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    Thumbs up Il WiMax italiano? Molti lo vogliono libero

    http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1842934&r=PI



    Dopo la denuncia di Anti Digital Divide, il Partito Pirata punta ad un Googlebombing per conquistare frequenze libere. Per evitare che il WiMax faccia la fine dell'UMTS

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    * Non saranno contenti...
    * Roaming garantito
    * WIMAX altra mangiatoia

    Roma - La fortissima attesa per il WiMax, tecnologia wireless che molto potrebbe fare per portare la banda larga in quell'Italia che la sogna da anni, potrebbe essere tradita dal modo in cui il Governo intende gestire le frequenze necessarie. Lo sostiene la denuncia dell'associazione Anti Digital Divide diffusa nei giorni scorsi e lo ribadisce in queste ore il Partito Pirata, che intende fare tutto ciò che è possibile per spingere il Governo a liberalizzare le frequenze.

    Secondo i Pirates italiani le frequenze del WiMax saranno assegnate tramite un'asta pubblica che le consegnerebbe nelle mani dei soliti grandi operatori, togliendo al WiMax quelle potenzialità di pervasività che potrebbero aggredire al cuore il divide digitale italiano. Il costo delle licenze, poi, si ripercuoterebbe sui costi finali del WiMax per l'utente, esattamente come avvenuto con UMTS, tecnologia promettente che tutt'oggi, ad anni dalla sua introduzione, rimane frequentata da una piccola percentuale dell'utenza, quella che se la può permettere.

    La battaglia è tutta in salita. Basti pensare ai costi che proprio per l'UMTS hanno pagato i principali operatori di telefonia mobile: accetteranno di buon grado il sorgere di concorrenti capaci di offrire grazie ad un WiMax ottenuto a basso costo molto più di quello che può offrire l'UMTS? Ne sono perfettamente consapevoli quelli del Partito Pirata che spiegano: "È chiaro che gli interessi di queste aziende sono palesemente in contrasto con gli interessi della comunità e dei consumatori. Di conseguenza, è necessario far sentire la propria voce per impedire che, ancora una volta, sia il più debole a dover soccombere".

    Un primo ingegnoso modo per farsi sentire ideato dal Partito Pirata è un'azione di Googlebombing legata al WiMax, azione che richiede la massima partecipazione possibile di utenti e webmaster perché riesca nell'obiettivo: come in ogni Googlebombing che si rispetti, lo scopo è far sì che il primo risultato di ricerche su Google con il termine "Wi-Max" sia una pagina dedicata alla protesta, con la spiegazione sulla pericolosità delle aste per il WiMax e link di approfondimento.

    La pagina è già pronta, è disponibile qui. Perché il Googlebombing riesca è necessario che quella pagina sia linkata come Wi-Max sul maggior numero possibile di pagine web che in qualche modo affrontino l'argomento: così facendo Google registrerà i molti link "Wi-Max" e via via porterà verso l'alto nei suoi indici la pagina della mobilitazione. Una pagina di esempio l'ha preparata Alessandro Bottoni sul suo blog in cui spiega:

    "Il Google Bombing consiste nel rendere deliberatamente molto popolare un sito web (od una singola pagina) creando molti altri siti web ed inserendo in ognuno di essi un articolo ed un link che faccia riferimento al sito, od alla pagina, che si vuole rendere popolare. Si tratta di una tecnica del tutto legittima, del tutto corretta, ben conosciuta e di successo quasi garantito se si dispone di una comunità abbastanza ampia". Conseguenza ovvia di una mobiitazione di questo tipo è anche la diffusione della conoscenza della situazione.

    Entro qualche settimana sarà possibile tirare le somme dell'azione che, nel frattempo, potrebbe guadagnarsi l'attenzione di chi si trova oggi a decidere il futuro del WiMax nella stanza dei bottoni.
    Canali: Attualità Italia Sviluppo della rete Telefonia e connettività WiMax
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito

    Concordo in pieno. Infatti secondo me il wimax dovrebbe essere fornito direttamente da governo/autorta' locali. L'utilita' di una connessione gratuita come strumento educativo e come modo per spingere l'innovazione e l'informatizzazione in Italia garantiscono notevoli estenalita' che vanno ben al di la' della semplice connessione internet.

    A cio' e' da aggiungersi la peculiare struttura dei costi (una volta installato un wimax, avere 10 o 1000 utenti costa uguale, se non per il backbone). Con installazione pubblica si paga per centralina wimax, con installazione privata si paga per utente... Inutile dire quale delle 2 opzioni sia piu' conveniente per il consumatore, anche mettendo nel conto gli sprechi tipici dei servizi pubblici.

    Ad esempio un comune di piccole dimensioni puo' installare un singolo wimax ed un backbone di 1GB ad un costo praticamente irrisorio per gli abitanti (1-5 euro), abitanti che altrimenti dovrebbero sottoscrivere un contratto mensile di 20-50 euro. Piu' grande e' il comune, minori sono i costi. Il wimax ha un raggio di 10KM (facciamo anche 2KM effettivi), con 100-200 di centraline si potrebbe coprire tutta Roma o tutta Milano. Il costo di tali centraline per abitante sarebbe praticamente nullo, anche aggiungendo i backbones e la banda.

    E' vero che non tutti usano il wifi, ma avere il wifi gratuito favorirebbe l'introduzione di nuovi PC/set-top-boxes/VOIP anche presso utenti che altrimenti non avrebbero acquistato tali prodotti. Le persone anziane ad esempio, non sono di solito interessate ad internet, ma dubito che disdegnerebbero la possibilita' di effettuare videochiamate gratuite con figli e nipoti. ...Anche da "cellulare"...

    Inoltre un wimax gratuito e diffuso, permettendo l'introduzione di nuove tecnologie come VOIP o IPTV, aiuterebbe a liberalizzare veramente e fino in fondo il mercato televisivo e quello delle telecomunicazioni, ad un costo inferiore di quanto pagato per l'inutile digitale terrestre....

    Second best e' la liberalizzazione. Certamente un'asta di frequenze sarebbe la peggiore alternativa, congelando il mercato e riversando i costi delle licenze sui consumatori. Purtroppo pero' fornire il Wimax a livello governativo o comunale e' una scelta coraggiosa e vi sono forti pressioni che spingono in senso opposto.

    Molte municipalities in USA stanno valutando l'uso del Wimax (ovviamente contrastate dalle societa' telecom), si veda ad esempio http://www.municipalwimax.net/

    Come nota positiva Google sta pensando di fornire Wimax gratuitamente nelle principali citta' del mondo a cominciare da S.Francisco. Gente sveglia...

 

 

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