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  1. #1
    Antiokos
    Ospite

    Predefinito Il Paradigma Cristiano del Dialogo Interreligioso (Vostre Opinioni)

    Si sente parlare, specie ultimamente, di "Tolleranza" e di "Dialogo Interreligioso", ma queste sono nei fatti vuote parole? (mi chiedo e vi chiedo), una religione come quella cristiana, di matrice abramitica, può veramente farsi portatrice di Dialogo Interreligioso o auspicare la Tolleranza?, la storia del Cristianesimo ha dimostrato il contrario, ma al di là di ciò che è successo in passato, accantoniamolo in questo topic, i presupposti ideali del Cristianesimo, e sono quelli a cui rivolgo il tema di questo thread, si possono accordare con il Dialogo Interreligioso e con la Tolleranza?.
    Il Cristianesimo si è proposto e vuole essere da 2000 anni a questa parte una Religione Universale, il Cristianesimo è la Buona Novella, la Verità, il Dio Cristiano è l'Unico Vero Dio (da questo punto di vista si può dire che YHWH o Allah sono "travisamenti" dell'Unico Vero Dio).
    Chiunque sia davvero cristiano non ammette altra Verità che non sia la Verità Cristiana, che è La Verità (assoluta) per eccellenza, altre religioni o filosofie o sono travisamenti (per quanto riguarda le altre 2 religioni abramitiche) o al massimo prefigurazioni (parte della filosofia greca) o vere e proprie creazioni diaboliche, creazioni nate per ispirazione del Diavolo, di Satana (tutte le altre). Di conseguenza tutto ciò che non è cristiano, anche se non intenzionalmente in contrapposizione ad esso, ma semplicemente per il fatto di essere qualcosa d'altro da esso, è contro il Cristianesimo e si oppone (anche non intenzionalmente) all'Unica Verità, alla Vera Verità e all'Unica Vera Religione. Tutto ciò che è altro dal Cristianesimo è di fatto il Male e rappresentante o prefigurazione dell'Anticristo, o è bollato come tale, di fatto per i cristiani chi non è Cristiano è Anticristiano e si oppone a Cristo quindi è l'Anticristo (non ci sono vie di mezzo, è un'atteggiamento abramitico, e se vogliamo possiamo definire manicheo, o bianco o nero).
    Il Cristianesimo, ha sempre puntato sin dalle origini, a divenire l'Unica Religione Universale essendo portatore dell'Unica (autentica) Verità, e il suo progetto è quello di potere un giorno avere un Unico Mondo Cristiano (o Universo...), in quanto è naturale il Cristianesimo è la Religione dell'Unico Vero Dio e la Chiesa (Cattolica, cioè Universale) è la rappresentante dell'Unico Vero Dio.
    Ora il Dialogo Interreligioso che valore ha? se nei fatti il Cristianesimo è e DEVE essere l'Unica Religione dell'Unico Vero Dio?, nei fatti, e sarebbe ipocrita non ammetterlo da parte di un cristiano intellettualmente onesto, il dialogo serve solo per conoscere il "nemico" che si spera attraverso la catechizzazione o meglio l'evangelizzazione di trasformare in proprio fratello, cioè in cristiano, il dialogo è funzionale solo al proselitismo, all'indottrinamento, alla catechizzazione, alla evangelizzazione, e la Tolleranza è imposta dagli stati laici, perchè chi non conosce ed accetta l'Unica Verità e quindi chiunque non sia Cristiano è Dannato, e tra parentesi i cristiani in passato, come molti anche adesso, asseriscono che è molto meglio usare violenza e coercizione che lasciare che un'anima sia dannata e perduta (giustificazione della Chiesa della propria prepotenza e violenza portata ad un livello metafisico... comunque nei fatti l'atteggiamento era lo stesso anche quando la chiesa non aveva potere, le anime vanno salvate con qualunque mezzo), l'Unica Vera Religione nei fatti non può "Tollerare" concorrenti, i quali sono frutto di Satana o comunque prefigurazioni parziali.

    Al di la della retorica, dei giri di parole e dell'ipocrisia, un vero cristiano - (ma l'ipocrisia è una delle "qualità" cristiane quindi... non attaccatemi per questa frase non volevo essere caustico, è una mera annotazione con animo distaccato, lo stesso Paolo e pure Agostino, tra gli altri, erano propugnatori della validità della Pia Frode ed è nella logica che ho prima esposto, le anime vanno salvate con qualunque mezzo) - non può non ammettere che la Tolleranza e il Dialogo non sono che vuote parole, concetti a cui la Chiesa si è dovuta adeguare (la Tolleranza), o che usa per propri scopi (il Dialogo) tutto ciò per difendersi o in vista di un'ipotetica vittoria finale.
    Potrò ricredermi solo se un giorno la chiesa usufruirà del Dialogo per fare entrare nel Cristianesimo concetti esterni (come la Reincarnazione, il Karma o altro) o se riconoscerà validità anche ad altre Vie, allora si potrà dire che c'è stato dialogo, ma tra le altre cose che ho detto, come si può Dialogare con un soggetto chiuso, a tenuta stagna, che vuole imporre solo la Sua Verità e la propria visione delle cose? non c'è scambio, e d'altronde come ho dimostrato prima, la natura del Cristianesimo non permette ciò.

    Vorrei sapere la vostra opinione, e credo, che nessuno di voi possa obbiettare alcunchè visto che penso di avere obiettivamente analizzato quello che un vero cristiano dovrebbe pensare riguardo a questi temi.

    Saluti

    Antiokos

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  2. #2
    Ut unum sint!
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    Si ma essere un vero Cristiano non vuol die essere incapace di dialogare con chi crede in Altre fedi. Dialogare non significa cercare compromesi, altrimenti sarebbe "trattare". I compromessi ad esempio erano tipici dei pagani, non certo delle religioni abramitiche.
    UT UNUM SINT!

  3. #3
    Antiokos
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da catholikos
    Si ma essere un vero Cristiano non vuol die essere incapace di dialogare con chi crede in Altre fedi. Dialogare non significa cercare compromesi, altrimenti sarebbe "trattare". I compromessi ad esempio erano tipici dei pagani, non certo delle religioni abramitiche.
    Si, ma dialogare a che pro? qual'è la motivazione del dialogo se le posizioni rimangono le stesse? il Dialogo è solo funzionale all'evangelizzazione e la Tolleranza, è stata imposta dagli stati laici, altrimenti la Chiesa imporrebbe come un tempo di essere cristiani.
    Sulla questione del "trattare" dei Pagani confondi la vera Tolleranza e la Visione Comune d'Insieme come un mercanteggiare... i Pagani non "trattavano" semplicemente avevano una Visione non Universalistica (esclusivista) ma Universale, un conto è l'Universalismo un altrò è l'Universalità, i Pagani avevano una Visione Comune, e dialogavano con chi non aveva la loro visione, per esempio gli ebrei.
    I Cristiani, di fatto, non per la Chiesa, ma per la natura stessa del Cristianesimo, non riescono a dialogare nemmeno con le altre 2 religioni abramitiche, e nemmeno fruttuosamente tra diverse confessioni cristiane, ma questo già dal principio. Se vogliamo andare a parlare del "Trattare" allora dobbiamo parlare della Storia della Chiesa che nel corso della sua storia, nei concili e in innumerevoli altre occasioni, tramite salti mortali teologici o anche solo dialettici, ha sempre cercato, quando ciò era funzionale al suo potere, di conciliare le varie posizioni dottrinarie con il "mercanteggiamento" e la "trattativa", quando ciò non era possibile si bollava il diverso come eretico e lo si perseguitava, e cos'è se non "Trattare" il moderno ecumenismo della Chiesa Cattolica?, trattare sempre da una posizione di superiorità certo, e sempre nell'ottica che sono gli altri a doversi adeguare, ma questo è un'atteggiamento comune di tutte le varie Chiese cristiane, anche gli eretici pensavano che gli altri fossero eretici, e che loro stessi invece fossero ortodossi, semplicemente non avevano modo di perseguitare la Chiesa ufficiale, ma ne erano perseguitati.

    La mia non è una polemica, ma è un tentativo di sapere la vostra opinione su un tema interessante, evitiamo frecciate polemiche o battute per sviare il discorso, perchè se no ad essere polemico so fare benissimo anch'io e mi adeguo.

    Il succo del mio discorso e che forse non hai colto è questo:

    I presupposti Ideali del Cristianesimo rendono praticabili veramente i concetti di Dialogo e Tolleranza?, secondo me no, e mi stupirei che un cristiano consideri il dialogo niente più che un mero esercizio dialettico, o come una preparazione all'evangelizzazione, o semplicemente come un mezzo apologetico.
    E la tolleranza, è certo più praticabile, perchè imposta, ma che un cristiano moderno può giustificare con l'ipotetico amore per il prossimo, ma se il cristianesimo è l'unica vera religione in fin dei conti è una tolleranza temporanea, e comunque la tolleranza non è Accettazione.

    Saluti

  4. #4
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    Si, ma dialogare a che pro?
    Alla conversione del non-cattolico per la salvezza della sua anima.

    CIAO

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Antiokos
    Si, ma dialogare a che pro? qual'è la motivazione del dialogo se le posizioni rimangono le stesse?
    Per non scannnarci in nome di una religione qualsiasi sia, o meglio non fornire alibi religiosi alla violenza ad esempio. Oltre all'annuncio evangelico in se stesso.
    I pagani erano tolleranti fintanto che non si negavano gli dei a vicenda ma ne traducevano i nomi sincretisticamente. Con i cristiani non furono così tolleranti, li perseguitarono 4 secoli alla fine dei quali non si sa come, senza "sparare un colpo" come diremmo oggi, questo piccolo gregge cristiano che avrebbe dovuto essere spazzato si ritrovò religione maggioritaria.
    UT UNUM SINT!

  6. #6
    Antiokos
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    Citazione Originariamente Scritto da Eugenius
    Alla conversione del non-cattolico per la salvezza della sua anima.

    CIAO
    Finalmente!, un cattolico che mi risponde sinceramente!, sono infatti questi i presupposti e il fine del "dialogo" cristiano! ed è proprio questo che voglio indagare, ed è proprio su questo che volevo chiedervi se secondo voi la mia analisi è giusta e coglie nel segno.

    Saluti, grazie della risposta Eugenius

  7. #7
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    di niente

  8. #8
    Antiokos
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    Citazione Originariamente Scritto da catholikos
    Per non scannnarci in nome di una religione qualsiasi sia, o meglio non fornire alibi religiosi alla violenza ad esempio. Oltre all'annuncio evangelico in se stesso.
    Questa parte è già di tenore diverso, ed è condivisibile la tua analisi.

    Su questo invece:

    Citazione Originariamente Scritto da catholikos
    I pagani erano tolleranti fintanto che non si negavano gli dei a vicenda ma ne traducevano i nomi sincretisticamente. Con i cristiani non furono così tolleranti, li perseguitarono 4 secoli alla fine dei quali non si sa come, senza "sparare un colpo" come diremmo oggi, questo piccolo gregge cristiano che avrebbe dovuto essere spazzato si ritrovò religione maggioritaria.
    E' un'analisi stereotipata e idealizzata, libero di pensarla come vuoi. Faccio un breve OT, Il cristianesimo non si ritrovò religione maggioritaria per magia, ma lo diventò attraverso l'appoggio del potere politico e con la violenza, il potere politico da Costantino in poi vide nell'organizzazione ottima della Chiesa, ancora una religione minoritaria, un modo per puntellare lo scatafascio dello stato tardo-antico, mettici che molti dei cristiani antichi erano dei veri e propri fanatici intolleranti, indottrinati e imbevuti di cieca fede, o se vuoi che te la metta indorata, visto che non voglio offendere il forum, erano "molto motivati"..., capirai che il cristianesimo pur essendo minoritario disponeva di una forza notevole, poi sfruttata dallo stato. Comunque sarebbe un discorso lungo e non è questa la sede, ne come Forum ne come Topic, ci sono discussioni varie su questo tema su altri Fora.
    Sulla Tolleranza o meglio l'Accettazione dei Gentili, anche questo è un tema da sviluppare a parte.

    Saluti sempre cordiali

  9. #9
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Antiokos
    Finalmente!, un cattolico che mi risponde sinceramente!, sono infatti questi i presupposti e il fine del "dialogo" cristiano! ed è proprio questo che voglio indagare, ed è proprio su questo che volevo chiedervi se secondo voi la mia analisi è giusta e coglie nel segno.

    Saluti, grazie della risposta Eugenius
    Non ti offendere ma mi sembra un pò la scoperta dell'acqua calda
    UT UNUM SINT!

  10. #10
    Antiokos
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da catholikos
    Non ti offendere ma mi sembra un pò la scoperta dell'acqua calda
    No, non fraintendere il mio intento, non ho postato, con la presunzione di aver scoperto qualcosa di nuovo... ma semplicemente volevo sondare il vostro pensiero, se come singoli cristiani ammettete questi dati di fatto, se volete discostarvi da una determinata visione, pur essendo cristiani, e questo sarebbe a mio avviso essere un pò meno cristiani, e in sostanza sapere se come altri cristiani che ho conosciuto, poteva essere negato l'assunto basilare: Il Dialogo serve alla conversione del non-cattolico per la salvezza della sua anima, e la Tolleranza è solo superficiale per il quieto vivere.

    Saluti

 

 
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