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Discussione: Via Crucis

  1. #1
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Via Crucis

    Ritornare sui "fondamentali" della Fede Cattolica, non è mai tempo sprecato.
    Viverli, viceversa, è salute spirituale guadagnata.

    Via Crucis


    Preferisco di no.

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  2. #2
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Re: Via Crucis

    Via Crucis

    La Passione del Signore

    Tra i pii esercizi con cui i fedeli venerano la Passione del Signore pochi sono tanto amati quanto la Via Crucis. Attraverso il pio esercizio i fedeli ripercorrono con partecipe affetto il tratto ultimo del cammino percorso da Gesù durante la sua vita terrena: dal Monte degli Ulivi, dove nel «podere chiamato Getsemani» (Mc 14, 32) il Signore fu «in preda all’angoscia» (Lc 22, 44), fino al Monte Calvario dove fu crocifisso tra due malfattori, al giardino dove fu deposto in un sepolcro nuovo, scavato nella roccia.
    Testimonianza dell’amore del popolo cristiano per il pio esercizio sono le innumerevoli Via Crucis erette nelle chiese, nei santuari, nei chiostri e anche all’aperto, in campagna o lungo la salita di una collina, alla quale le varie stazioni conferiscono una fisionomia suggestiva.
    La Via Crucis è sintesi di varie devozioni sorte fin dall’alto Medioevo: il pellegrinaggio in Terra Santa, durante il quale i fedeli visitano devotamente i luoghi della Passione del Signore; la devozione alle “cadute di Cristo” sotto il peso della croce; la devozione ai “cammini dolorosi di Cristo”, che consiste nell’incedere processionale da una chiesa all’altra in memoria dei percorsi compiuti da Cristo durante la sua Passione; la devozione alle “stazioni di Cristo”, cioè ai momenti in cui Gesù si ferma lungo il cammino verso il Calvario perché costretto dai carnefici, o perché stremato dalla fatica, o perché, mosso dall’amore, cerca di stabilire un dialogo con gli uomini e le donne che assistono alla sua Passione. Nella sua forma attuale, attestata già nella prima metà del secolo XVII, la Via Crucis, diffusa soprattutto da san Leonardo da Porto Maurizio († 1751), approvata dalla Sede Apostolica ed arricchita da indulgenze, consta di quattordici stazioni.
    La Via Crucis è una via tracciata dallo Spirito Santo, fuoco divino che ardeva nel petto di Cristo e lo sospinse verso il Calvario; ed è una via amata dalla Chiesa, che ha conservato memoria viva delle parole e degli avvenimenti degli ultimi giorni del suo Sposo e Signore.
    Nel pio esercizio della Via Crucis confluiscono pure varie espressioni caratteristiche della spiritualità cristiana: la concezione della vita come cammino o pellegrinaggio; come passaggio, attraverso il mistero della Croce, dall’esilio terreno alla patria celeste; il desiderio di conformarsi profondamente alla Passione di Cristo; le esigenze della sequela Christi, per cui il discepolo deve camminare dietro il Maestro, portando quotidianamente la propria croce.
    Per tutto ciò la Via Crucis è un esercizio di pietà particolarmente adatto al tempo di Quaresima.

    Congregazione per il Culto Divino
    e la disciplina dei Sacramenti,
    Direttorio su pietà popolare e liturgia.
    Principi e orientamenti, 131-133
    Preferisco di no.

  3. #3
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Re: Via Crucis

    Via Crucis


    Il nostro vanto è nella croce di Gesù

    La passione del Signore nostro Gesù Cristo è pegno sicuro di gloria e insieme ammaestramento di pazienza.

    Che cosa mai non devono attendersi dalla grazia di Dio i cuori dei fedeli! Infatti il Figlio unigenito di Dio, coeterno al Padre, sembrandogli troppo poco nascere uomo dagli uomini, volle spingersi fino al punto di morire quale uomo e proprio per mano di quegli uomini che aveva creato lui stesso.

    Gran cosa è ciò che ci viene promesso dal Signore per il futuro, ma è molto più grande quello che celebriamo ricordando quanto ha già compiuto per noi. Dove erano e che cosa erano gli uomini, quando Cristo morì per i peccatori?

    Come si può dubitare che egli darà ai suoi fedeli la sua vita, quando per essi non ha esitato a dare anche la sua morte? Perché gli uomini stentano a credere che un giorno vivranno con Dio, quando già si è verificato un fatto molto più incredibile, quello di un Dio morto per gli uomini? Chi è infatti Cristo, se non quel Verbo "che era in principio e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio"? (Gv 1, 1). Ebbene, questo Verbo di Dio "si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv 1, 14). Egli non aveva nulla in se stesso per cui potesse morire per noi, se non avesse preso da noi una carne mortale. In tal modo egli immortale poté morire, volendo dare la vita per i mortali. Rese partecipi della sua vita quelli di cui aveva condiviso la morte. Noi infatti non avevamo di nostro nulla da cui aver la vita, come lui non aveva nulla da cui ricevere la morte. Donde lo stupefacente scambio: fece sua la nostra morte e nostra la sua vita. Dunque non vergogna, ma fiducia sconfinata e vanto immenso nella morte di Cristo.

    Prese su di sé la morte che trovò in noi e così assicurò quella vita che da noi non può venire. Ciò che noi avevamo meritato per il peccato, lo scontò colui che era senza peccato. E allora non ci darà ora quanto meritiamo per giustizia, lui che è l'artefice della giustificazione? Come non darà il premio ai santi, lui, fedeltà personificata, che senza colpa sopportò la pena dei cattivi? Confessiamo, perciò, o fratelli, senza timore, anzi proclamiamo che Cristo fu crocifisso per noi. Diciamolo, non già con timore, ma con gioia; non con rossore, ma con fierezza. L'apostolo Paolo lo comprese bene e lo fece valere come titolo di gloria. Poteva celebrare le più grandi e affascinanti imprese del Cristo.

    Poteva gloriarsi richiamando le eccelse prerogative del Cristo, presentandolo quale creatore del mondo in quanto Dio con il Padre, e quale padrone del mondo in quanto uomo simile a noi. Tuttavia non disse altro che questo: "Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo" (Gal 6, 14).

    Sant'Agostino
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  4. #4
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    Predefinito Re: Via Crucis

    Via Crucis

    Rito iniziale



    RITO INIZIALE

    V. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
    R. Amen.

    La Via della Croce è la via della vita. Essa è al centro del mistero della salvezza, del grande amore di Dio, il quale amandoci ha dato per noi il suo Figlio. Seguendo Cristo, percorriamo l'itinerario del dolore che sboccia in gioia, della crocifissione che prepara la risurrezione, della morte che si muta in vita.

    Percorriamo e meditiamo questo cammino di salvezza in comunione con la Chiesa, nella quale perennemente si rinnova il martirio del suo Capo e suo Sposo.

    Breve pausa di silenzio

    Preghiamo.

    O Dio, che hai redento l’uomo col sangue prezioso del tuo Figlio unigenito concedi a tutti noi la sapienza della croce per celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio e gustare la dolcezza del tuo perdono.

    Per Cristo nostro Signore.

    Amen.
    Preferisco di no.

  5. #5
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    Predefinito Re: Via Crucis

    Via Crucis
    PRIMA STAZIONE

    Gesù è condannato a morte


    V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
    R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

    PAROLA DI DIO
    Dal Vangelo secondo Marco. 15, 10-19

    [Pilato] sapeva che i sommi sacerdoti gli avevano consegnato [Gesù] per invidia. Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché egli rilasciasse loro piuttosto Barabba. Pilato replicò:"Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?". Ed essi di nuovo gridarono:"Crocifiggilo!". Ma Pilato diceva loro:"Che male ha fatto?". Allora essi gridarono più forte:"Crocifiggilo!". E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. Cominciarono poi a salutarlo:"Salve, re dei Giudei!". E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.

    LA FEDE DELLA CHIESA
    "Il Mistero pasquale della croce e della Risurrezione di Cristo è al centro della Buona Novella che gli Apostoli, e la Chiesa dopo di loro, devono annunziare al mondo. Il disegno salvifico di Dio si è compiuto una volta per tutte con la morte redentrice del Figlio suo Gesù Cristo.
    La Chiesa resta fedele all' “interpretazione di tutte le Scritture” data da Gesù stesso sia prima, sia dopo la sua Pasqua: “Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?” (Lc 24,26-27; Lc 24,44-45). Le sofferenze di Gesù hanno preso la loro forma storica concreta dal fatto che egli è stato “riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi” (Mc 8,31), i quali lo hanno consegnato “ai pagani” perché fosse “schernito e flagellato e crocifisso” (Mt 20,19)".
    [Catechismo della Chiesa Cattolica 571-572]

    MEDITAZIONE
    La sentenza di Pilato fu emessa sotto la pressione dei sacerdoti e della folla. La condanna a morte per crocifissione avrebbe dovuto soddisfare le loro passioni ed essere la risposta al grido: "Crocifiggilo! Crocifiggilo!" (Mc 15, 13-14 ecc.). Il pretore romano pensò di sottrarsi alla sentenza lavandosi le mani, come si era disimpegnato prima dalle parole del Cristo che aveva identificato il suo regno con la verità, con la testimonianza alla verità (Gv 18, 38). Nell'uno e nell'altro caso Pilato cercava di conservare l'indipendenza, di restare in qualche modo "in disparte". Ma erano solo apparenze. La Croce alla quale fu condannato Gesù di Nazaret (Gv 19, 16), come pure la sua verità del regno (Gv 18, 36-37), dovevano toccare la profondità dell'anima del pretore romano. Questa fu ed è una realtà di fronte alla quale non si può restare in disparte o al margine. Il fatto che Gesù , Figlio di Dio, sia stato interrogato sul suo regno, che per questo sia stato giudicato dall'uomo e condannato a morte, costituisce il principio di quella testimonianza finale di Dio che tanto ha amato il mondo. Noi ci troviamo di fronte a questa testimonianza e sappiamo che non ci è lecito lavarci le mani.
    Giovanni Paolo II

    PREGHIAMO
    O Dio, Padre nostro, effondi sempre più largamente in noi i benefici della tua redenzione e donaci di condividere la passione di Cristo per aver parte, un giorno, alla sua gloria di vincitore risorto.
    Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

    Padre nostro che sei nei cieli,
    sia santificato il tuo nome;
    venga il tuo regno,
    sia fatta la tua volontà,
    come in cielo così in terra.
    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    e rimetti a noi i nostri debiti,
    come noi li rimettiamo ai nostri debitori
    e non ci indurre in tentazione,
    ma liberaci dal male.
    Amen.

    Stabat Mater dolorosa,
    iuxta crucem lacrimosa,
    dum pendebat Filius.

    Preferisco di no.

  6. #6
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    Predefinito Re: Via Crucis

    SECONDA STAZIONE

    Gesù è caricato della Croce


    V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
    R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

    PAROLA DI DIO
    Dal Vangelo secondo Giovanni 19, 12-16

    Pilato cercava di liberare [Gesù]; ma i Giudei gridarono:"Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare". Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: "Ecco il vostro re!". Ma quelli gridarono:"Via, via, crocifiggilo!". Disse loro Pilato:"Metterò in croce il vostro re?". Risposero i sommi sacerdoti:"Non abbiamo altro re all'infuori di Cesare". Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

    LA FEDE DELLA CHIESA
    Tra le autorità religiose di Gerusalemme non ci sono stati solamente il fariseo Nicodemo o il notabile Giuseppe di Arimatea ad essere, di nascosto, discepoli di Gesù, ma a proposito di lui sono sorti dissensi per lungo tempo al punto che alla vigilia stessa della sua passione, san Giovanni può dire di essi che “molti credettero in lui” anche se in maniera assai imperfetta (Gv 12,42). La cosa non ha nulla di sorprendente se si tiene presente che all'indomani della Pentecoste “un gran numero di sacerdoti aderiva alla fede” (At 6,7) e che “alcuni della setta dei farisei erano diventati credenti” (At 15,5) al punto che san Giacomo può dire a san Paolo che “parecchie migliaia di Giudei sono venuti alla fede e tutti sono gelosamente attaccati alla Legge” (At 21,20).
    Le autorità religiose di Gerusalemme non sono state unanimi nella condotta da tenere nei riguardi di Gesù. I farisei hanno minacciato di scomunica coloro che lo avrebbero seguito. A coloro che temevano che tutti avrebbero creduto in lui e i Romani sarebbero venuti e avrebbero distrutto il loro Luogo santo e la loro nazione il sommo sacerdote Caifa propose profetizzando: È “meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera” (Gv 11,49-50). Il Sinedrio, avendo dichiarato Gesù “reo di morte” (6,66) in quanto bestemmiatore, ma avendo perduto il diritto di mettere a morte, consegna Gesù ai Romani accusandolo di rivolta politica, cosa che lo metterà alla pari con Barabba accusato di “sommossa” (Lc 23,19). Sono anche minacce politiche quelle che i sommi sacerdoti esercitano su Pilato perché egli condanni a morte Gesù.
    Catechismo della Chiesa Cattolica 595-596

    MEDITAZIONE
    Ha inizio l'esecuzione, cioè l'attuazione della sentenza. Cristo condannato a morte deve essere caricato della Croce come gli altri due condannati che devono subire la stessa pena:" fu annoverato tra i malfattori" (Is 53, 12). Cristo s'avvicina alla Croce avendo tutto il corpo terribilmente straziato e contuso, col sangue che gli scorre sul volto dal capo coronato di spine. Ecce Homo! (Gv 19, 5). È in Lui tutta la verità del Figlio dell'uomo predetta dai profeti, la verità sul servo di Jahvé annunciata da Isaia: "Fu piagato per le nostre iniquità ... le sue piaghe ci hanno guariti" (Is 53, 5). È in Lui anche presente una certa conseguenza, che suscita stupore, di ciò che l'uomo ha fatto col suo Dio. Pilato dice: "Ecce Homo" (Gv 19, 5): "Guardate ciò che avete fatto di quest'uomo!". In questa affermazione sembra parlare un'altra voce, che pare voler dire: "Guardate cosa avete fatto in quest'uomo col vostro Dio!". È commovente l'avvicinamento, l'interferenza di questa voce che sentiamo attraverso la storia con ciò che giunge a noi mediante la consapevolezza della fede. Ecce Homo! Gesù "chiamato Messia" (Mt 27, 17) prende la Croce sulle sue spalle (Gv 19, 17). L'esecuzione è iniziata.
    Giovanni Paolo II

    PREGHIAMO
    O Dio, donaci spirito di carità e di pace perché l'offerta della vita, compiuta da Cristo a salvezza del mondo, si prolunghi nella memoria e nell'amore fraterno dei tuoi figli.
    Per Cristo nostro Signore. Amen.

    Padre nostro che sei nei cieli,
    sia santificato il tuo nome;
    venga il tuo regno,
    sia fatta la tua volontà,
    come in cielo così in terra.
    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    e rimetti a noi i nostri debiti,
    come noi li rimettiamo ai nostri debitori
    e non ci indurre in tentazione,
    ma liberaci dal male.
    Amen.

    Cuius animam gementem,
    contristatam et dolentem
    pertransivit gladius.
    Preferisco di no.

  7. #7
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    Predefinito Re: Via Crucis

    Via Crucis
    TERZA STAZIONE

    Gesù cade per la prima volta


    V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
    R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

    PAROLA DI DIO
    Dal libro del profeta Isaia. 53, 4-8

    …Egli si è caricato delle nostre sofferenze,
    si è addossato i nostri dolori
    e noi lo giudicavamo castigato,
    percosso da Dio e umiliato.
    Egli è stato trafitto per i nostri delitti,
    schiacciato per le nostre iniquità.
    Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
    per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
    Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
    ognuno di noi seguiva la sua strada;
    il Signore fece ricadere su di lui
    l'iniquità di noi tutti.
    Maltrattato, si lasciò umiliare
    e non aprì la sua bocca;
    era come agnello condotto al macello,
    come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,
    e non aprì la sua bocca.
    Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo.

    LA FEDE DELLA CHIESA
    "Tenendo conto della complessità storica del processo di Gesù espressa nei racconti evangelici, e quale possa essere il peccato personale dei protagonisti del processo (Giuda, il Sinedrio, Pilato), che Dio solo conosce, non si può attribuirne la responsabilità all'insieme degli Ebrei di Gerusalemme, malgrado le grida di una folla manipolata e i rimproveri collettivi contenuti negli appelli alla conversione dopo la Pentecoste. Gesù stesso perdonando sulla croce e Pietro sul suo esempio, hanno riconosciuto l' “ignoranza” (At 3,17) degli Ebrei di Gerusalemme ed anche dei loro capi. Ancor meno si può, a partire dal grido del popolo: “Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli” (Mt 27,25) che è una formula di ratificazione, estendere la responsabilità agli altri Ebrei nel tempo e nello spazio. Molto bene la Chiesa ha dichiarato nel Concilio Vaticano II: “Quanto è stato commesso durante la Passione non può essere imputato né indistintamente a tutti gli Ebrei allora viventi, né agli Ebrei del nostro tempo. . . Gli Ebrei non devono essere presentati né come rigettati da Dio, né come maledetti, come se ciò scaturisse dalla Sacra Scrittura” [NA 4]. Tutti i peccatori furono gli autori della Passione di Cristo"
    Catechismo della Chiesa Cattolica 597

    MEDITAZIONE
    Gesù cade sotto la Croce. Cade per terra. Non ricorre alle sue forze sovrumane, non ricorre alla potenza degli angeli. "Credi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli?" (Mt 26, 53). Non chiede questo. Avendo accettato il calice dalle mani del Padre (Mc 14, 36 ecc.), vuole berlo fino in fondo. Vuole proprio questo. E perciò non pensa ad alcuna forza sovrumana, benché esse siano a sua disposizione. Possono provare dolorosa meraviglia coloro che l'avevano visto quando comandava alle umane infermità , alle mutilazioni, alle malattie, alla morte stessa. Ed ora? Nega Lui tutto questo? Eppure "noi speravamo" , diranno qualche giorno dopo i discepoli di Emmaus "Se tu sei il Figlio di Dio..." (Mt27, 40), lo provocheranno i membri del Sinedrio: "Ha salvato gli altri, e non può salvare se stesso" (Mc 15, 31; Mt 27, 42), griderà la folla. E Lui accetta queste frasi provocatorie, che sembrano annullare tutto il senso della sua missione, dei discorsi pronunciati, dei miracoli fatti. Accetta tutte queste parole, ha deciso di non opporsi. Vuole essere oltraggiato. Vuole vacillare. Vuole cadere sotto la Croce. Vuole. È fedele fino alla fine, fino nei minimi particolari a questa affermazione: "Non si faccia quello che io voglio, ma quello che vuoi Tu" (cf. Mc 14, 36 ecc.). Dio trarrà la salvezza dell'umanità dalle cadute di Cristo sotto la Croce.
    Giovanni Paolo II


    PREGHIAMO
    Guarda, Dio onnipotente l'umanità sfinita per la sua debolezza mortale e fa che riprenda vita per la passione del tuo unico Figlio.
    Egli vive e regna per i secoli eterni. Amen.

    Padre nostro che sei nei cieli,
    sia santificato il tuo nome;
    venga il tuo regno,
    sia fatta la tua volontà,
    come in cielo così in terra.
    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    e rimetti a noi i nostri debiti,
    come noi li rimettiamo ai nostri debitori
    e non ci indurre in tentazione,
    ma liberaci dal male.
    Amen.

    O quam tristis et afflicta
    fuit illa benedicta
    mater Unigeniti!

    Preferisco di no.

  8. #8
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    Predefinito Re: Via Crucis

    Via Crucis
    QUARTA STAZIONE

    Gesù incontra sua Madre


    V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
    R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

    PAROLA DI DIO
    Dal Vangelo secondo Luca. 2, 34-35. 51
    Simeone parlò a Maria, sua madre:
    "Egli è qui per la rovina
    e la risurrezione di molti in Israele,
    segno di contraddizione
    perché siano svelati i pensieri di molti cuori.
    E anche a te una spada trafiggerà l'anima" ...
    Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.

    LA FEDE DELLA CHIESA
    "La Chiesa, nel magistero della sua fede e nella testimonianza dei suoi santi, non ha mai dimenticato che “ogni singolo peccatore è realmente causa e strumento delle sofferenze” del divino Redentore [Catechismo Romano, 1, 5, 11;]. Tenendo conto del fatto che i nostri peccati offendono Cristo stesso, la Chiesa non esita ad imputare ai cristiani la responsabilità più grave nel supplizio di Gesù, responsabilità che troppo spesso essi hanno fatto ricadere unicamente sugli Ebrei:
    È chiaro che più gravemente colpevoli sono coloro che più spesso ricadono nel peccato. Se infatti le nostre colpe hanno tratto Cristo al supplizio della croce, coloro che si immergono nell'iniquità crocifiggono nuovamente, per quanto sta in loro, il Figlio di Dio e lo scherniscono con un delitto ben più grave in loro che non negli Ebrei. Questi infatti - afferma san Paolo non avrebbero crocifisso Gesù se lo avessero conosciuto come re divino. Noi cristiani, invece, pur confessando di conoscerlo, di fatto lo rinneghiamo con le nostre opere e leviamo contro di lui le nostre mani violente e peccatrici.
    E neppure i demoni lo crocifissero, ma sei stato tu con essi a crocifiggerlo, e ancora lo crocifiggi, quando ti diletti nei vizi e nei peccati [San Francesco d'Assisi, Admonitio, 5, 3]".
    Catechismo della Chiesa Cattolica 598

    MEDITAZIONE
    La Madre.
    Maria incontra il Figlio sulla via della Croce. La croce di Lui diventa la croce di Lei, l'umiliazione di Lui è la sua, l'obbrobrio pubblico diviene quello di Lei. E' l'umano ordine delle cose. Così lo debbono sentire coloro che la circondano e così lo coglie il suo cuore: "...A te pure una spada trapasserà l'anima" (Lc 2, 35). Le parole dette quando Gesù aveva quaranta giorni si adempiono in questo momento. Esse raggiungono ora la pienezza totale. E Maria va, trafitta da questa invisibile spada, verso il Calvario di suo Figlio, verso il proprio Calvario. La devozione cristiana la vede con questa spada nel cuore e così la dipinge e scolpisce. Madre dolorosa!
    "O Tu che hai compatito con Lui!" , ripetono i fedeli, consapevoli nell'intimo proprio così si deve esprimere il mistero di questa sofferenza. Benché questo dolore le appartenga e la tocchi nella stessa profondità della sua maternità, tuttavia la verità piena di questa sofferenza viene espressa con la parola compassione. Ella appartiene allo stesso mistero: esprime in qualche modo l'unità con la sofferenza del Figlio.
    Giovanni Paolo II


    PREGHIAMO
    O Signore nel devoto ricordo della Beata Vergine Maria, data a noi come madre dolcissima presso la croce di Gesù tuo Figlio, aiutaci a completare in noi per la, Santa Chiesa, ciò che manca alla passione di Cristo tuo Figlio.
    Egli vive e regna per i secoli eterni. Amen.

    Padre nostro che sei nei cieli,
    sia santificato il tuo nome;
    venga il tuo regno,
    sia fatta la tua volontà,
    come in cielo così in terra.
    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    e rimetti a noi i nostri debiti,
    come noi li rimettiamo ai nostri debitori
    e non ci indurre in tentazione,
    ma liberaci dal male.
    Amen.

    Quæ mærebat et dolebat
    pia mater, cum videbat
    Nati pœnas incliti.
    Preferisco di no.

  9. #9
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    Predefinito Re: Via Crucis

    Via Crucis
    QUINTA STAZIONE

    Gesù è aiutato dal Cireneo
    a portare la Croce



    V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
    R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

    PAROLA DI DIO
    Dal Vangelo secondo Marco. 15, 21-22
    Allora costrinsero un tale che passava,
    un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna,
    padre di Alessandro e Rufo,
    a portare la croce.
    Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota,
    che significa luogo del cranio.

    LA FEDE DELLA CHIESA
    "La morte violenta di Gesù non è stata frutto del caso in un concorso sfavorevole di circostanze. Essa appartiene al mistero del disegno di Dio, come spiega san Pietro agli Ebrei di Gerusalemme fin dal suo primo discorso di Pentecoste: “Egli fu consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio” (At 2,23). Questo linguaggio biblico non significa che quelli che hanno “consegnato” Gesù (At 3,13) siano stati solo esecutori passivi di una vicenda scritta in precedenza da Dio.
    Tutti i momenti del tempo sono presenti a Dio nella loro attualità. Egli stabilì dunque il suo disegno eterno di “predestinazione” includendovi la risposta libera di ogni uomo alla sua grazia: “Davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli d'Israele per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano preordinato che avvenisse” (At 4,27-28). Dio ha permesso gli atti derivati dal loro accecamento al fine di compiere il suo disegno di salvezza."
    Catechismo della Chiesa Cattolica 599

    MEDITAZIONE
    Simone di Cirene, chiamato a portare la Croce, certamente non la voleva portare. E' stato quindi costretto. Egli camminava accanto al Cristo sotto lo stesso peso. Gli prestava le sue spalle quando le spalle del condannato sembravano troppo deboli. Gli era vicino: più vicino di Maria, più vicino di Giovanni, il quale, anche se uomo, non è stato chiamato per aiutarlo. Hanno chiamato lui, Simone di Cirene, padre di Alessandro e Rufo, come riporta il vangelo di Marco (Mc 15, 21). L'hanno chiamato, l'hanno costretto. Quanto è durata questa costrizione? Per quanto tempo gli ha camminato accanto, mostrando che niente lo univa al condannato, alla sua colpa, alla sua pena? Per quanto tempo è andato così, interiormente diviso, con una barriera di indifferenza verso l'Uomo che soffriva? "Ero nudo, ebbi sete, ero carcerato, ho portato la Croce..." e: l'hai portata con me?... davvero fino alla fine l'hai portata con me? Non si sa. San Marco riporta solo il nome dei figli del Cireneo e la tradizione sostiene che appartenevano alla comunità dei cristiani vicina a san Pietro.
    Giovanni Paolo II

    PREGHIAMO
    Scenda su noi largamente, o Dio, la tua benedizione; nei misteri della passione redentrice, donaci di aprire il cuore alla salvezza conquistata da Cristo, nostro Signore e nostro Dio.
    Egli vive e regna per i secoli eterni. Amen.

    Padre nostro che sei nei cieli,
    sia santificato il tuo nome;
    venga il tuo regno,
    sia fatta la tua volontà,
    come in cielo così in terra.
    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    e rimetti a noi i nostri debiti,
    come noi li rimettiamo ai nostri debitori
    e non ci indurre in tentazione,
    ma liberaci dal male.
    Amen.

    Quis est homo qui non fleret,
    Matrem Christi si videret
    in tanto supplicio?
    Preferisco di no.

  10. #10
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    Predefinito Re: Via Crucis

    Via Crucis
    SESTA STAZIONE

    La Veronica asciuga il volto di Gesù


    V. Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo.
    R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.


    PAROLA DI DIO
    Dal libro del profeta Isaia. 53, 2-3
    Non ha apparenza né bellezza
    per attirare i nostri sguardi,
    non splendore per potercene compiacere.
    Disprezzato e reietto dagli uomini,
    uomo dei dolori che ben conosce il patire,
    come uno davanti al quale ci si copre la faccia.

    LA FEDE DELLA CHIESA
    La libera offerta che Gesù fa di se stesso ha la sua più alta espressione nella Cena consumata con i Dodici Apostoli nella “notte in cui veniva tradito” (1Cor 11,23). La vigilia della sua passione, Gesù, quand'era ancora libero, ha fatto di quest'ultima Cena con i suoi Apostoli il memoriale della volontaria offerta di sé al Padre per la salvezza degli uomini: “Questo è il mio Corpo che è dato per voi” (Lc 22,19). “Questo è il mio Sangue dell'Alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati” (Mt 26,28).
    L'Eucaristia che egli istituisce in questo momento sarà il “memoriale” del suo sacrificio. Gesù nella sua offerta include gli Apostoli e chiede loro di perpetuarla. Con ciò, Gesù istituisce i suoi Apostoli sacerdoti della Nuova Alleanza: “Per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità” (Gv 17,19).
    Catechismo della Chiesa Cattolica 610, 611


    MEDITAZIONE
    La tradizione ci ha tramandato la Veronica. Forse essa completa la storia del Cireneo. Perché è certo che - benché, essendo donna, non abbia fisicamente portato la Croce e non sia stata costretta a farlo - ella questa Croce con Gesù l'ha certamente portata: l'ha portata così come poteva, come in quel momento era possibile farlo e come le dettava il cuore, ed ha asciugato il suo Volto. Questo particolare, riferito dalla tradizione, sembra anche facile da spiegare: sulla pezzuola con la quale gli ha asciugato il Volto, sono rimaste impresse le sembianze di Cristo. Proprio perché era tutto insanguinato e sudato poteva lasciare tracce e contorni. Però il senso di questo particolare può anche essere interpretato diversamente, se lo si considera alla luce del discorso escatologico di Cristo. Sono molti indubbiamente coloro che domanderanno: "Signore, quando mai abbiamo fatto questo?". E Gesù risponderà : "Tutto ciò che avete fatto a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l'avete fatto a me" (cf. Mt 25, 37-40). Il Salvatore infatti imprime la sua somiglianza su ogni atto di carità , come sul lino della Veronica.
    Giovanni Paolo II

    PREGHIAMO
    O Dio, tra le opere più mirabili è la rigenerazione dell'uomo; rendi vana l'azione del tentatore e spezza le catene mortali del peccato perché sia distrutta l'invidia che ci ha perduto e vinca l'amore che ci ha salvato.
    Per Cristo nostro Signore.

    Padre nostro che sei nei cieli,
    sia santificato il tuo nome;
    venga il tuo regno,
    sia fatta la tua volontà,
    come in cielo così in terra.
    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    e rimetti a noi i nostri debiti,
    come noi li rimettiamo ai nostri debitori
    e non ci indurre in tentazione,
    ma liberaci dal male.
    Amen.

    Quis est homo qui non fleret,
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    in tanto supplicio?
    Preferisco di no.

 

 
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