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    11 Maggio - San Francesco De Geronimo, Sacerdote



    San Francesco De Geronimo, Sacerdote

    11 maggio - Comune

    Grottaglie (Taranto), 17 dicembre 1642 - Napoli, 11 maggio 1716

    Etimologia: Francesco = libero, dall'antico tedesco

    Martirologio Romano: A Napoli, san Francesco De Geronimo, sacerdote della Compagnia di Gesù, che a lungo si dedicò alle missioni popolari e alla cura pastorale degli abbandonati.

    Martirologio tradizionale (11 maggio): A Napoli, nella Campania, san Francesco di Girolamo, nato a Grottaglie, paesello della diocesi di Taranto, Sacerdote della Compagnia di Gesù e Confessore, uomo di esimia carità e pazienza nel procurare la salute delle anime, il quale dal Papa Gregorio decimosesto fu ascritto nel catalogo dei Santi.

    FRANCESCO DE GERONIMO (DI GIROLAMO, DE GIROLAMO), santo.

    Nacque a Grottaglie (Taranto) il 17 dicembre 1642, primo di undici figli, di cui tre ecclesiastici, da una famiglia benestante e di profonda fede cristiana.
    Ebbe la fortuna di trovare nel suo paese natale una scuola di lettere e di pietà, che gli giovò grandemente, fino ai diciassette anni. Fu, infatti, affidato all'età di dieci anni circa, a una congregazione di sacerdoti dediti all'insegnamento e alle missioni fra il popolo. Il piccolo Francesco, anziché essere ammesso alla sola frequenza delle scuole, ebbe il privilegio di abitare presso quei pii sacerdoti, dai quali gli fu ben presto affidata la cura della chiesa quale sagrestano e l'insegnamento del catechismo ai fanciulli. A volte, poi, accompagnava i sacerdoti nelle missioni aiutandoli nell'istruzione catechistica ai fanciulli.
    A sedici anni gli fu conferita la prima tonsura su proposta della stessa Congregazione (1658) e a diciassette fu ricevuto nel seminario diocesano a Taranto per continuare i suoi studi, destinato ormai definitivamente al sacerdozio. Frequentò nelle scuole del collegio dei Gesuiti i corsi di retorica, di scienze e filosofia, venendo ordinato suddiacono nel 1664 e di lì a qualche tempo diacono. Nel 1665 andò a Napoli, per consiglio dei suoi stessi maestri, a frequentare i corsi di diritto civile e canonico, conseguendo la laurea in tali materie, pare nel 1668, e in teologia.
    Per non pesare sul bilancio familiare chiese e ottenne un posto di assistente dei giovani studenti nel collegio massimo dei Gesuiti napoletani. Nel 1666, frattanto, durante il corso di teologia fu ordinato sacerdote e nel 1670 diventò gesuita non ancora terminati gli studi teologici, che completerà qualche anno dopo per poter sostenere l'esame de universa philosophia et theologia richiesto dalle costituzioni dell'Ordine per la professione solenne dei quattro voti. Dal 1671 al 1674 fu addetto ai ministeri apostolici in Puglia, particolarmente nella diocesi di Lecce.
    Come già nella vita di studente e di assistente dei giovani si erano rivelate le sue eccellenti doti intellettuali e le sue virtù, fino ad essere denominato dai giovani il sacerdote "santo", così nell'attività apostolica si rivelarono le sue doti di apostolo zelante e di predicatore efficace.
    Una volta ritornato a Napoli per completare gli studi di teologia, vi rimase poi per tutta la vita addetto alle missioni popolari che lo fecero apostolo di Napoli e che sostituirono le missioni dell'India o dell'Oriente da lui insistentemente chieste. Compì la solenne professione religiosa (8 dicembre 1682) nel pieno del suo apostolato napoletano, essendo addetto dal 1676 alla Casa Professa del Gesù Nuovo con tutte le mansioni inerenti all'ufficio affidatogli. Si trattava praticamente di un triplice ufficio: le missioni al popolo, che consistevano in prediche da tenersi nelle piazze e lungo le strade, dove confluiva più gente nei giorni festivi, allora piuttosto numerosi; la Comunione generale ogni terza domenica del mese, preparata anch'essa con prediche all'aperto: il de Geronimo con i suoi aiutanti conduceva la moltitudine del popolo nella chiesa del Gesù, ove numerosi sacerdoti già pronti ascoltavano le confessioni; la conversione delle donne di cattiva vita. Era uno degli aspetti delle sue missioni di piazza, ma aveva di particolare che egli penetrava nei quartieri ove più numerose erano le case che accoglievano quelle infelici e cominciava a predicare sotto le loro finestre. I suoi biografi ricordano molti casi, a volte miracolosi, di conversioni o di resipiscenza di quelle donne.
    Ma questo triplice ufficio non esauriva l'attività del missionario, che estendeva il suo apostolato a tutti coloro che ne avevano bisogno, quali gli addetti alle navi, i carcerati, gli ammalati e gli uomini della sua congregazione degli artigiani: una specie di circolo cattolico o di confraternita che gli era di validissimo aiuto nelle missioni al popolo e nell'organizzare, come si è detto, le Comunioni generali della terza domenica del mese.
    Anche se la città di Napoli fu per circa quarant'anni il suo campo missionario, pure non si esaurì in essa il suo zelo di apostolo giacché si sa che egli prese parte tante volte a missioni in altre regioni del regno di Napoli quali l'Abruzzo, le Puglie, il Sannio. Soprattutto, però, Napoli e dintorni beneficiarono dell'opera sua e subirono il forte ascendente della sua personalità taumaturgica, come dimostrano gli avvenimenti del 1707, allorché l'esercito austriaco occupò Napoli scacciando gli spagnoli di Filippo V. Come soleva accadere in simili circostanze, il popolo si abbandonava a rivolte e a saccheggi. Quella volta però l'autorità morale del de Geronimo valse a scongiurare il pericolo o a limitarlo notevolmente. Anzi, pare che egli concorresse a impedire che gli spagnoli asserragliati nelle fortezze bombardassero la città, facendo da mediatore, come attestano i processi di canonizzazione, sebbene nessuna menzione ne facciano il nunzio e il residente veneto nei loro minuziosi dispacci.
    Un'altra attività apostolica del de Geronimo va ricordata, cioè quella degli esercizi spirituali alle diverse classi di persone: i monasteri di religiose e di religiosi, i conservatori per la gioventù, i carcerati, e i "galeotti" delle navi. Dappertutto egli portava una parola calda di fede e di amore, infiammato com'era di un'ardente carità specialmente verso Gesù Cristo eucaristico e la sua santissima Madre. Fra le devozioni favorite e diffuse dal de Girolamo fu particolare quella a s. Ciro, medico e martire, il cui corpo riposa nella cappella omonima della chiesa del Gesù Nuovo a Napoli. Egli portava con sé nelle missioni una reliquia del santo e ad essa attribuiva tutti i prodigi che andava operando durante le sue prediche, sebbene parecchi testimoni coevi ritengano che Iddio operasse miracoli per le sue stesse virtù e che egli, nella sua umiltà, si celasse dietro il potere taumaturgico di s. Ciro. Tale testimonianza vale a dimostrare quale stima avessero delle sue virtù i contemporanei, che del resto furono concordi nell'affermarne la santità della vita in tutti i processi di canonizzazione cominciati già pochi anni dopo la sua morte, avvenuta a Napoli il giorno 11 maggio 1716.
    Fu beatificato da Pio VII il 2 maggio 1806, allorché i Gesuiti, su richiesta del re Ferdinando IV di Borbone, erano stati riconosciuti per il regno di Napoli (la restaurazione dell'Ordine avverrà nel 1814). Fu poi canonizzato dal papa Gregorio XVI il 26 maggio 1839 e la sua festa fu fissata nel giorno della morte. Il corpo, traslato nella cappella a lui intitolata nella chiesa del Gesù Nuovo di Napoli, che venne arricchita dallo scultore Jerace dell'artistica statua del santo in atto di predicare, vi rimase fin dopo la seconda guerra mondiale, allorché fu trasportato nella chiesa dei Gesuiti di Grottaglie, patria del santo.

    Autore: Egidio Papa

    Fonte: SANTI E BEATI

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    Lightbulb Re: 11 Maggio - San Francesco De Geronimo, Sacerdote

    11 MAGGIO 2018: undicesimo giorno di Maggio Mese Mariano, ottavo giorno della Novena di preparazione al 13 Maggio, Solennità della Beata Vergine Maria di Fatima, DA RECITARSI DAL 4 AL 12 MAGGIO, INIZIO NOVENA DI PENTECOSTE (11 - 19 Maggio); Sant’Ignazio da Laconi, Confessore, VENERDÌ INFRA L'OTTAVA DELL'ASCENSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO AL CIELO…



    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm
    “Santi Filippo e Giacomo il minore, apostoli, 11 maggio.”
    “Venerdì dopo l’Ascensione.”




    Maggio mese di Maria: 11° giorno - Il grande nemico
    http://www.stellamatutina.eu/maggio-...ria-11-giorno/
    "Maggio mese di Maria: 11° giorno."


    https://www.radiospada.org/wp-conten...-di-Fatima.pdf
    "13 Maggio Beata Vergine Maria di Fatima.
    Novena di preparazione DA RECITARSI DAL 4 AL 12 MAGGIO.
    Ogni giorno si termina con un’Ave Maria e l’invocazione Madonna del Rosario di Fatima, prega per noi.”






    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «VENERDÌ INFRA L'OTTAVA DELL'ASCENSIONE DI NOSTRO SIGNORE, 11 MAGGIO 2018.
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...14&oe=5B825DE0





    “TEMPO DI ASCENSIONE VENERDÌ INFRA L'OTTAVA DELL'ASCENSIONE DI NOSTRO SIGNORE
    Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa. (Disc. 2 sull'Ascensione 1, 4; PL 54, 397-399)
    L'Ascensione del Signore accresce la nostra fede.

    Nella festa di Pasqua la risurrezione del Signore è stata per noi motivo di grande letizia. Così ora è causa di ineffabile gioia la sua ascensione al cielo. Oggi infatti ricordiamo e celebriamo il giorno in cui la nostra povera natura è stata elevata in Cristo fino al trono di Dio Padre, al di sopra di tutte le milizie celesti, sopra tutte le gerarchie angeliche, sopra l'altezza di tutte le potestà. L'intera esistenza cristiana si fonda e si eleva su una arcana serie di azioni divine per le quali l'amore di Dio rivela maggiormente tutti i suoi prodigi. Pur trattandosi di misteri che trascendono la percezione umana e che ispirano un profondo timore riverenziale, non per questo vien meno la fede, vacilla la speranza e si raffredda la carità.
    Credere senza esitare a ciò che sfugge alla vista materiale e fissare il desiderio là dove non si può arrivare con lo sguardo, è forza di cuori veramente grandi e luce di anime salde. Del resto, come potrebbe nascere nei nostri cuori la carità, o come potrebbe l'uomo essere giustificato per mezzo della fede, se il mondo della salvezza dovesse consistere solo in quelle cose che cadono sotto i nostri sensi?
    Perciò quello che era visibile del nostro Redentore è passato nei riti sacramentali. Perché poi la fede risultasse più autentica e ferma, alla osservazione diretta è succeduto il magistero, la cui autorità avrebbero ormai seguito i cuori dei fedeli, rischiarati dalla luce suprema.
    Questa fede si accrebbe con l'ascensione del Signore e fu resa ancor più salda dal dono dello Spirito Santo. Non riuscirono ad eliminarla con il loro spavento né le catene, né il carcere, né l'esilio, né la fame o il fuoco, né i morsi delle fiere, né i supplizi più raffinati, escogitati dalla crudeltà dei persecutori. Per questa fede in ogni parte del mondo hanno combattuto fino a versare il sangue, non solo uomini, ma anche donne; non solo fanciulli, ma anche tenere fanciulle. Questa fede ha messo in fuga i demoni, ha vinto le malattie, ha risuscitato i morti.
    Gli stessi santi apostoli, nonostante la conferma di numerosi miracoli e benché istruiti da tanti discorsi, s'erano lasciati atterrire dalla tremenda passione del Signore ed avevano accolto, non senza esitazione, la realtà della sua risurrezione. Però dopo seppero trarre tanto vantaggio dall'ascensione del Signore, da mutare in letizia tutto ciò che prima aveva causato loro timore. La loro anima era tutta rivolta a contemplare la divinità del Cristo, assiso alla destra del Padre. Non erano più impediti, per la presenza visibile del suo corpo, dal fissare lo sguardo della mente nel Verbo, che, pur discendendo dal Padre, non l'aveva mai lasciato, e, pur risalendo al Padre, non si era allontanato dai discepoli.
    Proprio allora, o dilettissimi, il Figlio dell'uomo si diede a conoscere nella maniera più sublime e più santa come Figlio di Dio, quando rientrò nella gloria della maestà del Padre, e cominciò in modo ineffabile a farsi più presente per la sua divinità, lui che, nella sua umanità visibile, si era fatto più distante da noi.
    Allora la fede, più illuminata, fu in condizione di percepire in misura sempre maggiore l'identità del Figlio con il Padre, e cominciò a non aver più bisogno di toccare nel Cristo quella sostanza corporea, secondo la quale è inferiore al Padre. Infatti, pur rimanendo nel Cristo glorificato la natura del corpo, la fede dei credenti era condotta in quella sfera in cui avrebbe potuto toccare l'Unigenito uguale al Padre, non più per contatto fisico, ma per la contemplazione dello spirito.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...23&oe=5B4EB53F






    Tradidi quod et accepi: Novena di Pentecoste
    "NOVENA DI PENTECOSTE (11 - 19 Maggio)
    La Novena di Pentecoste ricorda quei nove giorni di preghiera durante i quali la Santissima Vergine e i santi Apostoli attesero nel Cenacolo di Gerusalemme la discesa dello Spirito Santo. Per questo, come ricorda sant’Alfonso, è la novena più importante e la più arricchita di doni sovrannaturali. Essa fu sempre praticata dei fedeli cristiani come preparazione alla grande solennità della Pentecoste. Leone XIII la rese obbligatoria per tutte le chiese per impetrare dal Cielo: la concordia fra i cattolici, il ritorno dei dissidenti in seno alla Santa Romana Chiesa, la dilatazione del Regno di Cristo, la pace nelle famiglie, l’estirpazione di ogni errore e dalle nostre menti e dalla società tutta intera.
    Riportiamo qui sotto la novena “liturgica” che si compone dell’inno Veni Creator Spiritus, coi versetti e l’oremus. Sono comunque ammesse anche altre preghiere e devozioni verso lo Spirito Santo.”

    https://3.bp.blogspot.com/-nOs4qgLku...ecoste%2B2.jpg





    "*Veni, creátor Spíritus,
    mentes tuórum vísita,
    imple supérna grátia,
    quæ tu creásti péctora.
    Qui díceris Paráclitus,
    altíssimi donum Dei
    fons vivus, ignis, cáritas,
    et spiritális únctio.
    Tu septifórmis múnere,
    dígitus patérnæ déxteræ,
    tu rite promíssum Patris,
    sermóne ditans gúttura.
    Accénde lumen sensibus,
    infúnde amórem córdibus,
    infírma nostri córporis
    virtúte firmans pérpeti.
    Hostem repéllas lóngius
    pacémque dones prótinus;
    ductóre sic te prǽvio
    vitémus omne nóxium.
    Per Te sciámus da Patrem
    noscámus atque Fílium,
    teque utriúsque Spíritum
    credámus omni témpore.
    Deo Patri sit glória,
    et Fílio, qui a mórtuis
    surréxit, ac Paráclito,
    in sæculórum sǽcula. Amen.
    V. Emitte Spiritum tuum et creabuntur, alleluia.
    R. Et renovabis faciem terræ, alleluia.
    Oremus
    Deus, qui corda fidélium Sancti Spíritus illustratióne docuísti: da nobis in eódem Spíritu recta sápere; et de eius semper consolatióne gaudére. Per Christum Dóminum nostrum. Amen."

    “Vieni, o Spirito Creatore,
    visita le menti dei tuoi fedeli,
    e riempi della grazia celeste
    i cuori che tu creasti.
    Tu, che sei detto Paraclito,
    il dono di Dio Altissimo,
    sorgente d'acqua viva, fuoco,
    carità e spirituale unzione.
    Tu largitore dei sette doni,
    dito della destra del Padre,
    tu il vero promesso di lui,
    che fai eloquenti le nostre lingue.
    Sii luce ai sensi:
    infondi amor nei cuori:
    l'infermità del nostro corpo
    solleva con perenne virtù.
    Fuga lungi il nemico,
    la pace donaci presto;
    così, dietro te duce,
    eviteremo ogni cosa nociva.
    Per te, che conosciamo Padre,
    che conoscere anche il Figlio,
    e che tu sei lo Spirito che procede dall'uno e dall'altro,
    crediamo in ogni tempo.
    A Dio Padre sia gloria,
    e al Figlio, che risuscitò
    da morte, e al Paraclito,
    per i secoli dei secoli. Amen.
    V. Manda il tuo Spirito e le cose saranno create, alleluia.
    R. E rinnoverai la faccia della terra, alleluia.
    Preghiamo
    O Dio, che hai ammaestrato i cuori dei fedeli colla luce dello Spirito Santo: dacci di gustare ciò che secondo il medesimo Spirito è bene, e di godere sempre della sua consolazione. Per Cristo nostro Signore. Amen.
    *La prima strofa si dice o si canta stando in ginocchio.”

    “INDULGENZE
    Pio VI, il 26 maggio 1797, concesse a chiunque, una o più volte al giorno, con cuore almeno contrito, reciterà ilVeni Creator:
    1. indulgenza plenaria una volta al mese in un giorno ad arbitrio, purché confessato e comunicato perché per i soliti fini;
    2. indulgenza di 300 giorni a chi reciterà il Veni Creator con cuore almeno contrito e pregando come sopra nella Domenica di Pentecoste e sua Ottava;
    3. indulgenza di 100 giorni ciascuna vota negli altri giorni dell’anno.
    Leone XIII, a mezzo del Breve“Provida matris” del 5 maggio 1895 e dell’Enciclica “Divinum illud munus” del 9 maggio 1897, concesse:
    1. indulgenza di sette anni ed altrettante quarantene per ogni giorno, a quelli che assisteranno alla Novena e pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice;
    2. indulgenza plenaria o in un giorno della Novena, o nella festa di Pentecoste o anche fra l'Ottava, purché confessati e comunicati preghino secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
    Gli stessi benefici sono concessi:
    1. a coloro che fossero legittimamente impediti di partecipare alla Novena e privatamente la recitassero giusta le condizioni prescritte;
    2. a coloro che rinnoveranno secondo la propria devozione alcune preghiere allo Spirito Santo ogni giorno durante l'Ottava di Pentecoste sino alla festa inclusiva della SS. Trinità, purché soddisfino alle altre condizioni sopra prescritte.
    Tutte queste indulgenze sono applicabili alle anime sante del Purgatorio.”
    https://4.bp.blogspot.com/-ruL_v7QYe...entecostes.jpg










    Sant?Ignazio da Laconi - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santantimo/
    «11 maggio, Sant’Ignazio da Laconi, Confessore (Laconi, 17 dicembre 1701 – Cagliari, 11 maggio 1781).

    “A Cagliari, in Sardegna, sant’Ignazio da Laconi, Confessore, dell’Ordine dei Minori Cappuccini, glorioso per umiltà, carità e miracoli, che il Papa Pio dodicesimo adornò degli onori dei Santi”.
    O Sant’Ignazio, luminoso esempio di perfezione cristiana e di virtù serafiche. Tu dal primo istante della tua vita fino alla morte hai conservato intatta l’innocenza,e abbandonando il mondo, hai abbracciato la vita francescana per seguire più da vicino Gesù Crocifisso. Io, misero peccatore, mi prostro davanti a te per impetrare il tuo aiuto. Abbi pietà di me! Presenta i tuoi meriti davanti a Dio, ed ottienimi la grazia che seguendo i tuoi esempi e regolando il mio operare con gli insegnamenti del Vangelo, m’innamori del tuo esempio nelle penitenze e, fuggendo tutte le vanità, cammini con fortezza nella via del bene e delle virtù, affinché anch’io meriti un giorno di essere annoverato tra i beati del paradiso. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ni-220x300.jpg








    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    11 mai : Saint Mamert, Évêque de Vienne en Dauphiné (? 477) :: Ligue Saint Amédée
    “11 mai : Saint Mamert, Évêque de Vienne en Dauphiné († 477).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...int_mamert.jpg










    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda ha condiviso il post di S. Alfonso Maria de Liguori.

    Consideriamo in secondo luogo che Maria è un'avvocata quanto potente, altrettanto «pietosa», che non sa negare il suo patrocinio ad ognuno che a lei ricorre. Gli occhi del Signore, dice Davide, stan rivolti sopra de' giusti, ma questa Madre di misericordia (come dice Riccardo di S. Lorenzo) tiene gli occhi sopra de' giusti, come sopra de' peccatori, acciocché o non cadano, o se mai son caduti, colla sua intercessione ella gli sollevi: «Sed oculi Dominae super iustos et peccatores, sicut oculi matris ad puerum, ne cadat; vel si ceciderit, ut sublevet». Dicea S. Bonaventura che guardando Maria gli parea di guardare la stessa misericordia: «Certe Domina, cum te aspicio, nihil nisi misericordiam cerno».”
    “Quando il mio debole cuore, oppresso dal dolore della malattia, sarà sorpreso dagli orrori di morte, e spossato dagli sforzi che avrà fatto contro i nemici della mia salute, misericordioso Gesù, abbiate pietà di me.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f4&oe=5B833988








    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/
    “Pietro Ferrari - Lettura del commento storico e dogmatico del Messale Romano per la Festa della Ascensione.”




    Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale
    http://www.centrostudifederici.org/

    Torino: asili gender a 5 stelle - Centro Studi Giuseppe Federici
    “Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza - Comunicato n. 46/18 dell’11 maggio 2018, San Mamerto.”







    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org/
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “11 maggio 2018: infra l'Ottava dell'Ascensione.”

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b0&oe=5B89C815





    "[VITA EST MILITIA] Luigi Maria de Salgues, marchese di Lescure
    https://www.radiospada.org/2018/05/l...se-di-lescure/
    Nota di Radio Spada; continua oggi, durante l’Ottava dell’Ascensione, questa rubrica radiospadista che durerà sino al compimento dell’Ottava di Pentecoste, dedicata all’esercizio del cattolicesimo militare e ai grandi condottieri cattolici.
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...24%2C510&ssl=1





    «11 maggio 330 : Fondazione e "dedicatio" di Costantinopoli.
    "Le sorti di Roma furono legate, di una maniera sacra ed indissolubile, a quelle del Vicario di Gesù Cristo: e quando, allo spuntare di tempi migliori, Costantino il grande volse l’animo a trasferire in Oriente la sede del romano impero, con fondamento di verità può ritenersi che la mano della Provvidenza lo guidasse, perché meglio si compissero sulla Roma dei Papi i nuovi destini.
    Certo è che, dopo quell’epoca, col favore dei tempi e delle circostanze, spontaneamente, senza offesa e senza opposizione di alcuno, per le vie più legittime i Pontefici ne divennero anche civilmente signori, e come tali la tennero fino ai dì nostri. Non occorre qui ricordare gl’immensi benefici e le glorie procacciate dai Pontefici a questa loro prediletta città, glorie e benefici, che sono scritti del resto a cifre indelebili nei monumenti e nella storia di tutti i secoli. È pur superfluo notare che questa Roma porta in ogni sua parte profondamente scolpita l’impronta Papale; e che essa appartiene ai Pontefici per tali e tanti titoli, quali nessun Principe ha mai avuto su qualsivoglia città del suo regno. Importa però grandemente osservare che la ragione della indipendenza e della libertà Pontificia nell’esercizio dell’apostolico ministero, piglia una forza maggiore e tutta propria quando si applica a Roma, sede naturale dei Sommi Pontefici, centro della vita della Chiesa, capitale del mondo cattolico. Qui, dove il Pontefice ordinariamente dimora, dirige, ammaestra, comanda, affinché i fedeli di tutto il mondo possano con piena fiducia e sicurtà prestargli l’ossequio, la fede, l’obbedienza che in coscienza gli debbono, qui, a preferenza, è necessario che Egli sia posto in tale condizione d’indipendenza, nella quale non solo non sia menomamente impedita da chicchessia la sua libertà, ma sia pure evidente a tutti che non lo è; e ciò non per una condizione transitoria e mutabile ad ogni evento, ma di natura sua stabile e duratura. Qui, più che altrove, deve essere possibile e senza timore d’impedimenti, il pieno esplicamento della vita cattolica, la solennità del culto, il rispetto e la pubblica osservanza delle leggi della Chiesa, l’esistenza tranquilla e legale di tutte le istituzioni cattoliche".
    (Leone XIII, "Quantunque le siano", 15 giugno 1887).»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...cd&oe=5B8DED78











    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm
    “Santi Filippo e Giacomo il minore, apostoli, 11 maggio.”
    “Venerdì dopo l’Ascensione.”






    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!
    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

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    Lightbulb Re: 11 Maggio - San Francesco De Geronimo, Sacerdote

    11 MAGGIO 2019: undicesimo giorno di Maggio Mese Mariano, ottavo giorno della Novena di preparazione al 13 Maggio, da recitarsi dal 4 al 12 Maggio, Solennità della Beata Vergine Maria di Fatima; Santi Filippo e Giacomo il minore, apostoli, San Francesco De Geronimo, Sacerdote, Sant' Ignazio da Laconi, Confessore…



    “Santi Filippo e Giacomo il minore, apostoli, 11 maggio.”
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm





    “Maggio mese di Maria: 11° giorno - Il grande nemico”
    Maggio mese di Maria: 11° giorno ? Stellamatutina.eu ? Sito di cultura cattolica in piena e totale obbedienza al Magistero Petrino.





    "11 Maggio - San Francesco De Geronimo, Sacerdote."
    https://forum.termometropolitico.it/...-sacerdote.htm

    “11 Maggio - Sant' Ignazio da Laconi, Frate Cappuccino.”
    https://forum.termometropolitico.it/...appuccino.html





    Sant?Ignazio da Laconi - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santignazio-da-laconi/
    «11 maggio, Sant’Ignazio da Laconi, Confessore (Laconi, 17 dicembre 1701 – Cagliari, 11 maggio 1781).
    “A Cagliari, in Sardegna, sant’Ignazio da Laconi, Confessore, dell’Ordine dei Minori Cappuccini, glorioso per umiltà, carità e miracoli, che il Papa Pio dodicesimo adornò degli onori dei Santi”.

    O Sant’Ignazio, luminoso esempio di perfezione cristiana e di virtù serafiche. Tu dal primo istante della tua vita fino alla morte hai conservato intatta l’innocenza,e abbandonando il mondo, hai abbracciato la vita francescana per seguire più da vicino Gesù Crocifisso. Io, misero peccatore, mi prostro davanti a te per impetrare il tuo aiuto. Abbi pietà di me! Presenta i tuoi meriti davanti a Dio, ed ottienimi la grazia che seguendo i tuoi esempi e regolando il mio operare con gli insegnamenti del Vangelo, m’innamori del tuo esempio nelle penitenze e, fuggendo tutte le vanità, cammini con fortezza nella via del bene e delle virtù, affinché anch’io meriti un giorno di essere annoverato tra i beati del paradiso. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-220x300.jpg






    SANTE MESSE "NON UNA CUM" CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") E DA DON FLORIANO IN TUTTA ITALIA:


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "Torino - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/torino/

    "Modena - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/modena/

    "Rimini - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/rimini/

    "Pescara - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/pescara/

    "Potenza - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/

    "Roma - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/roma/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”





    Vi annuncio che DON FLORIANO ABRAHAMOWICZ sarà a Udine sabato 11 maggio 2019 per tenere la prima di una probabile serie di conferenze incentrate sui problemi dottrinali, liturgici, morali e spirituali posti dalla "neo-chiesa" del "concilio vaticano II" e dai suoi "papi", dalla "nuova messa", dai "nuovi riti", ecc. a chi vuole restare semplicemente fedele all'autentico Cattolicesimo di sempre...

    https://forum.termometropolitico.it/...icz-udine.html
    Conferenza di Don Floriano Abrahamowicz a Udine...

    Sabato 11 MAGGIO 2019 ORE 17.00.
    Luogo: HOTEL RAMANDOLO, Via Forni di Sotto, 28 – UDINE. INGRESSO LIBERO.
    Tema: “IL NUOVO CATTOLICESIMO SENZA DIO E SENZA CRISTO.”
    Relatore: DON FLORIANO ABRAHAMOWICZ.
    La conferenza tratterà i nefasti effetti del “Concilio Vaticano II” a livello dottrinale, liturgico, morale e spirituale alla luce della vera Tradizione e del perenne Magistero della Chiesa Cattolica.
    Dopo la lectio magistralis è previsto un dibattito per consentire un maggiore approfondimento.

    Lezioni di Catechismo, Omelie e Sante Messe celebrata da Don Floriano Abrahamowicz:



    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    II Domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=71aZwW6lBYU
    II Domenica dopo Pasqua - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=BuGlDuSs0LQ
    Domenica in Albis (Santa Messa e Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=UG870mk5GHo
    Lunedì Pasqua - dell' Angelo (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=wPkpeDbQdo8
    Santa Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=G-lviMz3pWY
    Santa Pasqua 2019 - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=lwCe33a3TUo
    Sabato Santo (Veglia Pasquale)
    https://www.youtube.com/watch?v=jphVO0FHUMw
    Venerdì Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=6v8gLX5hNW0
    Giovedi Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=80W3peGsC9I
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.».


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CARATTERI DELLA VISIBILITA’ DELLA CHIESA: Ella è UNA, SANTA, CATTOLICA E APOSTOLICA.
    Laddove manchi anche uno solo di questi caratteri, là NON c’è la Chiesa Cattolica, anche se esistono persone che in buona fede credono di essere nella Chiesa. E’ il colpo da maestro di Satana della nostra epoca. Non per questo il Signore viene meno alla Sua promessa. Le porte degli Inferi non prevarranno, anche se resterà fedele un piccolo gregge. E’ così salva l’indefettibilità della Chiesa.»







    “Disponibile il numero 159 di Sursum Corda – 5×1000
    https://www.agerecontra.it/2019/05/d...-corda-5x1000/




    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-159.html
    https://www.sursumcorda.cloud/settim...sum-corda.html
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Preghiera al Santo del giorno.»

    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    “Per affrontare, con dati oggettivi e senza compromessi, il problema del Vaticano Secondo e dei modernisti che occupano la maggior parte delle nostre chiese --> La questione del cosiddetto "papa eretico" ed il problema dell'autorità nella Chiesa -->
    Appunti sulla questione del cosiddetto «papa eretico»”
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html
    “Raccolta di preghiere non contaminate dall'eresia dell'ecumenismo. Diceva Sant'Alfonso: "Chi prega si salva, chi non prega si danna" ->”
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere.html

    "La vera umiltà---> https://youtu.be/n9mF_GM9unc "

    https://www.sursumcorda.cloud/sostie...no-detail.html
    “Padre Gabriele Maria Roschini, Chi è Maria? Catechismo mariano, Sursum Corda, Potenza 2017.
    Catechismo mariano composto da 235 articoli, semplici ma eruditi. Un’esposizione chiara, ordinata e sintetica di tutto ciò che riguarda la storia, il dogma ed il culto mariano, secondo la forma classica di domande e risposte.”
    https://www.sursumcorda.cloud/images...ini-fronte.jpg
    https://www.sursumcorda.cloud/images...hini-retro.jpg
    https://www.sursumcorda.cloud/artico...il-fedele.html
    «Preghiera di San Pio X per i Sacerdoti.»
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/




    https://www.facebook.com/MisaTridentinaenRosario/





    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...a6&oe=5D528BCD





    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.com/







    http://www.radiospada.org
    http://www.edizioniradiospada.com
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/
    “11 maggio 2019: infra l'Ottava del Patrocinio universale di San Giuseppe.”

    «11 maggio 330 : Fondazione e "dedicatio" di Costantinopoli.

    "Le sorti di Roma furono legate, di una maniera sacra ed indissolubile, a quelle del Vicario di Gesù Cristo: e quando, allo spuntare di tempi migliori, Costantino il grande volse l’animo a trasferire in Oriente la sede del romano impero, con fondamento di verità può ritenersi che la mano della Provvidenza lo guidasse, perché meglio si compissero sulla Roma dei Papi i nuovi destini. Certo è che, dopo quell’epoca, col favore dei tempi e delle circostanze, spontaneamente, senza offesa e senza opposizione di alcuno, per le vie più legittime i Pontefici ne divennero anche civilmente signori, e come tali la tennero fino ai dì nostri. Non occorre qui ricordare gl’immensi benefici e le glorie procacciate dai Pontefici a questa loro prediletta città, glorie e benefici, che sono scritti del resto a cifre indelebili nei monumenti e nella storia di tutti i secoli. È pur superfluo notare che questa Roma porta in ogni sua parte profondamente scolpita l’impronta Papale; e che essa appartiene ai Pontefici per tali e tanti titoli, quali nessun Principe ha mai avuto su qualsivoglia città del suo regno. Importa però grandemente osservare che la ragione della indipendenza e della libertà Pontificia nell’esercizio dell’apostolico ministero, piglia una forza maggiore e tutta propria quando si applica a Roma, sede naturale dei Sommi Pontefici, centro della vita della Chiesa, capitale del mondo cattolico. Qui, dove il Pontefice ordinariamente dimora, dirige, ammaestra, comanda, affinché i fedeli di tutto il mondo possano con piena fiducia e sicurtà prestargli l’ossequio, la fede, l’obbedienza che in coscienza gli debbono, qui, a preferenza, è necessario che Egli sia posto in tale condizione d’indipendenza, nella quale non solo non sia menomamente impedita da chicchessia la sua libertà, ma sia pure evidente a tutti che non lo è; e ciò non per una condizione transitoria e mutabile ad ogni evento, ma di natura sua stabile e duratura. Qui, più che altrove, deve essere possibile e senza timore d’impedimenti, il pieno esplicamento della vita cattolica, la solennità del culto, il rispetto e la pubblica osservanza delle leggi della Chiesa, l’esistenza tranquilla e legale di tutte le istituzioni cattoliche".
    (Leone XIII, "Quantunque le siano", 15 giugno 1887).»

    https://www.radiospada.org/wp-conten...-di-Fatima.pdf
    “13 Maggio Beata Vergine Maria di Fatima. Novena di preparazione DA RECITARSI DAL 4 AL 12 MAGGIO.
    Ogni giorno si termina con un’Ave Maria e l’invocazione Madonna del Rosario di Fatima, prega per noi.”








    www.agerecontra.it | Sito del Circolo Cattolico "Christus Rex"
    http://www.agerecontra.it/

    "Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
    http://www.centrostudifederici.org/

    "sito dedicato alla crisi dottrinale nella Chiesa cattolica"
    http://www.crisinellachiesa.it/

    "Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio"
    http://www.centrosangiorgio.com/


    C.M.R.I. - "Congregatio Mariae Reginae Immacolata" ("Congregation of Mary Immaculate Queen" "Congregazione di Maria Regina Immacolata"):
    http://www.cmri.org/ital-index.html





    https://www.truerestoration.org/


    https://novusordowatch.org/


    ": Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada"
    http://www.fathercekada.com/

    "Home | Traditional Latin Mass Resources"
    http://www.traditionalmass.org/





    "Como ovejas sin Pastor"
    http://sicutoves.blogspot.com/


    https://moimunanblog.com/





    “Pro Fide Catholica | Le site de Laurent Glauzy”
    https://profidecatholica.com/


    https://johanlivernette.wordpress.com/


    https://lacontrerevolution.wordpress.com/


    https://sedevacantisme.wordpress.com/


    "Sede Vacante -"
    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    http://wordpress.catholicapedia.net/


    https://fidecatholica.wordpress.com/


    https://militesvirginismariae.wordpress.com/




    https://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    Messes :: Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/messes

    11 mai : Saint Mamert, Évêque de Vienne en Dauphiné (? 477) :: Ligue Saint Amédée
    “11 mai : Saint Mamert, Évêque de Vienne en Dauphiné († 477).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...int_mamert.jpg





    «Mois de mai : mois de Marie.
    Nous conseillons cette page qui explique bien comment prier le Rosaire.
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...60&oe=5D733A16
    Notre-Dame de Fatima : Prieres »





    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!
    AVE MARIA!!! REGINA COELI, LAETARE, ALLELUIA!!!
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!

    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 

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