Stati Uniti: deputati presentano risoluzione per il ritiro dall'Iraq




A Washington, un gruppo bipartisan di quattro deputati, tra cui anche un repubblicano che aveva votato per l'intervento Usa in Iraq, hanno consegnato alla Camera dei rappresentanti un documento che richiede il ritiro del contingente statunitense dall'Iraq dal 1° ottobre 2006.
Questo è il primo passo, fatto dai rappresentanti politici, contro un ulteriore prolungamento dell'intervento militare statunitense. Per spiegare la situazione è intervenuto McClellan, portavoce della Casa Bianca, il quale ha dichiarato che "è importante che la missione in Iraq volga al successo, e che i militari impegnati in quella zona ritornino ad abbracciare i loro cari. Lo stesso Presidente George W. Bush lo auspica", inoltre ha continuato affermando che "Bush nei prossimi giorni riferirà sulla questione irachena al Congresso, e punterà sia sui risultati ottenuti, che su quelli ancora da ottenere". Il Presidente è, infatti, atteso per un discorso alle Camere il 28 giugno prossimo, ad un anno dall'anniversario del passaggio della sovranità al popolo iracheno.
Pochi giorni prima, il 24 giugno, Bush incontrerà il Primo Ministro iracheno Ibrahim al-Jaafari, e con lui discuterà alla Casa Bianca anche sull'addestramento delle stesse forze di sicurezza irachene. Bush ha dichiarato nei giorni scorsi, in effetti, che il ritiro delle truppe statunitensi avverrà quando i militari iracheni saranno in grado e pronti a contenere da soli le insurrezioni e gli attacchi terroristici.
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