User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 15
  1. #1
    torquemada
    Ospite

    Predefinito Tread fotografico in memoriam di S.E. Card. Alfredo Ottaviani


    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    torquemada
    Ospite

    Predefinito


  3. #3
    torquemada
    Ospite

    Predefinito


  4. #4
    torquemada
    Ospite

    Predefinito


  5. #5
    torquemada
    Ospite

    Predefinito Ottaviani e Paolo VI


  6. #6
    torquemada
    Ospite

    Predefinito Libri del Cardinale

    Institutiones iuris publici ecclesiastici (1)
    Autore: Ottaviani Alfredo Editore: Libreria Editrice Vaticana
    1958 - DIRITTO - € 2,58

    Institutiones iuris publici ecclesiastici (2)
    Autore: Ottaviani Alfredo Editore: Libreria Editrice Vaticana
    1960 - DIRITTO - € 2,58

    Il baluardo
    Autore: Ottaviani Alfredo Editore: Libreria Editrice Vaticana
    1961 - RELIGIONE - € 1,29

  7. #7
    torquemada
    Ospite

    Predefinito Libri sul Cardinale




    Il cardinale Alfredo Ottaviani carabiniere della Chiesa
    Autore: Leoni Francesco Editore: Apes
    2002 - RELIGIONE - € 5,16 + € 5,00




    Recensione


    Il cardinale Ottaviani visto da vicino


    Con uno stile fluido e accattivante Francesco Leoni delinea un agile profilo del cardinale Alfredo Ottaviani (Roma, 1890-1979), tra i più significativi uomini della Curia romana nel tempo che va dall’inizio della Seconda guerra mondiale alla stagione, complessa e travagliata, del post-concilio. Si tratta della interessante rivisitazione di una figura che non sempre ha trovato adeguato spazio nella storiografia sulla Chiesa in età contemporanea, nella quale è stato descritto quasi sempre come il contraltare delle posizioni più avanzate in seno al Concilio e, più in generale, nella ricerca teologica. Molta parte del volumetto è fondata su ricordi personali e su brani di interviste e lettere intercorse tra l’autore e il cardinale, che nel titolo è indicato significativamente con l’espressione “carabiniere della Chiesa”, la quale piaceva al porporato anche perché indicava le ragioni spirituali più profonde del suo atteggiamento: fedeltà alla Chiesa, sintonia piena con il magistero pontificio, difesa a oltranza contro le deviazioni dottrinali dell’epoca contemporanea e i rischi socio-politico-culturali a esse connesse.
    Lo scritto di Francesco Leoni non vuole essere – come sottolinea il suo autore – un’indagine critica, quanto piuttosto la puntualizzazione di alcune posizioni del cardinale che sono state erroneamente interpretate e talora, a bella posta, sfruttate con abilità dai suoi detrattori, che spesso lo accusarono di un conservatorismo acritico e preconcetto. Il quadro che emerge dal volume in esame, se conferma sostanzialmente la fermezza e la sicura inclinazione del porporato alla conservazione, fa emergere inediti accenti, che consentono di penetrare nella sua mentalità e di coglierne istanze e motivazioni non sempre adeguatamente considerate dalla storiografia. Un esempio è fornito dalla famosa condanna per il comunismo del 1949: Ottaviani, per sua stessa ammissione, non si muove da solo in questa scelta, peraltro confermata dieci anni più tardi. I decreti, però, trovano in lui l’esponente che non ha timore di difendere la scelta compiuta anche più di vent’anni dopo. Così egli scriveva in una lettera inedita all’autore: «Ill.mo professore, riferendomi al Suo quesito circa i decreti del Sant’Uffizio contro il comunismo, mi reco a premura di significarle che essi sono ancora in pieno vigore, con tutta la loro efficacia di condanna. Il primo decreto è del 1949, promulgato durante il pontificato del papa Pio XII con cui veniva condannata la dottrina del comunismo e proibiva ai fedeli di aderire alle relative teorie; il secondo, poi, è del 1959 emanato durante il pontificato di papa Giovanni XXIII con cui veniva proibito di votare per il comunismo nelle elezioni sia politiche che comunali. Per il bene della Chiesa e dello Stato è da augurarsi che nelle prossime elezioni tutti i credenti si attengano a tali severe disposizioni» (p. 15).
    Ottaviani appare intransigente sui principi, ma, contemporaneamente, uomo aperto al dialogo, se è vero che godeva della stima degli avversari e, anche, di Palmiro Togliatti. Il porporato, che era un paladino della romanità, non riteneva però opportuno il dialogo con le ideologie radicalmente ostili e inconciliabili con la fede, senza peraltro mai confondere l’errore con l’errante. Così diceva a proposito dei comunisti: «Il dialogo con i comunisti è sterile, perché essi usano una terminologia equivoca e insidiosa. Così, per esempio, per loro la guerra del Vietnam del Nord contro il Vietnam del Sud non è considerata un’aggressione, ma una liberazione! Più che il dialogo, occorre l’esposizione della verità contro gli errori e gli orrori del comunismo, dimostrando che esso è “intrinsecamente perverso”, come lo ha qualificato Pio XI. Naturalmente le responsabilità dei teorici e dei propagandisti del comunismo non sono da addebitarsi a tanti lavoratori che, ingannati dai motivi economici, si prestano inavvedutamente alle manovre conquistatrici del comunismo» (p. 14).
    Analogo discorso va fatto anche nelle relazioni all’interno della Chiesa. Ottaviani è stato spesso descritto come un arcigno curiale, mentre dal volume di Leoni appare come un uomo capace di conservare anche nello scontro ideologico il pieno rispetto della persona che non la pensa a suo modo. Circa il suo atteggiamento sul Concilio Vaticano II confidava all’autore: «Ci furono contrasti non personali, ma di idee» (p. 21).
    Francesco Leoni propone dunque una valutazione più equanime del porporato romano, che qui è “visto da vicino”, con uno sguardo che induce comprensione verso un personaggio, che non volle sempre leggere con ottimismo “i segni dei tempi”, ma che pure guardò lontano rimanendo attaccato alla tradizione e alla ortodossia consolidata. Non fu il suo timore delle novità, ma piuttosto – si direbbe – precisa e preoccupata consapevolezza dei pericoli che si aprivano per la Chiesa e per il mondo con la secolarizzazione della società. La sua prospettiva rimase quella della “cristianità” nella quale era cresciuto a contatto con le grandi figure dei pontefici Pio XI e Pio XII: prospettiva perdente nella valutazione storica dei nuovi equilibri curiali e teologici, ma sicuramente decisiva nel tenere nei binari della fedeltà alla tradizione e al magistero istanze e tendenze talora difficilmente conciliabili con la fede. Ottaviani si assunse questo compito ben consapevole di scegliere la parte più difficile, meno creativa, meno proiettata al futuro. È merito di Leoni averci ricordato, con queste brevi ma dense pagine, il ruolo di transizione equilibrata e fedele che quella assunzione di responsabilità comportò, e contemporaneamente di aver tolto dall’oblio la sua opera di fattiva e pronta carità, il suo zelo pastorale, prospettando la necessità di un approccio critico e sereno a un personaggio decisivo nella storia del cattolicesimo contemporaneo.
    Le parole che Giovanni Paolo II pronunciò nell’omelia alle esequie del cardinale il 7 agosto 1979 costituiscono sicuramente il miglior compendio del volume: «Vivente espressione della sua divisa “Semper idem”, “Sempre lo stesso”, egli è stato un grande Sacerdote, insigne per religiosa pietà, esemplare fedele al servizio alla Santa Chiesa ed alla Sede Apostolica, sollecito nel ministero e nella pratica della carità cristiana. Ed è stato insieme un Sacerdote Romano, provvisto cioè di quel tipico spirito, forse non facile da definire, che chi è nato a Roma [...] possiede quasi per eredità e che si esprime in un particolare attaccamento a Pietro ed alla fede di Pietro, e, ancora, in una spiccata sensibilità per ciò che è e fa e deve fare la Chiesa di Pietro. Responsabile del dicastero, a cui è istituzionalmente demandata la tutela del sacro patrimonio della fede e della morale cattolica, egli espresse questa stessa virtù in un comportamento di perspicace attenzione, nella convinzione, oggettivamente fondata, ed in lui via via più matura per l’esperienza delle cose degli uomini, che la “rectitudo fidei”, cioè l’ortodossia, è patrimonio irrinunciabile ed è condizione primaria per la “rectitudo morum”, o ortoprassi. Il suo alto senso giuridico, che già in età giovanile lo aveva reso maestro celebrato ed ascoltato di molte schiere di sacerdoti, lo sostenne nel lavoro tenace che svolse a difesa della fede» (pp. 4-5).

    Ulderico Parente

  8. #8
    Dal 2004 con amore
    Data Registrazione
    15 Jun 2004
    Località
    Attorno a Milano
    Messaggi
    19,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bel 3d, complimenti.
    Invito ad arricchire il 3d chi ha materiale a riguardo.

  9. #9
    torquemada
    Ospite

    Predefinito

    Ti ringrazio. Purtroppo il materiale reperibile su internet è scarso. Scannerizzerò diverse belle foto quando rientrerò a casa.

  10. #10
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,378
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito



    Stemma del Cardinale Ottaviani

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Lettera di mons. Lefebvre al cardinal Ottaviani (1966)
    Di Giò nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-01-13, 12:19
  2. In Memoriam dell'Em.mo Card. Giuseppe Siri
    Di robdealb91 nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 20-09-08, 19:31
  3. Il card. Ottaviani e gli USA
    Di vandeano2005 nel forum Cattolici
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 13-08-06, 18:35
  4. 3d fotografico in memoria del Card. Giuseppe Siri
    Di torquemada nel forum Cattolici
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 17-11-05, 17:45
  5. Risposte: 129
    Ultimo Messaggio: 19-05-05, 14:21

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •