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    Ut unum sint!
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    Predefinito lettera del Vescovo di Pistoia

    Da poco a pistoia è stata fatta una delibera per l'acconsentimento ai patti civili(coppie omosessuali o no) per dare i diritti a chi non fa il matrimonio e il vescovo di pistoia ha scritto una lettera al comune

    IL TESTO DELLA LETTERA DEL VESCOVO

    Il Vescovo di Pistoia

    18 luglio 2005

    Spettabile consiglio comunale di Pistoia

    Ho letto sulla cronaca di Pistoia che il consiglio comunale, senza giungere all’approvazione delle nozze gay ha però dato vita al Registro delle Unioni civili, facendo un primo scalino verso forme negate dall’etica generale. Prima di ogni altra considerazione mi piacerebbe molto che si evitassero certi eufemismi, sia scrivendo che parlando, perché sembrano nascondere la realtà quasi per un certo pudore ma, nella vita sociale sanno di stratagemma per far by passare un’idea dinnanzi all’opinione pubblica quindi, hanno il sapore di una ipocrisia.

    Le unioni civili esistono già, costituite tra un uomo e una donna che riconoscono solo il legame consapevolmente e reciprocamente assunto dinnanzi allo Stato.

    So che la maggioranza dei consiglieri è data da uomini: non se certi consiglieri si sono resi conto di dare un ulteriore colpo alla virilità maschile. E’ risaputo, da diverso tempo, che è sempre più in calo non solo la fecondità maschile ma anche la stessa virilità. Si scrive e si vocifera in tutti gli spazi della comunicazione – quotidiani, settimanali e specialistiche, saggi, discussioni radio televisive…. – che la perdita della virilità maschile da indici sempre più alti.

    E proprio partendo anche dai dati emersi in occasione del referendum sulla legge 40/2000, che indicano come nei prossimi anni si arriverà ad una percentuale davvero impressionante circa l’infertilità maschile, che ogni forma che incoraggia lo svilimento della mascolinità della confusione di genere è incomprensibile.

    Al Congresso di Copenaghen sulla riproduzione umana e sull’embrionologia, il 20 giugno ultimo scorso, Bill Ledger, docente dell’Università di Shéffield ha ipotizzato, che entro un decennio l’infertilità colpirà non più una coppia su sette, come oggi avviene, ma una su tre. Questa perdita della identità maschile, con tutte le sue conseguenze, è causata dalla mancanza di modelli autorevoli e credibili; da una educazione in gran parte nelle mani femminili, da contesti di assenza o di insignificanza psico-pedagogica della figura paterna.

    Non si può ignorare che l’uso di droghe e d’alcolici sta aumentando fra gli adolescenti proprio a causa di una fragilità dell’identità e della inquietudine psico affettiva con le conseguenze facilmente prevedibili.

    La cultura attuale, dunque, sta mettendo in crisi la virilità propria del maschio! Il grido di allarme partito dagli Stati Uniti, sta riecheggiando in tutta Europa e per ciò anche in Italia. Non sono certo le leggi spagnole di Zapatero che potranno migliorare la situazione.

    Se è vero, come è vero, che le persone omosessuali per motivi del DNA sono piccolissima minoranza, se deve arrivare ad ammettere, implicitamente o esplicitamente che la grande maggioranza di essi sono il prodotto di un contesto socio culturale: femminilazzazione della società – gli uomini, secondo quanto riferisce la stampa spendono più delle donne per cosmetici, depilazione, parrucchieri, trucchi di vario genere, chirurgia estetica….ecc. ecc. – bisessualità conclamata; esperienze negative dell’infanzia, mancanza di formazione all’amore e alla sessualità; orgoglio gay…. e via dicendo.

    Se così stanno le cose – e chi è informato dimostri il contrario – non solo le nozze gay sono un ulteriore elemento negativo, ma anche lo stesso Registro delle unioni omosessuali.

    Avrei davvero piacere se i consiglieri comunali, che hanno votato la delibera del caso, hanno considerato certi aspetti del problema, e mi sarebbe gradita una risposta seria, del Consiglio, o almeno da qualcuno di essi.

    Domando:



    1 – Hanno fatto questa scelta sull’onda di una cultura di tipo radicale che conduce ad una deriva moral nichilista, oppure pressati dalla realtà, perché nel Comune di Pistoia il fenomeno è vistoso?



    2 – Il Registro delle unioni omosessuali è stato considerato un aiuto alla coppia sessualmente omologa senza considerarne le influenze sulle nuove generazioni, o si è inteso omologare il tutto?



    3 – Da che mondo è mondo il matrimonio è sempre stato il fenomeno base della formazione della società, anche se in forme diverse: perché andare incontro ad una esclusione dell’impegno sociale della coppia non riconoscendo essa la funzione dello Stato, per chiedere poi allo Stato sostegno ed aiuto? Non parlo del matrimonio religioso ma di quello civile.



    4 - I Consiglieri hanno preso coscienza e consapevolezza di quanto ho denunciato sopra, cioè della crisi della mascolinità anche in Italia oltre che nel mondo è reale?



    5 – Hanno avuto consapevolezza che i sessuologi e gli andrologi hanno sempre più richieste di intervento proprio per una svirilizzazione del maschio?



    6 - Credono davvero che queste soluzioni – norma o legge che sia – non incidano sul comportamento comune? Chi conosce la mentalità popolare – e i consiglieri dovrebbero conoscerla – sa che la gente comune ragiona in termini semplici: “se la legge lo permette, significa che non è male”! Bene! Hanno preso coscienza che questa deriva culturale porterà sofferenza psicologica a persone che si troveranno defraudate di tanti contenuti importanti di vita? Hanno parlato mai con serietà, con persone omosessuali per coglierne l’angoscia e la disperazione che spesso le intridono?



    7 – La richiesta di “una possibile adozione” non dice proprio nulla circa la sofferenza che producono certe incompiutezze di genere? Credono davvero che tutto si risolva nella persona con una legge, o una forma pseudo giuridica, che sembra non solo accettare, ma convalidare certi comportamenti?



    8 – Spetta proprio ai Consigli comunali, che hanno carattere amministrativo, deliberare o darne l’impressione su questi punti nodali dell’etica di una società?



    9 – Si sono resi conto i Consiglieri che i pre adolescenti e gli adolescenti così poco seguiti nella educazione etica della vita e nella formazione alla sessualità, hanno un periodo di assestamento e di ricerca della propria identità e, di conseguenza, queste indicazioni che provengono dalla società civile possono non aiutarli ad uscire da quella ambiguità che l’amicizia stessa con il suo carico di affettività può ingenerare errore inconscio?



    10 – Si sono resi conto che porteranno nella vita la responsabilità di avere incentivato la confusione di genere in momenti significativi della maturazione della personalità ed avranno il risentimento, se non l’odio, di tanti sofferenti ed angosciati della loro incompiutezza?



    11 – I Consiglieri comunali si sono resi conto che la differenza di genere – maschile e femminile- è una ricchezza della vita psichica della coppia, e nello stesso tempo del singolo partner, per gli aspetti originali e acquisiti che il maschile porta al femminile e il femminile al maschile, mentre ciò non avviene nella coppia omosessuale?

    12 – Mi si dica: incentivare la soppressione tra maschile e femminile è una conquista civile o non piuttosto un inquinamento della realtà naturale e, quindi, una forma da evitare assolutamente?



    13 – La ricchezza della vita di coppia non sta solo nel legame ma anche nel completamento delle diversità con una maturazione permanente, anche se faticosa: si ritiene la maturazione di genere e quindi personale, un valore, oppure si ritiene un bene la fissazione della personalità ai primi stadi dello sviluppo? I Consiglieri si sono impegnati, prima, in una conoscenza della psicologia dinamica?



    14 – Che cosa hanno proposto, nel caso abbiano voluto andare incontro a “molte” situazioni irregolari per aiutare pre adolescenti, adolescenti e giovani a non cadere nel tranello di “prove” o di cedimenti, in un momento in cui emergono le pulsioni sessuali, disorientando così la psicologia giovanile?



    15 – Se il criterio dei Consiglieri è stato quello di regolarsi sulla domanda di una minoranza a quando il consenso civile per la pedofilia, le organizzazioni mafiose, il terrorismo come rivendicazione, la stessa aggressività e la violenza fisica del farsi valere, la guerra preventiva, ecc. ecc.? Mi vogliono spiegare perché alcune minoranze devono essere ascoltate ed altre no? E perché non debbano essere ascoltate maggioranze che propugnano comportamenti che ne i Consiglieri ne il sottoscritto condividono, a cui ho accennato sopra? Oppure si considerano i comportamenti sessuali anche i più anormali, come fattori che non hanno sulla società nessuna incidenza?



    16- Posta la laicità dello Stato, esiste una etica naturale a cui fare riferimento, oppure no? E una cultura che ha difeso e difende la persona come valore su cui misurarsi, è un portato di arretratezza o di civiltà? Mi possono dire con chiarezza in quale civiltà si sono formati e, se non sono troppo indiscreto a quale civiltà appartengono?



    17 – Se una comunità non condivide certe derive radicali e nichiliste, ha il diritto o no di difendersi con la stessa logica della ragione e non solo con la logica della fede? Avrà diritto una comunità anche nel momento politico ad opporsi a queste soluzioni che negano una storia una civiltà acquisita ad ogni etica naturale?



    18 – E’ vero o no che i partiti che fanno certe scelte - vedi nazismo, comunismo, fascismo, liberalismo selvaggio… - finiscono col promuovere soluzioni opposte, anche se non condivisibili? Basta osservare quello che sta succedendo nella Russia!! Si è detto talvolta che per votare occorreva tapparsi il naso: la storia ci ha indicato come finiscono certe situazioni! Credono i Consiglieri che si possa continuare una politica a colpi di testa senza una linea precisa, dovendosi continuamente tappare il naso?





    Attendo umilmente delle risposte e non mi si dica che questa è una invasione di campo. Sono un cittadino come tutti, ho votato sempre alle elezioni politiche ed amministrative, pago le tasse, ho quindi diritto di sapere come gli amministratori la pensano e come intendono muoversi. Ho diritto di saperlo anche perché sono responsabile di una comunità ed ho il dovere di informarla e di illuminarla.

    Non voglio e non posso credere che la democrazia consista nel seguire ciecamente quello che un gruppetto di persone che è al potere - politico o amministrativo – intende fare senza osservazioni, senza confronti.

    Mi sembra che certe forme che si chiamavano “dittature” anche se con la specificazione “del proletariato” organizzate in nome del popolo, siano ormai desuete.

    Mi si dirà: ma alle persone che convivono non ci dobbiamo pensare, soprattutto se si ritrovano in difficoltà di salute ed economiche? Rispondo: chi si assume l’onere di una persona - nel caso delle unioni civili è atto reciproco – ha il dovere di provvederle il necessario. La condivisione di vita deve portare ad una reciproca responsabilità.

    Nelle difficoltà deve, certo, essere aiutata la persona, sempre, ma senza confondere i termini e creare situazioni sociali dalle conseguenze imprevedibili.

    Rimango in attesa di una risposta, non generica, ad ogni domanda posta, sia che si voglia rispondere pubblicamente o privatamente.

    Mi preme capire il parere del Consiglio comunale e dei partiti che lo compongono.

    Con i più cordiali saluti.





    + Simone Scatizzi vescovo
    UT UNUM SINT!

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  2. #2
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    Più che la lettera (in alcuni punti spiritosa ) il vescovo doveva:

    1) denunciare pubblicamente sulla stampa cattolica e nelle chiese questo atto immorale e gravemente contrario alla legge di Dio e al bene comune;

    2) comminare la scomunica ai promotori, relatori, sostenitori e votanti di questa proposta.

    3) avvisare di peccato grave passibile di scomunica tutti gli elettori che avessero sostenuto i partiti e i singoli candidati promotori e sottoscrittori di quella proposta.

  3. #3
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Originally posted by Dreyer
    Più che la lettera (in alcuni punti spiritosa ) il vescovo doveva:

    1) denunciare pubblicamente sulla stampa cattolica e nelle chiese questo atto immorale e gravemente contrario alla legge di Dio e al bene comune;

    2) comminare la scomunica ai promotori, relatori, sostenitori e votanti di questa proposta.

    3) avvisare di peccato grave passibile di scomunica tutti gli elettori che avessero sostenuto i partiti e i singoli candidati promotori e sottoscrittori di quella proposta.
    Caro Dreyer concordo che la lettera poteva porre questioni in modo diverso, ma devi capire che il vescovo non ha giurisdizione SULLE COPPIE CIVILI cosa avrebbe dovuto denunciare se da anni esiste un adulterio che per lo Stato Italiano è invece legale?...... il problema è che si sapeva.si sapeva benissimo che gira e rigira l'ostacolo sarebbe stato superato........era solo questione di tempo....
    Scomunica? a chi e per che cosa?
    Certo, se quelle persone che hanno deliberato fossero cattolici praticanti, concordo con te........ma lo sono?
    al punto 3 c'è arrivata già la CEI: " Chiunque sostenga un politico abortista (e quindi altro non confacente alla legge del Vangelo) COMMETTE PECCATO"....... indubbiamente si riapriranno le crociate, ma con quali armi combatteremo?

    tanto per restare in tema....credo che anche Gesù a suo modo abbia usato una sorta di vaselina per farci capire e far capire ai suoi come stavano cambiando gli eventi..........
    ce la stiamo mettendo tutta...... ? Pensavo a come si possa ritenere PAROLA DEL SIGNORE le Lettere di Paolo che non usa nessuna diplomazia mondana per condannare il peccato, ma poi paradossalmente quando RIPORTIAMO o si riportano le sue parole....allora si tenta ad ogni costo di interpretarle diversamente..........buffo vero? Eppure è proprio la profezia di Isaia: hanno scambiato il Male con il Bene........

    CHIAREZZA...ci vuole chiarezza... tutta contenta l'elite della nostra sinistra italiana all'elezione di Papa Ratzinger....ma quando il Papa espresse la sua solidarietà con la CEI sulla presa di posizione contro il Referendum sulla vita umana..... giù.....POLLICE VERSO su Papa Benedetto XVI........ non poche riviste di sinistra hanno avuto il coraggio di ingannare i propri elettori sostenendo UNA INGERENZA DI PAPA BENEDETTO XVI sulla questione della Famiglia nei confronti di Papa Woytjla che.....secondo loro, ERA "PIU' DISCRETO ED UMANO" di Ratzinger......... no dico....... ma stiamo alla follia?

    Quando mai Woytjla aveva taciuto sulla Famiglia?
    Oggi si ama di più LA PROPRIA IDEA che non il Progetto di Dio sull'uomo.......si amano i PROPRI DIRITTI, quasi che TUTTO fosse un diritto...ma non si parla più dei DOVERI......Non si ha il diritto di nascere (l'aborto) ma quando sei nato, si pretende OGNI DIRITTO........si vuole il diritto di avere un figlio, ma al figlio non si da il diritto di avere una madre....

    Ora leggiamo di cristiani tiepidi che sostengono che la nostra sinistra NON vuole la legge alla Zapatero...certo, rispondiamo noi, mica sono scemi........... sanno bene che avanzare alla Zapatero sarebbe per loro una catastrofe politica.....ma astutamente stanno cercando di aggirare l'ostacolo....si l'uso della vaselina....così gli italiani non si accorgeranno neppure di nulla e al prossimo Governo una Legge analoga l'avremo anche noi......l'importante NON è salvaguardare il futuro dell'uomo e della Famiglia, importante è GARANTIRSI DEI DIRITTI al di là di ogni formulazione etica e morale..........perchè l'etica e la morale NON sono dei doveri, ma sono percepiti come UN INGOMBRO ALLA LIBERA COSCIENZA.......

    Cosa dice la Costituzione Italiana?

    Articolo 29: La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

    **************


    Sarebbe interessante chiedersi cosa intendessero per MATRIMONIO i padri della Costituzione Italiana quando scrissero quell'articolo dal momento che, in quegli anni era impensabile un matrimonio al di fuori del Sacramento...e oggi peggio ancora, UN MATRIMONIO FRA PERSONE DELLO STESSO SESSO...è questo Matrimonio che difende la Costituzione Italiana?......
    E si dovrebbe riflettere quanto sia giusto che OGGI, si interpreti il pensiero dei padri della Costituzione in modo del tutto diverso da quello che essi intesero.....
    Se dunque l'Art. 29 della Costituzione difende IL MATRIMONIO in termini naturali fra l'uomo e la donna....con quale giustificazione si avanza con richieste ingannevoli circa futuri MATRIMONI da considerare dentro tal termini i conviventi e gli omosessuali?


    Caro Antonio........ c'hanno riso sopra i Referendari quando durante la campagna referendaria il Comitato Scienza e Vita aveva fatto circolare i dati della Commissione Scientifica Europea che metteva in allarme su un crescente danno alla società di domani: sterilità maschile e femminile....e perdita della virilità maschile........ l'America sta provvedendo con la messa a punto di alcuni farmaci...... il viagra non è nato per caso......


    Fraternamente Caterina
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  4. #4
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    )..si espone a facili quanto giustificati sarcasmi..


    ..................

    posto in questi termini concordo allora con la tua osservazione....... ma se ci pensiamo bene...ogni cosa che il vescovo avesse detto a riguardo della situazione avrebbe trovato numerosi oppositori e diversi "giustificati" sarcasmi......
    Fraternamente Caterina
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  5. #5
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    antò.....vabbè che fa caldo...però aoo sei de coccio......

    ma sai quanto je ne pò fregà de meno al vescovo dell'ilarità che susciterà la sua lettera....piuttosto..qualcuno può smentire il vescovo su questa potenza della virilità maschile?

    fatti e non........

    (anonima che è mejo.)
    Fraternamente Caterina
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  6. #6
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    Ho ricevuto in privato questo commento.....dopo il permesso richiesto, lo rgiiro a voi......

    Ciao a tutti.
    Vorrei aggiungere alcune considerazioni sulla tematica dell'omosessualità riferendomi alla legittimazione delle cosiddette "coppie di fatto" (gay o non gay non ha alcuna importanza) che già alcuni comuni autonomamente avviano come per esempio quello di Pistoia ...

    Ad un certo punto il Vescovo di Pistoia che inviò una lettera al comune in cui giustamente criticava questa legittimazione (la quale, di fatto ci porterà comunque ai livelli della Spagna ...magari ci vorrà più tempo ma con queste "concessioni" il risultato finale sarà identico) ha scritto:

    "Se è vero, come è vero, che le persone omosessuali per motivi del DNA (non ancora accertato) sono piccolissima minoranza, si deve arrivare ad ammettere, implicitamente o esplicitamente che la grande maggioranza di essi sono il prodotto di un contesto socio culturale: femminilazzazione della società – gli uomini, secondo quanto riferisce la stampa spendono più delle donne per cosmetici, depilazione, parrucchieri, trucchi di vario genere, chirurgia estetica….ecc. ecc. – bisessualità conclamata; esperienze negative dell’infanzia, mancanza di formazione all’amore e alla sessualità; orgoglio gay…. e via dicendo.".

    Allora .. forse il Vescovo non lo sa ma i gay si sono organizzati a livello internazionale già dai primi anni 80 entrando in ogni livello sociale. Oggi si può dire che nel campo della psicologia ci sono piu psicologi gay che psicologi normali. Quando perciò ci troviamo di fronte ad una "scoperta" o ad un "fatto scientifico" che si spaccia per verità, bisogna prima considerare da che parte proviene.

    La manfrina che le persone omosessuali sono tali per motivi di DNA non è affatto vera. È assolutamente falsa. Al limite vi può essere una latente "predisposizione" non già all'omosessualità ma ad alcune tendenze femminee o ad un carattere più debole che ne possono determinare l'insorgere ma l'omosessualità non è genetica. È psichica. Infatti gli studi che si sono fatti su gemelli monozigoti e che quindi compartono lo stesso patrimonio genetico hanno rivelato che solo in alcuni casi i due gemelli risultano entrambi omosex. Nella maggioranza dei casi invece, uno è omoerotico e l'altro normale. Il chè significa che il DNA non c'entra niente.

    Ma anche se fosse una malattia genetica, questo non significherebbe che fosse "sana" in quanto la logica della coppia umana non è quella per due uomini o per due donne.
    Anzi .. se fosse una malattia genetica sarebbe MEGLIO perchè in quel caso si troverebbe la cura genetica alla malattia e tutti questi problemi si risolverebbero. Ma purtroppo è psicologica e la psiche si può dire che la conosciamo ancora poco.

    COMPORTAMENTI SOLO GENETICI?

    Nella natura umana non esiste il terzo sesso omosessuale in grado di
    autoriprodursi: nessun etrosessuale con tendenza omoerotica è mai nato da
    una coppia di omosessuali.

    Se la tendeza omoerotica fosse genetica si tratterebbe di una malattia
    genetica, così come certe forme di obesità dove la "predisposizione" al
    sovrappeso è determinata da un gene: ma può essere combattuta egregiamente
    con corrette abitudini psicologico-comportamentali e con farmaci. Gli
    scienziati che, in passato, hanno cercato di dimostrare la assoluta causa
    biologica dei
    comportamenti, attualmente affermano che i fattori genetici e biologici sono
    solo elementi "predisponenti", ma ammettono che sono gli influssi ambientali
    ( famiglia, società, esperienze di vita, interpretazioni soggettive) che
    determinano lo sviluppo di comportamenti disordinati in certi individui.
    Questa conclusione, come spiega lo scienziato Neil Whithead ( My Genes Made
    Me Do It !) è ormai nota a tutta la comunità scientifica.
    I soli fattori biologici non determinano necessariamente un particolare
    comportamento ma solo una certa predisposizione.

    Un esempio significativo. Le terapie psicologiche idonee e prolungate
    danno risultati eccellenti anche nei gravi disturbi dell'identità sessuale
    ( GID) : causate da problemi ormonali prenatali che alterano lo sviluppo
    cerebrale determinando tratti effeminati nei bambini e tratti mascolinizzati
    nelle bambine, ponendo le basi del transessualismo. Gli studi di Rekers,
    Lovaas, Low, Zucker, Newman documentano la scomparsa, con idonee terapie
    psicologiche, delle caratteristiche di effeminatezza o di virilizzazione (
    voce compresa) dei bambini affetti da GID, compresi quelli dove la
    situazione neurologica e biochimica sembravano totalmente compromessi



    L'omosessualità genetica, in realtà, è un MITO che sopravvive grazie agli
    sforzi dei circoli degli omosessuali militanti. Il biologo Simon LeVay (
    attivista Gay) scrive che "" Decidere se l'omosessualità sia o non sia
    immutabile è una questione di importanza cruciale nell'arena politica""( the
    Advocate, 17 luglio 2001, p.38 ).

    Di tanto in tanto viene pubblicato il risultato di una singola ricerca che
    dovrebbe servire a propagandare il MITO " Che omosessuali si nasce e
    dall'omosessualità non si può uscire".

    Ad un'attenta analisi queste scoperte sull'omosessualità genetica s
    irivelano inconsistenti. Dal 1981 ( a partire dal rapporto di Bell e
    collaboratori) sono state tutte smentite. L'ultima, clamorosa scoperta di un
    minuscolo nucleo cerebrale che provocava l'omosessualità ( 1991), è stata
    smentita dallo stesso autore, il biologo Simon Le Vay ( attivista gay):""
    Non ho provato che l'omosessualità è genetica..Non ho dimostrato che
    omosessuali si nasce"" ( vedi citazione in David Nimmons, - Sex and
    theBrain-, in Discover, marzo 1994, pp 64-71 ).
    Contro l'ipotesi dell'omosessualità come disturbo genetico, è
    interessante lo studio realizzato sul comportamento sessuale dei gemelli
    omozigoti, cioè con tutti i caratteri ereditari uguali e con la stessa
    struttura biologica ( Bailey ePillard, Archives of General Psychiatry 48
    (1991): 1081-96).

    Tale studio, fatto per dimostrare questa incidenza genetica, ha
    evidenziato che, fra i gemelli omozigoti, vi è una concordanza del 52% nei
    rari casi in cui un gemello ha scelto un comportamento di tipo omosessuale.
    Tuttavia il dato più importante emerso da questi studi è che il 48% dei
    gemelli omozigoti, pur essendo stati allevati insieme, mostra orientamenti
    sessuali opposti anche in quei casi rari. Perché circa la metà dei gemelli
    omozigoti presenta una discordanza per quanto riguarda l'orientamento
    sessuale? Il dato sottolinea l'insufficienza e i limiti delle teorie
    biologiche sull'omosessualità ( William Byne 1994).

    MA ANCHE LA CONCORDANZA DEL 52% ERA FALSA!!!!!!! Lo scienziato Neil
    Whitehead ha dimostrato che la percentuale a favore dei gemelli omozigoti
    entrambi omosessuali ( 52%) era falsa perché la metodologia applicata si
    basava su soggetti che non erano stati scelti a caso ma su soggetti
    volontari della comunità gay. Il perfezionamento della metodologia applicata
    ha dimostrato che l'incidenza era solo del 10%. Studi più approfonditi sui
    gemelli omozigoti - di cui uno omosessuale e l'altro eterosessuale- hanno
    scoperto che ciascun soggetto descriveva l'ambiente familiare in modo
    diverso: le differenze percepite avevano condotto l'uno verso
    l'omosessualità e l'altro verso l'eterosessualità ( Narth Bulletin,dicembre
    1999, p.22 ).

    L'esistenza d'individui con tendenze bisessuali e l'esistenza di persone
    che hanno mutato la loro inclinazione omosessuale indica che il
    comportamento omosessuale non è un comportamento biologico innato.

    Esempio per capire meglio:

    Nicolosi fa un esempio. Un
    bambino nasce con un gene che favorisce la tendenza ad ingrassare ( la
    scienza ha scoperto l'esistenza di un gene che determina una predisposizione
    all'aumento del peso corporeo ). La mamma adora cucinare per questo suo
    bambino e il bambino cresce fra dolciumi e cibi fritti, diventando obeso.
    A scuola i coetanei lo deridono e lo escludono dai loro giochi. Il bambino
    pensa che i compagni hanno ragione e che lui è "nato" obeso e destinato ad
    essere e rimanere obeso. Possiamo affermare che l'obesità è la vera natura
    di questo bambino? In realtà è più giusto dire che la condizione di obeso è
    il frutto della combinazione di vari fattori: biologici, familiari, sociali
    e di una personale interpretazione con relativa scelta comportamentale (
    esattamente come per l'omoerotismo). Torniamo al caso del nostro bambino. A
    scuola un insegnante vede l'infelicità del bambino e decide che l'unico
    aiuto consiste nel proteggere la natura di obeso del bambino spiegando agli
    altri che l'obesità è una condizione naturale per alcuni individui e che
    l'unico, vero problema è soltanto quello della discriminazione sociale.
    Anche se nutrirsi in ecesso è divenuta l'unica realtà nota al bambino,
    bisogna riconoscere che l'obesità non è normale, né sana per nessun
    individuo e che l'essere umano, per sua natura, non è destinato a
    sovraccaricare il proprio corpo con un peso inutile.


    Per quanto riguarda la cosiddetta PACS e i presunti "diritti" che dovrebbero valere sia per due persone normali sia per i gay, è una manovra per arrivare col tempo, allo stesso livello della Spagna. Infatti, continuando di questo passo, si perderanno i significati corretti delle parole e la confusione regnerà sovrana. A quel punto, lo Stato non potrà più dire che la "coppia" legalmente riconosciuta come tale, pur non essendo sposata, di due persone dello stesso sesso, non possa adottare figli perchè di "coppia" si tratterà. Ecco perchè ciò che sta facendo la Toscana è completamente sbagliato. Sta aiutando i gay (e non le persone normali) ad ottenere (anche se con più tempo che in Spagna), il riconoscimento di una "famiglia" che non è tale ma ne è solo una bruttissima copia o surrogato.

    Quando dialogai con un gay che mi "perseguitò" per almeno 6 mesi, e gli chiesi il significato di "coppia umana", mi andò a cercare sul vocabolario tutti i significati di uso comune che tale termine porta con sè, eludendo allegramente il fatto che non si stava parlando di una coppia di dadi o di matite, nè di una coppia di carte da gioco ma di PERSONE. Ogni parola ha un significato "generale" e uno "specifico" in relazione a ciò che si sta trattando e non si può parlare di "coppia umana" come se fosse una coppia di calzini o di scarpe (a parte che anche le scarpe sono una destra e l'altra sinistra e non sono uguali tra loro). Ciò che i gay tentano di fare, facendo credere che lo fanno per "la società" e per le persone normali, è quello di legittimare nonchè di rendere legale, riconosciuto dallo stato, UNA COPPIA CHE NON È COPPIA. Se ad una coppia-non-coppia gli si daranno tutti i diritti di una vera coppia (dove però ci si dimentica allegramente dei doveri), alla fine lo Stato non potrà esimersi da rendere completo questo tipo di "rapporto" inserendo le adozioni. In questo modo i gay avranno raggiunto vari risultati:

    1. snaturare il vincolo matrimoniale
    2. snaturale il significato di coppia
    3. snaturare il nucleo familiare
    4. snaturare la società forgiandola a loro uso e consumo proprio attraverso l'aberrazione della familia che comuni come Pistoia aiutano a generare
    5. snaturare la percezione della realtà
    6. snaturare la percezione delle differenze di genere. Ricordiamoci che Zapatero ha eliminato i termini "uomo e donna" dagli articoli della Costituzione che riguardano il legame coniugale. Ora si parla di "individui", termine "generico" che non riflette minimamente la realtà delle cose.

    Le conseguenze ai suddetti punti sono:

    1. aberrazione del matrimonio
    2. aberrazione della coppia
    3. aberrazione della familia
    4. aberrazione della società
    5. aberrazione della percezione della realtà
    6. aberrazione della percezione delle differenze di genere
    7. A causa del punto 6 anche la psiche che è plastica, si modificherà di conseguenza dando origine a confusioni, instabilità emozionali e psichiche che porteranno la società ad uno squilibrio di fondo, senza più alcun punto di riferimento e quindi al completo sbando.

    Pare una visione apocalittica ma è quello che succederà se non ci si decide ad accogliere e a conoscere veramente le regole che compongono la Legge Naturale a prescindere dei capricci dei gay e degli abusi di potere di organizzazioni internazionali come la OMS o l'ONU.

    Per saperne di più, qui sotto vi è il link al forum in sola lettura: "No all'eterofobia gay".

    http://www.barby25.com/modules.php?n...=viewforum&f=5
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  7. #7
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    Quello che non mi ha meravigliato della lettera di Mons. Scatizzi è che non è cambiato per niente dall'epoca che io ero un suo prete... cattolicoromano.
    Avrete notato che in quella lettera tutto fa fuorchè parlare da Vescovo: fa lo psicologo dilettante, il sociologo dilettante, l'antropologo dilettante. Tutto fuorchèil Vescovo.
    All'epoca il santo più citato nelle sue omelie era il Eric Fromm!!!!

    Ora che sono Vescovo io che psicologo dilettante non sono visto che, anche se non esercito più sono psicologo e psicoterapeuta (asnalista) con tanto di iscrizione all' ORdine, ma so che non è in quella veste che mi si chiede di parlare, ma in quella di Vescovo.

  8. #8
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    Originally posted by silvano
    Quello che non mi ha meravigliato della lettera di Mons. Scatizzi è che non è cambiato per niente dall'epoca che io ero un suo prete... cattolicoromano.
    Avrete notato che in quella lettera tutto fa fuorchè parlare da Vescovo: fa lo psicologo dilettante, il sociologo dilettante, l'antropologo dilettante. Tutto fuorchèil Vescovo.
    All'epoca il santo più citato nelle sue omelie era il Eric Fromm!!!!

    Ora che sono Vescovo io che psicologo dilettante non sono visto che, anche se non esercito più sono psicologo e psicoterapeuta (asnalista) con tanto di iscrizione all' ORdine, ma so che non è in quella veste che mi si chiede di parlare, ma in quella di Vescovo.

    Vostro Onore....ritengo l'intervento del vescovo Silvano di parte......non libero da pregiudizi tanto da ergersi , in qualità di vescovo, MIGLIORE del vescovo IMPUTATO.......essendo egli stato un... "suo sacerdote cattolicoromano".....

    E' incredibile, Vostro Onore come il PM (in questo caso il vescovo di Pistoia) da osservatore di un episodio GRAVE...finisce per essere accusato, proprio da chi dovrebbe sostenerlo......da accusato......
    Mi viene a mente la lunga requisitoria dei poveri ingannati dalla Vanna Marchi e figlia......... sentendole parlare, gli ingannati, le vittime.non meriterebbero neppure una difesa tanto si esprimono male e si difendevano con argomenti INUTILI.eppure sono le vittime di un inganno che ha tolto loro la pace......
    Ora un vescovo di un altra parrocchia si premunisce non di valutare la gravità della decisione di un comune pro coppie omosessuali, ma si premunisce di fare una analisi logica o grammaticale al vescovo che ha avuto il coraggio di DENUNCIARE UNA TRUFFA AI DANNI DELLA LEGGE DI DIO.......

    il messaggio qui postato prima della risposta saccente del vescovo Silvano DIMOSTRA CHIARAMENTE CHE LA REQUISIOZIONE DEL VESCOVO DI PISTOIA NON E' AFFATTO DILETTANTE come sostiene il vescovo Silvano......
    e a questo punto al vescovo Silvano chiedo:

    potrebbe illuminarci lei offrendoci un saggio di una lettera aperta che lei avrebbe scritto, se avesse potuto, al comune di Pistoia circa l'inganno sulle coppie omosessuali?

    Nei suoi interventi continuo a leggere: io sono peccatore, non sono un fariseo.non sono un falso.......
    ma di rimando lei NON CI OFFRE NESSUNA CONCRETA CATECHESI riguardo ai temi che si affrontano, ma soltanto CORREZIONI.....
    facile aprire bocca e dire la propria........
    difficile è dare un contributo al tema........

    Fraternamente Caterina LD
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  9. #9
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    Originally posted by Caterina63
    Vostro Onore....ritengo l'intervento del vescovo Silvano di parte......non libero da pregiudizi tanto da ergersi , in qualità di vescovo, MIGLIORE del vescovo IMPUTATO.......essendo egli stato un... "suo sacerdote cattolicoromano".....

    E' incredibile, Vostro Onore come il PM (in questo caso il vescovo di Pistoia) da osservatore di un episodio GRAVE...finisce per essere accusato, proprio da chi dovrebbe sostenerlo......da accusato......
    Mi viene a mente la lunga requisitoria dei poveri ingannati dalla Vanna Marchi e figlia......... sentendole parlare, gli ingannati, le vittime.non meriterebbero neppure una difesa tanto si esprimono male e si difendevano con argomenti INUTILI.eppure sono le vittime di un inganno che ha tolto loro la pace......
    Ora un vescovo di un altra parrocchia si premunisce non di valutare la gravità della decisione di un comune pro coppie omosessuali, ma si premunisce di fare una analisi logica o grammaticale al vescovo che ha avuto il coraggio di DENUNCIARE UNA TRUFFA AI DANNI DELLA LEGGE DI DIO.......

    il messaggio qui postato prima della risposta saccente del vescovo Silvano DIMOSTRA CHIARAMENTE CHE LA REQUISIOZIONE DEL VESCOVO DI PISTOIA NON E' AFFATTO DILETTANTE come sostiene il vescovo Silvano......
    e a questo punto al vescovo Silvano chiedo:

    potrebbe illuminarci lei offrendoci un saggio di una lettera aperta che lei avrebbe scritto, se avesse potuto, al comune di Pistoia circa l'inganno sulle coppie omosessuali?

    Nei suoi interventi continuo a leggere: io sono peccatore, non sono un fariseo.non sono un falso.......
    ma di rimando lei NON CI OFFRE NESSUNA CONCRETA CATECHESI riguardo ai temi che si affrontano, ma soltanto CORREZIONI.....
    facile aprire bocca e dire la propria........
    difficile è dare un contributo al tema........

    Fraternamente Caterina LD
    Concordo e, se mi è permesso, sottoscrivo.
    Bellarmino

  10. #10
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    Originally posted by Caterina63
    Sarebbe interessante chiedersi cosa intendessero per MATRIMONIO i padri della Costituzione Italiana quando scrissero quell'articolo dal momento che, in quegli anni era impensabile un matrimonio al di fuori del Sacramento...e oggi peggio ancora, UN MATRIMONIO FRA PERSONE DELLO STESSO SESSO...è questo Matrimonio che difende la Costituzione Italiana?......
    E si dovrebbe riflettere quanto sia giusto che OGGI, si interpreti il pensiero dei padri della Costituzione in modo del tutto diverso da quello che essi intesero.....
    "Fine della Neolingua non era soltanto quello di fornire un mezzo di espressione per la concezione del mondo e per le abitudini mentali proprie ai seguaci del Socing, ma soprattutto quello di rendere impossibile ogni altra forma di pensiero". (G.ORWELL, 1984 , Milano, Mondadori,1967, p.315)
    "In girum imus nocte et consumimur igni"

 

 
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