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    11 Maggio - Sant' Ignazio da Laconi, Frate Cappuccino



    Sant' Ignazio da Laconi, Frate Cappuccino

    11 maggio - Comune

    Laconi, Nuoro, 17 novembre 1701 - Cagliari, 11 maggio 1781

    Devotissimo e dedito alla penitenza fin da giovane, indossò il saio francescano, nonostante la sua gracile costituzione, e fu dispensiere ed umile questuante nel convento di Iglesias e poi in altri conventi. Dopo quindici anni, fu richiamato a Cagliari nel convento del Buoncammino. Qui, lavorò nel lanificio e come questuante in città, svolgendo per quarant’anni il suo apostolato tra poveri e peccatori, aiutando e convertendo. La gente lo chiamava “Padre santo “ e anche un pastore protestante, cappellano del reggimento di fanteria tedesco, lo definì ‘un santo vivente’. Divenuto cieco due anni prima della morte, fu dispensato dalla questua ma continuò a osservare la Regola come i suoi confratelli.

    Etimologia: Ignazio = di fuoco, igneo, dal latino

    Martirologio Romano: A Cagliari, sant’Ignazio da Láconi, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che per le piazze della città e le taverne dei porti instancabilmente mendicò offerte per sovvenire alla miseria dei poveri.

    Martirologio tradizionale (11 maggio): A Cagliari, in Sardegna, sant'Ignazio da Laconi, Confessore, dell'Ordine dei Minori Cappuccini, glorioso per umiltà, carità e miracoli, che il Papa Pio dodicesimo adornò degli onori dei Santi.

    La testimonianza più bella e certamente rispecchiante la realtà, ci viene dal contemporaneo pastore protestante Giuseppe Fues, cappellano del reggimento di fanteria tedesco “von Ziethen”, al servizio del re di Sardegna e di stanza a Cagliari, il quale nel 1773 scriveva ad un suo amico in Germania: “Noi vediamo tutti i giorni mendicare attorno per la città un santo vivente, il quale è un frate laico dei cappuccini e si è acquistato con parecchi miracoli la venerazione dei suoi compatrioti”.
    Il frate era Ignazio da Laconi, che ancora in vita veniva chiamato “padre santo” e che la scrittrice e premio Nobel Grazia Deledda, definì “L’uomo più ricordato del Settecento sardo”.
    Nacque a Laconi (Nuoro) il 17 novembre 1701, secondo dei nove figli di Mattia Peis Cadello e di Anna Maria Sanna Casu, genitori poveri ma ricchi di fede; al battesimo gli fu imposto il nome di Vincenzo.
    Crebbe timorato di Dio e ancora adolescente già praticava digiuni e mortificazioni; non frequentò scuole e non imparò mai a scrivere, ma andava ogni giorno a Messa e faceva il chierichetto; di poche parole parlava appena il dialetto sardo.
    A diciotto anni si ammalò gravemente e fece voto di entrare fra i cappuccini se fosse guarito; ma una volta risanato non mantenne il voto; due anni dopo il suo cavallo si mise a correre sfrenatamente senza controllo ai bordi di un precipizio, improvvisamente si bloccò e Vincenzo fu salvo per la seconda volta, allora ricordò la promessa fatta.
    Aveva 20 anni quando il 3 novembre 1721, Vincenzo Peis Cadello si presentò al convento dei cappuccini di Buoncammino a Cagliari, non fu accettato subito, visto il suo gracile fisico, ma poi con la mediazione del marchese di Laconi Gabriele Aymerich, poté entrarvi e indossare l’abito dei Cappuccini il 10 novembre 1721, prendendo il nome di fra’ Ignazio da Laconi.
    Dopo il prescritto anno di Noviziato, fu trasferito nel convento di Iglesias, dove fu dispensiere e nel contempo addetto alla questua nelle campagne del Sulcis.
    Per quindici anni visse tra i conventi sardi di Domusnovas, Sanluri, Oristano e Quartu, poi fu richiamato al convento di Buoncammino di Cagliari e destinato al lanificio del convento, dove si confezionava il tessuto per i religiosi.
    Nel 1741 a 40 anni venne impiegato come questuante nella città di Cagliari, considerato un compito di grande importanza e responsabilità.
    Cagliari fu per 40 anni il campo del suo apostolato, svolto con efficacia e con tanto amore tra i poveri ed i peccatori; il cappuccino questuante è stato nei secoli, la figura umile e grande nello stesso tempo, che portava la realtà del chiuso dei conventi in mezzo alla gente, facendone sentire la presenza nella società borghese e popolare di allora.
    Si chiedeva l’offerta per i bisogni del convento e per i poveri e spessissimo il questuante avendo instaurato un periodico contatto con le persone e con le famiglie, portava l’atteso consiglio, la Parola di Dio e interveniva con la preghiera e con la persuasione a districare situazioni scabrose.
    Così fu l’opera di un altro grande santo questuante francescano, Egidio Maria di S. Giuseppe (1729-1812) che operò nella città di Napoli, quasi contemporaneamente ad Ignazio da Laconi.
    Frate Ignazio fu venerato da tutti per lo splendore delle sue virtù e per i molti miracoli da lui operati; per la sua attenzione verso le necessità materiali dei poveri che indirizzava al convento, ma anche per quelle spirituali, la sua bontà fu strumento di riconciliazione e di conversione per molti peccatori.
    Nel 1779 frate Ignazio divenuto cieco, venne dispensato dalla questua, ma per sua volontà volle continuare a partecipare alla vita comune dei frati, sottostando a tutte le regole e pratiche disciplinari, fino alla santa morte avvenuta a Cagliari l’11 maggio 1781 all’età di 80 anni; per due giorni una folla impressionante di popolo e persone importanti, sfilò davanti al feretro del cappuccino per rendergli omaggio.
    In vita era stato dotato di evidenti carismi e la fama della sua santità era molto diffusa, dopo la morte aumentò ancora anche per i frequenti miracoli che si verificavano per la sua intercessione; pertanto nel 1844 l’arcivescovo di Cagliari diede inizio alla causa di beatificazione.
    Pio IX il 26 maggio 1869 lo dichiarò ‘venerabile’; fu beatificato da Pio XII il 16 giugno 1940 e proclamato santo dallo stesso pontefice il 21 ottobre 1951.
    Alla cerimonia di canonizzazione a Roma, era presente un altro grande questuante cappuccino dello stesso convento di Cagliari, fra’ Nicola da Gesturi (1882-1958), che è stato proclamato Beato il 3 ottobre 1999 da Giovanni Paolo II.
    L’umile frate sardo, mendicante e illetterato, s. Ignazio da Laconi, viene celebrato l’11 maggio e in Sardegna è considerato come patrono degli studenti.

    Autore: Antonio Borrelli
    _______________________
    Tratto dal sito: SANTI E BEATI

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    Lightbulb Re: 11 Maggio - Sant' Ignazio da Laconi, Frate Cappuccino

    11 MAGGIO 2018: undicesimo giorno di Maggio Mese Mariano, ottavo giorno della Novena di preparazione al 13 Maggio, Solennità della Beata Vergine Maria di Fatima, DA RECITARSI DAL 4 AL 12 MAGGIO, INIZIO NOVENA DI PENTECOSTE (11 - 19 Maggio); Sant’Ignazio da Laconi, Confessore, VENERDÌ INFRA L'OTTAVA DELL'ASCENSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO AL CIELO…



    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm
    “Santi Filippo e Giacomo il minore, apostoli, 11 maggio.”
    “Venerdì dopo l’Ascensione.”




    Maggio mese di Maria: 11° giorno - Il grande nemico
    http://www.stellamatutina.eu/maggio-...ria-11-giorno/
    "Maggio mese di Maria: 11° giorno."


    https://www.radiospada.org/wp-conten...-di-Fatima.pdf
    "13 Maggio Beata Vergine Maria di Fatima.
    Novena di preparazione DA RECITARSI DAL 4 AL 12 MAGGIO.
    Ogni giorno si termina con un’Ave Maria e l’invocazione Madonna del Rosario di Fatima, prega per noi.”






    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «VENERDÌ INFRA L'OTTAVA DELL'ASCENSIONE DI NOSTRO SIGNORE, 11 MAGGIO 2018.
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...14&oe=5B825DE0





    “TEMPO DI ASCENSIONE VENERDÌ INFRA L'OTTAVA DELL'ASCENSIONE DI NOSTRO SIGNORE
    Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa. (Disc. 2 sull'Ascensione 1, 4; PL 54, 397-399)
    L'Ascensione del Signore accresce la nostra fede.

    Nella festa di Pasqua la risurrezione del Signore è stata per noi motivo di grande letizia. Così ora è causa di ineffabile gioia la sua ascensione al cielo. Oggi infatti ricordiamo e celebriamo il giorno in cui la nostra povera natura è stata elevata in Cristo fino al trono di Dio Padre, al di sopra di tutte le milizie celesti, sopra tutte le gerarchie angeliche, sopra l'altezza di tutte le potestà. L'intera esistenza cristiana si fonda e si eleva su una arcana serie di azioni divine per le quali l'amore di Dio rivela maggiormente tutti i suoi prodigi. Pur trattandosi di misteri che trascendono la percezione umana e che ispirano un profondo timore riverenziale, non per questo vien meno la fede, vacilla la speranza e si raffredda la carità.
    Credere senza esitare a ciò che sfugge alla vista materiale e fissare il desiderio là dove non si può arrivare con lo sguardo, è forza di cuori veramente grandi e luce di anime salde. Del resto, come potrebbe nascere nei nostri cuori la carità, o come potrebbe l'uomo essere giustificato per mezzo della fede, se il mondo della salvezza dovesse consistere solo in quelle cose che cadono sotto i nostri sensi?
    Perciò quello che era visibile del nostro Redentore è passato nei riti sacramentali. Perché poi la fede risultasse più autentica e ferma, alla osservazione diretta è succeduto il magistero, la cui autorità avrebbero ormai seguito i cuori dei fedeli, rischiarati dalla luce suprema.
    Questa fede si accrebbe con l'ascensione del Signore e fu resa ancor più salda dal dono dello Spirito Santo. Non riuscirono ad eliminarla con il loro spavento né le catene, né il carcere, né l'esilio, né la fame o il fuoco, né i morsi delle fiere, né i supplizi più raffinati, escogitati dalla crudeltà dei persecutori. Per questa fede in ogni parte del mondo hanno combattuto fino a versare il sangue, non solo uomini, ma anche donne; non solo fanciulli, ma anche tenere fanciulle. Questa fede ha messo in fuga i demoni, ha vinto le malattie, ha risuscitato i morti.
    Gli stessi santi apostoli, nonostante la conferma di numerosi miracoli e benché istruiti da tanti discorsi, s'erano lasciati atterrire dalla tremenda passione del Signore ed avevano accolto, non senza esitazione, la realtà della sua risurrezione. Però dopo seppero trarre tanto vantaggio dall'ascensione del Signore, da mutare in letizia tutto ciò che prima aveva causato loro timore. La loro anima era tutta rivolta a contemplare la divinità del Cristo, assiso alla destra del Padre. Non erano più impediti, per la presenza visibile del suo corpo, dal fissare lo sguardo della mente nel Verbo, che, pur discendendo dal Padre, non l'aveva mai lasciato, e, pur risalendo al Padre, non si era allontanato dai discepoli.
    Proprio allora, o dilettissimi, il Figlio dell'uomo si diede a conoscere nella maniera più sublime e più santa come Figlio di Dio, quando rientrò nella gloria della maestà del Padre, e cominciò in modo ineffabile a farsi più presente per la sua divinità, lui che, nella sua umanità visibile, si era fatto più distante da noi.
    Allora la fede, più illuminata, fu in condizione di percepire in misura sempre maggiore l'identità del Figlio con il Padre, e cominciò a non aver più bisogno di toccare nel Cristo quella sostanza corporea, secondo la quale è inferiore al Padre. Infatti, pur rimanendo nel Cristo glorificato la natura del corpo, la fede dei credenti era condotta in quella sfera in cui avrebbe potuto toccare l'Unigenito uguale al Padre, non più per contatto fisico, ma per la contemplazione dello spirito.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...23&oe=5B4EB53F






    Tradidi quod et accepi: Novena di Pentecoste
    "NOVENA DI PENTECOSTE (11 - 19 Maggio)
    La Novena di Pentecoste ricorda quei nove giorni di preghiera durante i quali la Santissima Vergine e i santi Apostoli attesero nel Cenacolo di Gerusalemme la discesa dello Spirito Santo. Per questo, come ricorda sant’Alfonso, è la novena più importante e la più arricchita di doni sovrannaturali. Essa fu sempre praticata dei fedeli cristiani come preparazione alla grande solennità della Pentecoste. Leone XIII la rese obbligatoria per tutte le chiese per impetrare dal Cielo: la concordia fra i cattolici, il ritorno dei dissidenti in seno alla Santa Romana Chiesa, la dilatazione del Regno di Cristo, la pace nelle famiglie, l’estirpazione di ogni errore e dalle nostre menti e dalla società tutta intera.
    Riportiamo qui sotto la novena “liturgica” che si compone dell’inno Veni Creator Spiritus, coi versetti e l’oremus. Sono comunque ammesse anche altre preghiere e devozioni verso lo Spirito Santo.”

    https://3.bp.blogspot.com/-nOs4qgLku...ecoste%2B2.jpg





    "*Veni, creátor Spíritus,
    mentes tuórum vísita,
    imple supérna grátia,
    quæ tu creásti péctora.
    Qui díceris Paráclitus,
    altíssimi donum Dei
    fons vivus, ignis, cáritas,
    et spiritális únctio.
    Tu septifórmis múnere,
    dígitus patérnæ déxteræ,
    tu rite promíssum Patris,
    sermóne ditans gúttura.
    Accénde lumen sensibus,
    infúnde amórem córdibus,
    infírma nostri córporis
    virtúte firmans pérpeti.
    Hostem repéllas lóngius
    pacémque dones prótinus;
    ductóre sic te prǽvio
    vitémus omne nóxium.
    Per Te sciámus da Patrem
    noscámus atque Fílium,
    teque utriúsque Spíritum
    credámus omni témpore.
    Deo Patri sit glória,
    et Fílio, qui a mórtuis
    surréxit, ac Paráclito,
    in sæculórum sǽcula. Amen.
    V. Emitte Spiritum tuum et creabuntur, alleluia.
    R. Et renovabis faciem terræ, alleluia.
    Oremus
    Deus, qui corda fidélium Sancti Spíritus illustratióne docuísti: da nobis in eódem Spíritu recta sápere; et de eius semper consolatióne gaudére. Per Christum Dóminum nostrum. Amen."

    “Vieni, o Spirito Creatore,
    visita le menti dei tuoi fedeli,
    e riempi della grazia celeste
    i cuori che tu creasti.
    Tu, che sei detto Paraclito,
    il dono di Dio Altissimo,
    sorgente d'acqua viva, fuoco,
    carità e spirituale unzione.
    Tu largitore dei sette doni,
    dito della destra del Padre,
    tu il vero promesso di lui,
    che fai eloquenti le nostre lingue.
    Sii luce ai sensi:
    infondi amor nei cuori:
    l'infermità del nostro corpo
    solleva con perenne virtù.
    Fuga lungi il nemico,
    la pace donaci presto;
    così, dietro te duce,
    eviteremo ogni cosa nociva.
    Per te, che conosciamo Padre,
    che conoscere anche il Figlio,
    e che tu sei lo Spirito che procede dall'uno e dall'altro,
    crediamo in ogni tempo.
    A Dio Padre sia gloria,
    e al Figlio, che risuscitò
    da morte, e al Paraclito,
    per i secoli dei secoli. Amen.
    V. Manda il tuo Spirito e le cose saranno create, alleluia.
    R. E rinnoverai la faccia della terra, alleluia.
    Preghiamo
    O Dio, che hai ammaestrato i cuori dei fedeli colla luce dello Spirito Santo: dacci di gustare ciò che secondo il medesimo Spirito è bene, e di godere sempre della sua consolazione. Per Cristo nostro Signore. Amen.
    *La prima strofa si dice o si canta stando in ginocchio.”

    “INDULGENZE
    Pio VI, il 26 maggio 1797, concesse a chiunque, una o più volte al giorno, con cuore almeno contrito, reciterà ilVeni Creator:
    1. indulgenza plenaria una volta al mese in un giorno ad arbitrio, purché confessato e comunicato perché per i soliti fini;
    2. indulgenza di 300 giorni a chi reciterà il Veni Creator con cuore almeno contrito e pregando come sopra nella Domenica di Pentecoste e sua Ottava;
    3. indulgenza di 100 giorni ciascuna vota negli altri giorni dell’anno.
    Leone XIII, a mezzo del Breve“Provida matris” del 5 maggio 1895 e dell’Enciclica “Divinum illud munus” del 9 maggio 1897, concesse:
    1. indulgenza di sette anni ed altrettante quarantene per ogni giorno, a quelli che assisteranno alla Novena e pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice;
    2. indulgenza plenaria o in un giorno della Novena, o nella festa di Pentecoste o anche fra l'Ottava, purché confessati e comunicati preghino secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
    Gli stessi benefici sono concessi:
    1. a coloro che fossero legittimamente impediti di partecipare alla Novena e privatamente la recitassero giusta le condizioni prescritte;
    2. a coloro che rinnoveranno secondo la propria devozione alcune preghiere allo Spirito Santo ogni giorno durante l'Ottava di Pentecoste sino alla festa inclusiva della SS. Trinità, purché soddisfino alle altre condizioni sopra prescritte.
    Tutte queste indulgenze sono applicabili alle anime sante del Purgatorio.”
    https://4.bp.blogspot.com/-ruL_v7QYe...entecostes.jpg










    Sant?Ignazio da Laconi - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santantimo/
    «11 maggio, Sant’Ignazio da Laconi, Confessore (Laconi, 17 dicembre 1701 – Cagliari, 11 maggio 1781).

    “A Cagliari, in Sardegna, sant’Ignazio da Laconi, Confessore, dell’Ordine dei Minori Cappuccini, glorioso per umiltà, carità e miracoli, che il Papa Pio dodicesimo adornò degli onori dei Santi”.
    O Sant’Ignazio, luminoso esempio di perfezione cristiana e di virtù serafiche. Tu dal primo istante della tua vita fino alla morte hai conservato intatta l’innocenza,e abbandonando il mondo, hai abbracciato la vita francescana per seguire più da vicino Gesù Crocifisso. Io, misero peccatore, mi prostro davanti a te per impetrare il tuo aiuto. Abbi pietà di me! Presenta i tuoi meriti davanti a Dio, ed ottienimi la grazia che seguendo i tuoi esempi e regolando il mio operare con gli insegnamenti del Vangelo, m’innamori del tuo esempio nelle penitenze e, fuggendo tutte le vanità, cammini con fortezza nella via del bene e delle virtù, affinché anch’io meriti un giorno di essere annoverato tra i beati del paradiso. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ni-220x300.jpg








    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    11 mai : Saint Mamert, Évêque de Vienne en Dauphiné (? 477) :: Ligue Saint Amédée
    “11 mai : Saint Mamert, Évêque de Vienne en Dauphiné († 477).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...int_mamert.jpg










    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda ha condiviso il post di S. Alfonso Maria de Liguori.

    Consideriamo in secondo luogo che Maria è un'avvocata quanto potente, altrettanto «pietosa», che non sa negare il suo patrocinio ad ognuno che a lei ricorre. Gli occhi del Signore, dice Davide, stan rivolti sopra de' giusti, ma questa Madre di misericordia (come dice Riccardo di S. Lorenzo) tiene gli occhi sopra de' giusti, come sopra de' peccatori, acciocché o non cadano, o se mai son caduti, colla sua intercessione ella gli sollevi: «Sed oculi Dominae super iustos et peccatores, sicut oculi matris ad puerum, ne cadat; vel si ceciderit, ut sublevet». Dicea S. Bonaventura che guardando Maria gli parea di guardare la stessa misericordia: «Certe Domina, cum te aspicio, nihil nisi misericordiam cerno».”
    “Quando il mio debole cuore, oppresso dal dolore della malattia, sarà sorpreso dagli orrori di morte, e spossato dagli sforzi che avrà fatto contro i nemici della mia salute, misericordioso Gesù, abbiate pietà di me.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f4&oe=5B833988








    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/
    “Pietro Ferrari - Lettura del commento storico e dogmatico del Messale Romano per la Festa della Ascensione.”




    Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale
    http://www.centrostudifederici.org/

    Torino: asili gender a 5 stelle - Centro Studi Giuseppe Federici
    “Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza - Comunicato n. 46/18 dell’11 maggio 2018, San Mamerto.”







    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org/
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “11 maggio 2018: infra l'Ottava dell'Ascensione.”

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b0&oe=5B89C815





    "[VITA EST MILITIA] Luigi Maria de Salgues, marchese di Lescure
    https://www.radiospada.org/2018/05/l...se-di-lescure/
    Nota di Radio Spada; continua oggi, durante l’Ottava dell’Ascensione, questa rubrica radiospadista che durerà sino al compimento dell’Ottava di Pentecoste, dedicata all’esercizio del cattolicesimo militare e ai grandi condottieri cattolici.
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...24%2C510&ssl=1





    «11 maggio 330 : Fondazione e "dedicatio" di Costantinopoli.
    "Le sorti di Roma furono legate, di una maniera sacra ed indissolubile, a quelle del Vicario di Gesù Cristo: e quando, allo spuntare di tempi migliori, Costantino il grande volse l’animo a trasferire in Oriente la sede del romano impero, con fondamento di verità può ritenersi che la mano della Provvidenza lo guidasse, perché meglio si compissero sulla Roma dei Papi i nuovi destini.
    Certo è che, dopo quell’epoca, col favore dei tempi e delle circostanze, spontaneamente, senza offesa e senza opposizione di alcuno, per le vie più legittime i Pontefici ne divennero anche civilmente signori, e come tali la tennero fino ai dì nostri. Non occorre qui ricordare gl’immensi benefici e le glorie procacciate dai Pontefici a questa loro prediletta città, glorie e benefici, che sono scritti del resto a cifre indelebili nei monumenti e nella storia di tutti i secoli. È pur superfluo notare che questa Roma porta in ogni sua parte profondamente scolpita l’impronta Papale; e che essa appartiene ai Pontefici per tali e tanti titoli, quali nessun Principe ha mai avuto su qualsivoglia città del suo regno. Importa però grandemente osservare che la ragione della indipendenza e della libertà Pontificia nell’esercizio dell’apostolico ministero, piglia una forza maggiore e tutta propria quando si applica a Roma, sede naturale dei Sommi Pontefici, centro della vita della Chiesa, capitale del mondo cattolico. Qui, dove il Pontefice ordinariamente dimora, dirige, ammaestra, comanda, affinché i fedeli di tutto il mondo possano con piena fiducia e sicurtà prestargli l’ossequio, la fede, l’obbedienza che in coscienza gli debbono, qui, a preferenza, è necessario che Egli sia posto in tale condizione d’indipendenza, nella quale non solo non sia menomamente impedita da chicchessia la sua libertà, ma sia pure evidente a tutti che non lo è; e ciò non per una condizione transitoria e mutabile ad ogni evento, ma di natura sua stabile e duratura. Qui, più che altrove, deve essere possibile e senza timore d’impedimenti, il pieno esplicamento della vita cattolica, la solennità del culto, il rispetto e la pubblica osservanza delle leggi della Chiesa, l’esistenza tranquilla e legale di tutte le istituzioni cattoliche".
    (Leone XIII, "Quantunque le siano", 15 giugno 1887).»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...cd&oe=5B8DED78











    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm
    “Santi Filippo e Giacomo il minore, apostoli, 11 maggio.”
    “Venerdì dopo l’Ascensione.”






    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!
    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

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    Lightbulb Re: 11 Maggio - Sant' Ignazio da Laconi, Frate Cappuccino

    11 MAGGIO 2019: undicesimo giorno di Maggio Mese Mariano, ottavo giorno della Novena di preparazione al 13 Maggio, da recitarsi dal 4 al 12 Maggio, Solennità della Beata Vergine Maria di Fatima; Santi Filippo e Giacomo il minore, apostoli, San Francesco De Geronimo, Sacerdote, Sant' Ignazio da Laconi, Confessore…



    “Santi Filippo e Giacomo il minore, apostoli, 11 maggio.”
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm





    “Maggio mese di Maria: 11° giorno - Il grande nemico”
    Maggio mese di Maria: 11° giorno ? Stellamatutina.eu ? Sito di cultura cattolica in piena e totale obbedienza al Magistero Petrino.
    http://www.stellamatutina.eu/maggio-...ria-11-giorno/





    "11 Maggio - San Francesco De Geronimo, Sacerdote."
    https://forum.termometropolitico.it/...-sacerdote.htm

    “11 Maggio - Sant' Ignazio da Laconi, Frate Cappuccino.”
    https://forum.termometropolitico.it/...appuccino.html





    Sant?Ignazio da Laconi - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santignazio-da-laconi/
    «11 maggio, Sant’Ignazio da Laconi, Confessore (Laconi, 17 dicembre 1701 – Cagliari, 11 maggio 1781).
    “A Cagliari, in Sardegna, sant’Ignazio da Laconi, Confessore, dell’Ordine dei Minori Cappuccini, glorioso per umiltà, carità e miracoli, che il Papa Pio dodicesimo adornò degli onori dei Santi”.

    O Sant’Ignazio, luminoso esempio di perfezione cristiana e di virtù serafiche. Tu dal primo istante della tua vita fino alla morte hai conservato intatta l’innocenza,e abbandonando il mondo, hai abbracciato la vita francescana per seguire più da vicino Gesù Crocifisso. Io, misero peccatore, mi prostro davanti a te per impetrare il tuo aiuto. Abbi pietà di me! Presenta i tuoi meriti davanti a Dio, ed ottienimi la grazia che seguendo i tuoi esempi e regolando il mio operare con gli insegnamenti del Vangelo, m’innamori del tuo esempio nelle penitenze e, fuggendo tutte le vanità, cammini con fortezza nella via del bene e delle virtù, affinché anch’io meriti un giorno di essere annoverato tra i beati del paradiso. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-220x300.jpg






    SANTE MESSE "NON UNA CUM" CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") E DA DON FLORIANO IN TUTTA ITALIA:


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "Torino - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/torino/

    "Modena - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/modena/

    "Rimini - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/rimini/

    "Pescara - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/pescara/

    "Potenza - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/

    "Roma - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/roma/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”





    Vi annuncio che DON FLORIANO ABRAHAMOWICZ sarà a Udine sabato 11 maggio 2019 per tenere la prima di una probabile serie di conferenze incentrate sui problemi dottrinali, liturgici, morali e spirituali posti dalla "neo-chiesa" del "concilio vaticano II" e dai suoi "papi", dalla "nuova messa", dai "nuovi riti", ecc. a chi vuole restare semplicemente fedele all'autentico Cattolicesimo di sempre...

    https://forum.termometropolitico.it/...icz-udine.html
    Conferenza di Don Floriano Abrahamowicz a Udine...

    Sabato 11 MAGGIO 2019 ORE 17.00.
    Luogo: HOTEL RAMANDOLO, Via Forni di Sotto, 28 – UDINE. INGRESSO LIBERO.
    Tema: “IL NUOVO CATTOLICESIMO SENZA DIO E SENZA CRISTO.”
    Relatore: DON FLORIANO ABRAHAMOWICZ.
    La conferenza tratterà i nefasti effetti del “Concilio Vaticano II” a livello dottrinale, liturgico, morale e spirituale alla luce della vera Tradizione e del perenne Magistero della Chiesa Cattolica.
    Dopo la lectio magistralis è previsto un dibattito per consentire un maggiore approfondimento.

    Lezioni di Catechismo, Omelie e Sante Messe celebrate da Don Floriano Abrahamowicz:



    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    II Domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=71aZwW6lBYU
    II Domenica dopo Pasqua - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=BuGlDuSs0LQ
    Domenica in Albis (Santa Messa e Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=UG870mk5GHo
    Lunedì Pasqua - dell' Angelo (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=wPkpeDbQdo8
    Santa Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=G-lviMz3pWY
    Santa Pasqua 2019 - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=lwCe33a3TUo
    Sabato Santo (Veglia Pasquale)
    https://www.youtube.com/watch?v=jphVO0FHUMw
    Venerdì Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=6v8gLX5hNW0
    Giovedi Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=80W3peGsC9I
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.».


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CARATTERI DELLA VISIBILITA’ DELLA CHIESA: Ella è UNA, SANTA, CATTOLICA E APOSTOLICA.
    Laddove manchi anche uno solo di questi caratteri, là NON c’è la Chiesa Cattolica, anche se esistono persone che in buona fede credono di essere nella Chiesa. E’ il colpo da maestro di Satana della nostra epoca. Non per questo il Signore viene meno alla Sua promessa. Le porte degli Inferi non prevarranno, anche se resterà fedele un piccolo gregge. E’ così salva l’indefettibilità della Chiesa.»







    “Disponibile il numero 159 di Sursum Corda – 5×1000
    https://www.agerecontra.it/2019/05/d...-corda-5x1000/




    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-159.html
    https://www.sursumcorda.cloud/settim...sum-corda.html
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Preghiera al Santo del giorno.»

    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    “Per affrontare, con dati oggettivi e senza compromessi, il problema del Vaticano Secondo e dei modernisti che occupano la maggior parte delle nostre chiese --> La questione del cosiddetto "papa eretico" ed il problema dell'autorità nella Chiesa -->
    Appunti sulla questione del cosiddetto «papa eretico»”
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html
    “Raccolta di preghiere non contaminate dall'eresia dell'ecumenismo. Diceva Sant'Alfonso: "Chi prega si salva, chi non prega si danna" ->”
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere.html

    "La vera umiltà---> https://youtu.be/n9mF_GM9unc "

    https://www.sursumcorda.cloud/sostie...no-detail.html
    “Padre Gabriele Maria Roschini, Chi è Maria? Catechismo mariano, Sursum Corda, Potenza 2017.
    Catechismo mariano composto da 235 articoli, semplici ma eruditi. Un’esposizione chiara, ordinata e sintetica di tutto ciò che riguarda la storia, il dogma ed il culto mariano, secondo la forma classica di domande e risposte.”
    https://www.sursumcorda.cloud/images...ini-fronte.jpg
    https://www.sursumcorda.cloud/images...hini-retro.jpg
    https://www.sursumcorda.cloud/artico...il-fedele.html
    «Preghiera di San Pio X per i Sacerdoti.»
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/




    https://www.facebook.com/MisaTridentinaenRosario/





    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...a6&oe=5D528BCD





    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.com/







    http://www.radiospada.org
    http://www.edizioniradiospada.com
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/
    “11 maggio 2019: infra l'Ottava del Patrocinio universale di San Giuseppe.”

    «11 maggio 330 : Fondazione e "dedicatio" di Costantinopoli.

    "Le sorti di Roma furono legate, di una maniera sacra ed indissolubile, a quelle del Vicario di Gesù Cristo: e quando, allo spuntare di tempi migliori, Costantino il grande volse l’animo a trasferire in Oriente la sede del romano impero, con fondamento di verità può ritenersi che la mano della Provvidenza lo guidasse, perché meglio si compissero sulla Roma dei Papi i nuovi destini. Certo è che, dopo quell’epoca, col favore dei tempi e delle circostanze, spontaneamente, senza offesa e senza opposizione di alcuno, per le vie più legittime i Pontefici ne divennero anche civilmente signori, e come tali la tennero fino ai dì nostri. Non occorre qui ricordare gl’immensi benefici e le glorie procacciate dai Pontefici a questa loro prediletta città, glorie e benefici, che sono scritti del resto a cifre indelebili nei monumenti e nella storia di tutti i secoli. È pur superfluo notare che questa Roma porta in ogni sua parte profondamente scolpita l’impronta Papale; e che essa appartiene ai Pontefici per tali e tanti titoli, quali nessun Principe ha mai avuto su qualsivoglia città del suo regno. Importa però grandemente osservare che la ragione della indipendenza e della libertà Pontificia nell’esercizio dell’apostolico ministero, piglia una forza maggiore e tutta propria quando si applica a Roma, sede naturale dei Sommi Pontefici, centro della vita della Chiesa, capitale del mondo cattolico. Qui, dove il Pontefice ordinariamente dimora, dirige, ammaestra, comanda, affinché i fedeli di tutto il mondo possano con piena fiducia e sicurtà prestargli l’ossequio, la fede, l’obbedienza che in coscienza gli debbono, qui, a preferenza, è necessario che Egli sia posto in tale condizione d’indipendenza, nella quale non solo non sia menomamente impedita da chicchessia la sua libertà, ma sia pure evidente a tutti che non lo è; e ciò non per una condizione transitoria e mutabile ad ogni evento, ma di natura sua stabile e duratura. Qui, più che altrove, deve essere possibile e senza timore d’impedimenti, il pieno esplicamento della vita cattolica, la solennità del culto, il rispetto e la pubblica osservanza delle leggi della Chiesa, l’esistenza tranquilla e legale di tutte le istituzioni cattoliche".
    (Leone XIII, "Quantunque le siano", 15 giugno 1887).»

    https://www.radiospada.org/wp-conten...-di-Fatima.pdf
    “13 Maggio Beata Vergine Maria di Fatima.
    Novena di preparazione DA RECITARSI DAL 4 AL 12 MAGGIO. Ogni giorno si termina con un’Ave Maria e l’invocazione Madonna del Rosario di Fatima, prega per noi.”







    www.agerecontra.it | Sito del Circolo Cattolico "Christus Rex"
    http://www.agerecontra.it/

    "Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
    http://www.centrostudifederici.org/

    "sito dedicato alla crisi dottrinale nella Chiesa cattolica"
    http://www.crisinellachiesa.it/

    "Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio"
    http://www.centrosangiorgio.com/


    C.M.R.I. - "Congregatio Mariae Reginae Immacolata" ("Congregation of Mary Immaculate Queen" "Congregazione di Maria Regina Immacolata"):
    http://www.cmri.org/ital-index.html





    https://www.truerestoration.org/


    https://novusordowatch.org/


    ": Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada"
    http://www.fathercekada.com/

    "Home | Traditional Latin Mass Resources"
    http://www.traditionalmass.org/





    "Como ovejas sin Pastor"
    http://sicutoves.blogspot.com/


    https://moimunanblog.com/





    “Pro Fide Catholica | Le site de Laurent Glauzy”
    https://profidecatholica.com/


    https://johanlivernette.wordpress.com/


    https://lacontrerevolution.wordpress.com/


    https://sedevacantisme.wordpress.com/


    "Sede Vacante -"
    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    http://wordpress.catholicapedia.net/


    https://fidecatholica.wordpress.com/


    https://militesvirginismariae.wordpress.com/




    https://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    Messes :: Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/messes

    11 mai : Saint Mamert, Évêque de Vienne en Dauphiné (? 477) :: Ligue Saint Amédée
    “11 mai : Saint Mamert, Évêque de Vienne en Dauphiné († 477).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...int_mamert.jpg





    «Mois de mai : mois de Marie.
    Nous conseillons cette page qui explique bien comment prier le Rosaire.
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...60&oe=5D733A16
    Notre-Dame de Fatima : Prieres »





    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!
    AVE MARIA!!! REGINA COELI, LAETARE, ALLELUIA!!!
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!

    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 

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