascismo erano anche massoni, ma anche alcuni di quelli che sono rimasti al suo fianco nella Repubblica Sociale Italiana. Ma è anche vero che il fascismo ha dichiarato illegali tutte le società segrete, di modo che la massoneria, sotto Mussolini, è praticamente sparita dal paese ed è tornata ad avere diritto di cittadinanza solo quando gli Alleati americani ed inglesi sono sbarcati in Italia. E’ vero altresì che quelli che hanno provato prima della guerra ad assassinare Mussolini venivano dalla Teosofia e dunque erano legati alla massoneria. Le cose sono dunque complicate. Io ne ho parlato su Sodalitium in un articolo su un personaggio molto amato negli ambienti fascisti, il grande poeta Ezra Pound, il quale veniva da un ambiente inglese molto vicino alla Teosofia.
    Nessun dubbio, peraltro, che il fascismo all’origine fosse vicino ai princípi del Risorgimento. Ed è anche vero che, durante il Regime, certuni hanno pensato che il governo di Mussolini avrebbe condotto al trionfo dell’esoterismo, per esempio il gruppo di Evola e Reghini, ma non solo loro, anche quello di D’Annunzio. Questa corrente voleva che il fascismo segnasse una continuazione del movimento risorgimentale in un senso chiaramente esoterico. Ma rimase delusa al momento del Concordato. Altre correnti hanno invece pensato che il fascismo, malgrado tutti i suoi difetti dottrinali, a poco a poco, avrebbe potuto costituire, da un punto di vista più pratico che speculativo, un rimedio alla rivoluzione italiana ed hanno lavorato a questo scopo; per esempio Mons. Benigni, il fondatore del Sodalitium Pianum, che si opponeva ai princípi del movimento fascista, ma che ha collaborato attivamente col Regime, e questo allo scopo di portarlo su posizioni cattoliche. Tutti hanno quindi provato a portare questo governo dalla propria parte. (…)»



    Intervista di Don Francesco Ricossa, IMBC, Rilasciata al settimanale francese Rivarol il 15 novembre 2017

    Gli amici e i nemici della Regalità di Cristo - Intervista di Don Francesco Ricossa - 27 novembre 2019



    Intervista di Rivarol a don Ricossa - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/i...l-don-ricossa/
    «Intervista di Rivarol a don Ricossa.

    L’importante rivista francese “Rivarol” anche quest’anno, in occasione del convegno di studi organizzato da don Jocelyn Le Gal a Parigi ha intervistato il relatore don Francesco Ricossa. Il tema di quest’anno ha ripreso l’argomento trattato alla giornata per la regalità sociale di Cristo a Modena. Presentiamo al pubblico italiano la traduzione dell’intervista.
    Don Francesco Ricossa: “Come valutare il fascismo da un punto di vista integralmente cattolico?” (…)
    Rivarol: Come giudicare il fascismo da un punto di vista integralmente cattolico?

    Don Francesco Ricossa: Il fascismo in senso stretto concerne soltanto l’Italia, il paese in cui il movimento fascista è nato, ma in un senso più ampio concerne tutta l’Europa con movimenti simili. Questo è il problema di un movimento che è stato una reazione nata in trincea per dei pericoli molto reali. Nella mia seconda conferenza, studierò quali sono i punti di accordo e disaccordo tra il fascismo e la dottrina del cattolicesimo integrale e mostrerò come questa rivista di cattolici integrali “Fede e Ragione” ha giudicato il fascismo dell’inizio, il fascismo movimento del 1919, in questo caso si tratta di una opposizione netta e poi il fascismo regime a partire dalla fine del 1922 e del 1923, quando la politica di Mussolini cominciò a cambiare, allontanandosi dall’appoggio della massoneria che era presente all’inizio, e cercando di trovare un accordo fra Chiesa cattolica e movimento fascista.
    Mons. Benigni giudicò inizialmente in modo molto severo il movimento fascista nascente, scorgendovi l’influenza della massoneria. In seguito, quando vide che vi era la possibilità grazie al governo nazionale di Mussolini, di operare contro i nemici comuni, vale a dire la massoneria e tutte le sette esoteriche, il movimento modernista e democristiano e altri nemici comuni, scelse la collaborazione. Al punto da dare delle indicazioni al governo, dapprima al ministero degli Affari Esteri ed in seguito al ministero dell’Interno. Come è stato possibile che un difensore del cattolicesimo integrale sia passato da una posizione ostile al movimento fascista ad un attivo sostegno al movimento di Mussolini? E’ quanto dovrò spiegare nella conferenza.
    Rivarol: Quali furono i rapporti fra il fascismo italiano e la massoneria?
    Don Francesco Ricossa:Il fascismo dichiarò apertamente la sua opposizione alla massoneria (non tanto sulla sostanza, bisogna pur dirlo, ma piuttosto per il fatto che la massoneria era una società segreta). Vi fu la risoluzione del Gran Consiglio che escluse la possibilità di appartenere contemporaneamente al partito fascista e alla massoneria, e in seguito fu anche votata una legge nazionale che, di fatto, soppresse le società segrete. Anche se questa legge non menzionava esplicitamente la parola massoneria, quando questo progetto di legge venne discusso in Parlamento, era perfettamente evi dente che si trattava della massoneria.
    D’altra parte è assolutamente certo che i principali dirigenti del fascismo italiano, nel momento della marcia su Roma nell’ottobre del 1922, con l’eccezione evidente e notevole di Mussolini, erano quasi tutti iniziati. Le due obbedienze massoniche, il Grande Oriente e la Grande Loggia, diedero persino un sostegno economico al fascismo nella fase iniziale del regime. Ma in seguito degli attentati contro Mussolini furono fomentati dalla teosofia e dai gruppi esoterici. Da una certa collaborazione si arrivò presto ad una aperta ostilità. Per quale motivo vi fu questo cambiamento di linea? E fino a qual punto? Sarà uno degli oggetti di studio di queste conferenze.
    Rivarol: Pio XI era stato eletto papa da qualche mese soltanto quando Mussolini giunse al potere nell’ottobre 1922. Quale fu il suo apprezzamento riguardo al fascismo mussoliniano?
    Don Francesco Ricossa: L’apprezzamento di Papa Pio XI fu sfumato. Vi fu un atteggiamento favorevole quando si trattò di accordarsi con governo di Mussolini al momento dei Patti Lateranensi nel 1929, i quali furono preceduti da molti anni di trattative. Durante questa fase preparatoria vi furono delle difficoltà, ma anche dei reali passi avanti. Poi, in seguito ci fu uno scontro sulla questione dell’educazione cristiana della gioventù, vi fu persino un’enciclica di Pio XI, la “Divini illius magistri”, sull’argomento, e un altro scontro sulla questione dell’azione cattolica. Su questi punti si arrivò quasi alla rottura.
    Le riserve di Pio XI nei confronti del fascismo assomigliano a quelle dei cattolici integrali, ciò che è logico perché si tratta di cattolici in un caso e nell’altro, ma ci sono delle sfumature. I cattolici integrali avevano molto apprezzato l’enciclica programmatica di Pio XI, la “Ubi arcano Dei”, ma la linea seguita dalla segreteria di Stato del cardinale Gasparri era totalmente opposta, e soprattutto quella del direttore della rivista dei gesuiti, la Civiltà cattolica, padre Rosa, nemico mortale dei cattolici integrali. I cattolici integrali italiani, come mons. Benigni, si mostrarono dunque globalmente più favorevoli al fascismo-regime della Santa Sede. (…)»
    http://www.centrostudifederici.org/w...ybeh-copia.png









    Don Francesco Ricossa ha scritto anche la presentazione a questo recente libro di Raffaele Amato "Vangelo e moschetto":


    Raffaele Amato, Vangelo e moschetto. Fascismo e cattolicesimo: sintonie, attriti, battaglie comuni, Edizioni Solfanelli, Chieti 2019.



    Edizioni Solfanelli - Raffaele Amato, Vangelo e Moschetto
    «Raffaele Amato VANGELO E MOSCHETTO Presentazione di don Francesco Ricossa

    Per oltre vent’anni Fascismo e Chiesa cattolica convissero e interagirono, a volte con il tentativo di servirsi l’uno dell’altro, altre volte scontrandosi. Ma, più spesso, condivisero idee, valori, progetti e battaglie.
    Quest’opera vuole essere un contributo di chiarezza, evidenziando gli aspetti su cui fascismo e cattolicesimo si confrontarono.
    Oltre ai processi storici che partono dalla Questione Romana e si concludono con la fine della Seconda Guerra Mondiale, si analizzano i principali elementi dottrinari su cui le due entità possono essere accostate: la critica al sistema liberalcapitalista e al marxismo, attraverso l’alternativa del corporativismo, la lotta alla Massoneria, il sostegno cattolico all’impresa di Etiopia e alla partecipazione alla Guerra di Spagna, autentica crociata del XX secolo.
    Le critiche rivolte da Pio XI al regime nell’enciclica “Non abbiamo bisogno”, il concetto di religione secondo la dottrina fascista, sono alcuni dei punti che vengono esaminati, per concludere con il percorso spirituale di Benito Mussolini.
    Il frutto più importante del confronto tra Fascismo e Chiesa, destinato a sopravvivere sino ad oggi, fu la Conciliazione, che pose fine a decenni di lacerante Questione Romana».
    http://www.edizionisolfanelli.it/vangeloemoschetto.jpg


    VANGELO E MOSCHETTO, Gruppo Editoriale Tabula Fati


    https://www.agerecontra.it/2019/11/vangelo-e-moschetto/
    «VANGELO E MOSCHETTO 11 NOVEMBRE 2019 DA STAFF "CHRISTUS REX"
    In evidenza, segnalazioni librarie
    L’amico Raffaele Amato ha scelto la stessa casa editrice Solfanelli per un saggio che si può definire in linea con le tesi storico-politiche espresse da “Cattolici tra europeismo e populismo” del nostro responsabile Matteo Castagna».







    Matteo Castagna, Cattolici tra Europeismo e Populismo. La sfida al nichilismo, Solfanelli, Chieti 2018


    https://www.agerecontra.it/prodotto/...al-nichilismo/
    «PUBBLICAZIONI
    CATTOLICI TRA EUROPEISMO E POPULISMO. LA SFIDA AL NICHILISMO

    17,00€
    Di Matteo Castagna
    Editore: Solfanelli
    Collana: Faretra
    Anno edizione:2018
    Pagine: 248 pagine, Brossura
    EAN: 9788833050959
    Questo saggio costituisce un unicum sul piano della teologia e della storia del cattolicesimo. Sebbene l’autore non abbia alcuna pretesa “dogmatica” o definitiva su questioni aperte, alle quali egli vuole fornire il proprio contributo di studioso e “politico cattolico”. Avvalendosi del confronto con la migliore produzione teorica contemporanea, quasi interamente appartenente alla corrente progressista montiniana o neo-modernistica, ci permette di comprendere la storia italiana, occidentale e cattolica alla luce di tre elementi fondamentali».
    https://www.agerecontra.it/wp-conten...NICHILISMO.jpg






    https://www.agerecontra.it/2017/10/l...r-prima-parte/
    «La Contro-Rivoluzione nel 1900: Benito Mussolini e Antonio Salazar (Prima parte) 28 OTTOBRE 2017 DA STAFF "CHRISTUS REX"
    Questa è la seconda nuova Rubrica “Rex” di www.agerecontra.it , curata da Cristiano T. Gomes, 35 anni, nostro secondo nuovo collaboratore, laureato in teologia e scrittore emergente. Oggi, 28 Ottobre 2017, data significativa per la storia politica italiana, pubblichiamo il suo primo saggio, che farà discutere»
    https://www.agerecontra.it/2017/11/i...-ultima-parte/





    http://www.fondazionespirito.it/wp/w...talita.it_.pdf
    "PENSIERO FORTE
    Matteo Castagna, Cattolici tra europeismo e populismo. La sfida del nichilismo (Solfanelli, pagg. 247, Euro 17,00)[/B]
    Lo Stato fascista mussoliniano e il regime lusitano di Salazar si presentavano come rivoluzioni nazionali ma, in un’ottica più ampia essi rappresentarono concretamente una controrivoluzione opposta al materialismo sovietico e americano, e ai vari partiti popolari, progressisti e modernisti. Questo saggio di Matteo Castagna, sulla teologia e sulla storia del cristianesimo in epoca moderna, analizza le due correnti antagoniste che divisero il campo cattolico: da una parte l’integralismo di mons. Benigni e dall’altra il modernismo democristiano di Montini, discepolo dell’ecumenismo laicista e mondialista. Oggi questa distinzione si manifesta nella scelta politico-religiosa tra sovranità e identità (incardinate nel populismo), e cosmopolitismo ed europeismo (rappresentate dal progressismo conciliarista). In questa prospettiva non può esistere un cattolicesimo progressista, se non come apogeo dell’ateismo, dell’‘irreligione naturale’ e dell’evoluzionismo nichilista. L’unico cattolicesimo possibile, dunque, è effettivamente quello integrale, che assegna a Roma una funzione metapolitica e spirituale. In questo quadro si inserisce la ‘teologia politica’ del Fascismo, che mons. Benigni imperniava sulla dottrina cattolica e metteva al centro del tentativo di salvezza dell’uomo".





    Consiglio di leggere pure i seguenti libri interessantissimi, ormai datati e difficili da trovare eppure essenziali (nelle biblioteche ben fornite è reperibile), di Gianni Vannoni sui complessi rapporti tra Fascismo, Massoneria, società segrete e Chiesa cattolica:



    Gianni Vannoni, Integralismo cattolico e fascismo: «Fede e Ragione», in Autori vari, La Chiesa del Concordato, a cura di F. Margiotta Broglio, Il Mulino, Bologna 1977.
    Gianni Vannoni, Le società segrete dal Seicento al Novecento, Sansoni, Firenze 1985.
    Gianni Vannoni, Massoneria, fascismo e Chiesa cattolica, Laterza Roma-Bari 1980.

    https://i.ebayimg.com/images/g/bm4AA...wI/s-l1600.png








    https://www.maurizioblondet.it/23-ma...igi-copertino/
    «23 MARZO 1919 – 23 MARZO 2019: UN CENTENARIO SCOMODO.
    Il 23 marzo 1919, a Milano, in una sala concessa in affitto dall’industriale massone ed ebreo Cesare Goldmann, nascevano i “Fasci di Combattimento”.
    Oggi ricorre il centenario di quell’evento destinato a cambiare profondamente la struttura sociale dell’Italia e la storia del mondo intero»






    https://forum.termometropolitico.it/...attimento.html
    https://forum.termometropolitico.it/...timento-2.html
    https://forum.termometropolitico.it/...timento-2.html
    https://forum.termometropolitico.it/...pensate-5.html
    https://forum.termometropolitico.it/...l#post18545759

    "23 marzo 1919 – 23 marzo 2019: Un centenario scomodo"





    Lodato sempre sia il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e Maria!!!
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  5. #15
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    Predefinito Re: 23 marzo 1919 – 23 marzo 2019: Un centenario scomodo

    I rapporti tra Fascismo e Massoneria sono stati ormai ben documentati in vari libri (come quelli che ho già segnalato nel mio intervento precedente ed altri che segnalo sotto a seguire) ed articoli (come uno comparso in «Storia Illustrata» - n. 335 Ottobre 1985); essi furono altalenanti, all'inizio sicuramente in larga misura positivi, ma successivamente Fascismo e Massoneria diventarono realmente incompatibili dopo il cambiamento di rotta politico e religioso in direzione filo-cattolica (e la sua sincera conversione personale al Cattolicesimo Romano almeno negli ultimi anni di vita, v. opere sulla questione di Don Ennio Innocenti, Luciano Garibaldi, Piero Vassallo, ecc.) impresso da Benito Mussolini...
    Luca Leonello Rimbotti - scrittore di valore, persona affabile e simpatica che ho avuto il piacere di conoscere nel 2011 attraverso il figlio Federico che mi invitò a casa sua, conservo davvero un buon ricordo, anche se poi ho perso i contatti ed onestamente dopo la mia conversione al Cattolicesimo integrale non posso più condividere in alcun modo la maggior parte delle loro posizioni viziate da anticristianesimo e neopaganesimo, ma prego per il loro ravvedimento - quindi sbaglia parlando in un suo articolo di totale incompatibilità, la realtà fu ben diversa; Fascismo & Massoneria furono sicuramente in simbiosi all'inizio e parzialmente anche fino alla fine, molti fascisti di vertice erano anche massoni e viceversa; insomma ci fu uno stretto legame, è inutile negarlo e nasconderlo, ma poi le cose cambiarono progressivamente durante il regime grazie alla svolta filo-cattolica impressa da Benito Mussolini...

    Sull'antica origine storica etrusco-romana del fascio littorio da segnalare questo libro:





    Antonio M. Collini, Il fascio littorio, Ritter, Milano 2011.
    "Antonio M. Collini
    Il fascio littorio, riedizione anastatica di un volume pubblicato nel 1933 a cura di Antonio M. Colini, collaboratore qualificato dell’allora Museo dell’Impero, ripercorre in maniera completa ed esauriente la storia del simbolo della potenza imperiale romana. Il suo significato è infatti illustrato sia dal punto di vista del valore simbolico, sia per quanto riguarda le memorie e rappresentazioni di queste insigna imperii in monete, bassorilievi, statue e monumenti di vario genere. La prima parte dell’opera descrive dettagliatamente l’origine e la forma dei fasci romani e la loro attribuzione a littori e magistrati a seconda della loro funzione istituzionale, del loro ruolo e del particolare momento storico. Il libro passa poi, nella seconda parte, a descrivere con minuziosa e documentata attenzione, la presenza dei fasci littori nei monumenti dell’arte antica, indicandone la provenienza zona per zona e illustrandoli nel dettaglio sia quanto alle costruzioni principali, sia quanto a monumenti minori e frammenti isolati. A completare l’opera vi sono infine un capitolo dedicato alle monete ed una serie completa di tavole illustrative, che rendono il libro estremamente interessante non solo per gli storici ma anche per i curiosi e gli appassionati.
    Brossura 17 x 24 cm. pag. 248 con molte illustrazioni b/n
    Stampato nel 2011 da Ritter Edizioni"
    http://www.ritteredizioni.com/compon...dc9caf8fcc.jpg







    L'origine del simbolo del fascio littorio fu originariamente etrusca ed i romani avevano ripreso e copiato il simbolo dalla più antica civiltà etrusca - come anche tante altre cose - però quello riesumato dai fascisti italiani derivava più o meno direttamente dalle logge massoniche...
    Il Fascismo italiano delle origini fu infatti un fenomeno politico dietro il quale si celavano appunto forze esoterico-occultistiche tipo il magico gruppo di Ur (v. il libro di Gianfranco De Turris "Esoterismo e fascismo. Storia, interpretazioni, documenti" sul tema e vari altri tipo "Massoneria e fascismo: Dall'intesa cordiale alla distruzione delle Logge: come nasce una «guerra di religione»" di Fabio Venzi, "Fascismo e massoneria" di Michele Terzaghi, Edizioni Arktos; Natale M. Di Luca, Arturo Reghini. Un intellettuale neopitagorico tra massoneria e fascismo, Atanòr, Roma 2003, ecc.) nonché finanziamenti giudeo-massonici...





    Gianfranco de Turris (a cura di), Esoterismo e fascismo. Storia, interpretazioni, documenti, Edizioni Mediterranee, Roma 2006.




















    Da cattolico contro-rivoluzionario, quindi da nemico dichiarato dell'esoterismo e della massoneria ne penso tutto il male possibile (però forse effettivamente a voler essere generosi qualcosa si può salvare, qualche elemento buono vi è a livello di idea di società, pur depurato opportunamente alla luce della LETTERA ENCICLICA "RERUM NOVARUM" DI S.S. LEONE XIII del 15 maggio 1891 e della "Dottrina Sociale della Chiesa", v. qui: Rerum Novarum (15 maggio 1891) | LEONE XIII ) del programma ferocemente anti-clericale ed anti-cristiano/cattolico dei "Fasci Italiani di Combattimento" del 23 Marzo 1919...
    Tra l'altro vi rammento che vi fu l'appello comunista del 1936 ai "fratelli in camicia nera" (firmato da oltre sessanta dirigenti del PCdI, tra cui Palmiro Togliatti, che si richiamava proprio al noto programma dei "Fasci di Combattimento" del 23 marzo del 1919, elaborato da Mussolini insieme a sindacalisti rivoluzionari, socialisti interventisti, anarchici, futuristi, ecc.) ove si diceva: "I comunisti fanno proprio il programma fascista del 1919" a conferma del fatto che fascio-sinistroidi, nazional-socialisti e social-comunisti pari sono nella sostanza, in realtà finanziati entrambi da quel sistema demo-plutocratico che a parole fingevano di combattere cioè dalla giudeo-massoneria...


    Benito Mussolini successivamente - spiacente per chi è rimasto al programma del 1919 - però cambiò posizioni spostando il Fascismo-Regime verso la Destra politica più o meno contro-rivoluzionaria (malgrado le molte contraddizioni, i diversi gravi errori ed i limiti innegabili del Ventennio) e verso la fine della vita si convertì sinceramente al Cattolicesimo Romano...
    Don Ennio Innocenti, Piero Vassallo e Luciano Garibaldi hanno documentato e provato - riportando diverse testimonianze dell'epoca di sacerdoti, familiari e conoscenti del Duce - la sincera conversione di Benito Mussolini al Cattolicesimo Romano:




    https://www.fedecultura.com/La-conve...lini-p64169236
    «La conversione religiosa di Benito Mussolini

    Editore: Fede & Cultura
    Autore: Ennio Innocenti
    Collana: Storica
    Pagine: 336
    Data di pubblicazione: Novembre 2015
    In poche parole: Padre Pio disse che il Duce si era salvato mentre Hitler bruciava all’inferno. Questo libro narra i fatti storici che confermano la conversione.
    La continua disinformazione e damnatio memoriæ sulla persona e l’opera di Benito Mussolini oltre a vari recenti libri mi hanno sollecitato e convinto a procedere alla diffusione del presente volume di Ennio Innocenti. Anzitutto il libro preciso e documentario di Aldo Mola, Mussolini a pieni voti? (Ed. del Capricorno 2012), che dimostra inequivocabilmente due verità storiche: l’ascesa al governo di Benito Mussolini fu perfettamente legale ed ebbe fin dall’inizio un finalismo anti-massonico del protagonista. Queste verità fanno emergere la serietà del mutamento di coscienza del rivoluzionario che si apprestò a regolarizzare ecclesiasticamente il suo matrimonio. In secondo luogo il libro di Emilio Gin, L’ora segnata dal destino. Gli Alleati e Mussolini da Monaco all’intervento (Ed. Nuova Cultura 2012), recensito favorevolmente da “Avvenire” (25/X/2012) che narra il tentativo mussoliniano di costruire, fra il 1938 e il 1940, una coalizione contro Hitler. Tale ricostruzione è confermata dalla rivelazione di “Limes” (XII/2012) che attesta il rifornimento di materiale strategico di Londra a Roma fino al maggio del 1940 che dimostra le grandi perplessità di coscienza di Benito Mussolini. In terzo luogo il libro di Alberto Leoni Il paradiso devastato. Storia militare della campagna d’Italia (Ed. Ares 2012), recensito favorevolmente da “Avvenire” (7/I/2013), che racconta l’efficace tentativo delle milizie della Repubblica Sociale Italiana di fermare i francesi da una parte e i Titini dall’altra sui confini minacciati. Questo evidenzia che per Mussolini l’estrema resistenza aveva una motivazione di coscienza più che rispettabile, doverosa. Poiché nessuno, fino al presente, ha trattato del tormentato iter di coscienza di Benito Mussolini che trovò infine l’approdo sacramentale, era giusto, nel nuovo contesto culturale, riproporre questo prezioso contributo stampato dalla Sacra Fraternitas Aurigarum».






    https://www.donennioinnocenti.it/pub...ito-mussolini/







    http://www.edizionisolfanelli.it/fas...neitaliana.htm
    "Piero Vassallo
    IL FASCISMO
    E LA TRADIZIONE ITALIANA

    Il muro di Berlino ha sepolto i comunisti, il mito dell'unità italiana intorno ai sacri e indeclinabili valori della resistenza al fascismo ha consegnato ai postcomunisti il potere di legittimare o delegittimare il qualunque esponente della cultura e della politica nazionale.
    L'uscita della tradizione italiana dai lavativi ingranaggi della censura comunista non è dunque possibile senza accettazione della verità storica sul fascismo e sui cattolici consenzienti.
    La demonizzazione del fascismo proietta un'ombra infamante su tutte le espressioni del pensiero italiano che non sono riconducibili al compromesso con i rottami dell'ideologia comunista o alla condivisione dei suoi desolanti esiti francofortesi.
    L'inflessibile rigore degli antifascisti giustifica ultimamente l'oblio della dottrina insegnata dai pontefici preconciliari ovvero l'esilio di tutti i pensieri cattolici (la dottrina sociale del Beato Giuseppe Toniolo, ad esempio) che non sono inclusi nella costituzione, concepita come indiscutibile surrogato del Vangelo.
    Il presente saggio è inteso a riabilitare le ragioni dei prelati e degli intellettuali cattolici che avviarono un costruttivo dialogo con il fascismo. La loro aprioristica condanna è il vettore della deportazione cattolica nel margine abitato dalla scolastica bolognese e intitolato alla subalternità ad ogni costo".
    http://www.edizionisolfanelli.it/fas...neitaliana.jpg







    http://www.cammino.it/maggio2001/articolo16.html
    http://www.cammino.it/maggio2001/fotomaggio2001/16c.jpg

    https://www.effedieffeshop.com/produ...col+duce~.html
    https://www.effedieffeshop.com/pimag...-big-2-507.jpg



    Luciano Garibaldi, Vita col duce: l’attendente di Mussolini, Pietro Carradori, racconta, Effedieffe, Milano 2001.








    Lodato sempre sia il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e Maria!!!
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  6. #16
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    Predefinito Re: 23 marzo 1919 – 23 marzo 2019: Un centenario scomodo

    Mussolini è stato un grande giocatore di azzardo della storia, gli è andata bene troppe volte, ma alla fine ha pagato.

    E' arrivato nel momento giusto al posto giusto.

    Senza la minaccia comunista non sarebbe mai asceso al potere.


    ........ se non bestemmio oggi .......


  7. #17
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    Predefinito Re: 23 marzo 1919 – 23 marzo 2019: Un centenario scomodo

    Citazione Originariamente Scritto da ibizo Visualizza Messaggio
    Nonostante alcuni suoi difetti il fascismo ha rappresentato una alternativa SERIA alla feccia liberale e comunista.

    Quindi sì, è un centenario da festeggiare.
    perchè ora stai peggio del 1943/44??? o non eri ancora nato??
    se l'europa non cambia sistema conviene andarsene...altrimenti ci ridurrà come e peggio della grecia.

 

 
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