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    Predefinito Makarios III di Cipro, l'Arcivescovo che voleva riannettere Cipro alla Grecia



    Michaíl Christodulu Mùskos (gr. Μιχαήλ Χριστοδούλου Μούσκος; Panayiá, 13 agosto 1913 – Nicosia, 3 agosto 1977) fu un religioso e politico cipriota, arcivescovo della chiesa ortodossa autocefala di Cipro con il nome di Makarios III e, dal 1960 al 1977, primo Presidente della Repubblica di Cipro dopo l’indipendenza politica.

    Cenni biografici

    Cipro era una colonia britannica (con una popolazione che per l'80% si considerava greca e per il 20% turca) quando Makarios divenne vescovo di Kiti nel 1945, e cominciò a sostenere l'enosis, cioè l'annessione dell'isola alla Grecia.

    In cinque anni di intensa attività politica, interrotta solo da una parentesi (1946-1948) di studi teologici e sociologici negli Stati Uniti, Makarios arrivò ad imporsi come il capo religioso e civile dei ciprioti greci, e nel 1950 fu eletto etnarca (arcivescovo) della Chiesa autocefala di Cipro.

    Contrari alla enosis erano sia i turchi, che chidevano la spartizione dell'isola fra le due nazionalità, sia gli inglesi che li sostenevano politicamente poiché tendevano alla creazione di uno Stato autonomo nell'ambito del Commonwealth, ed al mantenimento delle loro basi militari a Cipro.

    La questione assunse un rilievo internazionale, fu discussa all'ONU dal governi britannico, greco e turco, mentre sulle montagne di Cipro il colonnello Grivas, irredentista greco avversario di Makarios.

    L'arresto

    Makarios in quegli anni passò dagli incontri diplomatici internazionali alle carceri britanniche. Infatti, il 9 marzo 1957, fu arrestato dalla polizia inglese dell'isola e deportato. L'ordine di arresto fu dato dal governatore, maresciallo Harding, ed eseguito di sorpresa, senza che s'incontrasse resistenza. Al momento dell'arresto l'arcivescovo greco-ortodosso, stava partendo per la Grecia, dove doveva conferire con gli alti esponenti del governo del problema dell' annessione di Cipro all'antica madrepatria, dopo il fallimento dei negoziati col governo inglese. Contemporaneamente, reparti di paracadutisti inglesi perquisirono il palazzo arcivescovile. Il governo di Londra,in sostanza, manifestava in tal modo il suo proposito di reprimere il terrorismo e di continuare poi nella politica di riforme che aveva offerto, senza risultato all'arcivescovo. Una dichiarazione ufficiale fatta pubblicare dal maresciallo Harding diceva che l'arcivescovo Makarios era implicato da molto tempo, (adirittura dal 1951) nel terrorismo antibritannico, come da numerose prove raccolte. Il governatore sosteneva poi, che i manifestini di propaganda dell'organizzazione terroristica Eoka erano stampati nel palazzo arcivescovile. La conseguenza dell'arresto, portò, in quasi tutte le città della Grecia ed in particolare ad Atene, all'assalto all'ambasciata inglese.

    Accordo

    Alla fine si raggiunse un accordo in base al quale Cipro divenne, il 16 agosto 1960, una repubblica indipendente di tipo presidenziale: il suo primo presidente eletto fu l'arcivescovo Makarios.

    Questo, però, non ha messo fine ai guai di Cipro. La lotta fra le due comunità è continuata con feroci recrudescenze, tanto che nel 1964 fu necessario lo sbarco di un corpo militare internazionale per riportare la pace.

    Tuttora la questione non è risolta poiché la Turchia ha invaso la parte nord dell'isola proclamando la Repubblica turca di Cipro e portandovi migliaia di coloni.

    Arcivescovo Makarios III di Cipro - Wikipedia


    carlomartello

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  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Makarios III di Cipro, l'Arcivescovo che voleva riannettere Cipro alla G

    Certo che è paradossale, mentre l'arcivescovo ortodosso Makarios difendeva la cristianità di Cipro i britannici e la NATO appoggiavano la Turchia, Makarios III era invece sostenuto dall'URSS che aveva ereditato i legami della Russia zarista con i cristiani greci e armeni oppressi dai turchi.

    carlomartello

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Makarios III di Cipro, l'Arcivescovo che voleva riannettere Cipro alla G




    Onore!

  4. #4
    duca di rivoli
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    Predefinito Riferimento: Makarios III di Cipro, l'Arcivescovo che voleva riannettere Cipro alla G

    makarios doveva fare da cuscinetto tra gli ultranazionalisti greci (quelli che avrebbero cacciato i turchi con metodi da pulizia etnica di tipo cetnico) e i moderati.
    portò cipro tra i "paesi non allineati" (era amico personale di Tito) e non ebbe ruolo nel colpo di stato per l'annessione alla grecia, che portò poi all'invasione turca dell'isola.
    i greci presero una mazzata pazzesca, e furono gli USA a fermare i turchi che stavano a loro volta eliminando i greci e procedendo all'occupazione totale dell'isola per "salvare" la comunità turca.
    nella repubblica del nord i cittadini "turchi" emigrarono in buona parte all'estero (lo stato cipriota era molto meglio dell'occupazione turca) e furono sostituiti da gente proveniente dagli altopiani anatolici, che non c'entravano niente con gli abitanti di prima se non per religione.
    adesso cipro, come del resto la grecia, è filorussa, filoserba e, di conseguenza, "nemica" degli USA, avendo comunque sul suo territorio basi Nato e un ottimo rapporto con gli inglesi (turismo e indotto militare).
    i ciprioti "sfollati" dal nord sono abbastanza nazionalisti, ci sono organizzazioni paramilitari (li ho visti di persona, sembravano i nazisti dell'illinois), ma poi votano in buona parte per i comunisti (!!!!). molti sono emigrati in america, ma qualcuno è tornato e si è buttato nel turismo.

    tutto sommato è un bel posto, molto mediterraneo (i ciprioti sono terroni all'ennesima potenza). gente simpatica e ospitale. chi è stato a Nord dice la stessa cosa, solo che sono più poveri. quando sono stato laggiù per parecchio tempo (tesi) erano in media tecnologicamente più avanzati dell'italia, almeno all'apparenza, con uno stato burocratico tipo il nostro ma di stampo britannico, quindi più efficiente.
    makarios per loro è un eroe.

 

 

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