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    Predefinito 5 dicembre, manifestazione nazionale contro il governo Berlusconi

    APPELLO PER MANIFESTAZIONE UNITARIA CONTRO POLITICHE DEL GOVERNO BERLUSCONI martedì 27 ottobre 2009
    La crisi economica sta determinando una sofferenza sociale sempre maggiore. L’aumento della precarietà, la perdita di posti di lavoro, salari e pensioni con cui si fatica ad arrivare a fine mese sono il panorama comune a tutto il Paese. Il Governo invece di intervenire per risolvere questa situazione la aggrava con tagli alla spesa sociale e all’istruzione, con la compressione di salari e pensioni di cui l’attacco al contratto nazionale di lavoro è solo l’ultimo atto. Inoltre, questo Esecutivo si adopera a fomentare la guerra tra i poveri con provvedimenti razzisti e xenofobi sull’immigrazione.

    Come se non bastasse, il Governo ha varato provvedimenti come lo scudo fiscale che legalizzano l’evasione fiscale e il malaffare, ha stanziato una quantità enorme di denaro per le banche, per l’acquisto di cacciabombardieri e per grandi opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina.

    Il Governo contribuisce, quindi, ad aggravare la crisi, difende i poteri forti e parallelamente si adopera per demolire la democrazia italiana portando a compimento la realizzazione del piano della P2 di Licio Gelli. Le proposte di manomissione della Carta Costituzionale si accompagnano ad una quotidiana azione di scardinamento della Costituzione materiale, al tentativo di mettere il bavaglio alla libera informazione, di limitare l’autonomia della Magistratura, di snaturare il ruolo del sindacato e di ridurre al silenzio i lavoratori.

    Per contrastare quest’operazione che è allo stesso tempo antidemocratica, fascistoide e socialmente iniqua, riteniamo necessario costruire una risposta politica generale, forte e unitaria. Siamo impegnati a costruire un’opposizione di massa per ripristinare la democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro e che obblighi il Governo a cambiare la politica economica e sociale. Ecco perché chiediamo le dimissioni di Berlusconi anche alla luce della sua manifesta indegnità morale a ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio.

    E proponiamo a tutte le forze di opposizione di convocare per il prossimo 5 dicembre una manifestazione unitaria contro la politica del Governo e per le chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio.

    Antonio Di Pietro
    Paolo Ferrero

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  2. #2
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    Predefinito Rif: 5 dicembre, manifestazione nazionale contro il governo Berlusconi

    “No B day”, gia’ 250mila adesioni
    in piazza la protesta nata sul web

    Dalla Rete al corteo per chiedere le dimissioni del premier Berlusconi
    Il 5 dicembre a Roma la manifestazione nazionale ideata da un gruppo di blogger




    di CARMINE SAVIANO

    // <![CDATA[//



    Duecentocinquantamila adesioni raccolte su internet in un mese. Nasce così il “No B day”, la manifestazione nazionale “per chiedere le dimissioni di Berlusconi”. Ideata da un gruppo di blogger, incubata nella Rete, alimentata su Facebook, la protesta nasce come reazione agli attacchi del premier seguiti alla sentenza sul Lodo Alfano. Dal 9 ottobre 2009, Silvio Berlusconi critica il Quirinale, attacca i giudici della Corte Costituzionale, accusandoli di essere “comunisti”, si definisce “l’uomo più perseguitato della storia”, litiga in tv con Rosy Bindi dicendole che è “più bella che intelligente” provocando una rivolta delle donne. A un passo dallo scontro istituzionale, mentre fuori e dentro il Parlamento infuriano le polemiche, un gruppo di blogger decide di dar vita ai propri post.
    Aprono un gruppo su Facebook e indicono una “manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi”. Ad oggi, dopo un mese, hanno raccolto più di 250mila adesioni. Una marea che si definisce “apartitica e pacifista” e che si è già data un appuntamento per scendere in piazza: il pomeriggio del 5 dicembre a Roma, in piazza della Repubblica. Si partirà con un corteo per arrivare fino a piazza del Popolo. Poi, in serata, un concerto in piazza San Giovanni, organizzato grazie all’aiuto dei 3mila artisti raccolti in un altro gruppo, “Artisti – No Berlusconi Day”.
    Su Facebook, infatti, il gruppo principale dei promotori è solo il centro di un network composto da circa 100 pagine. Ognuna di queste rappresenta un comitato cittadino per il “No B Day”. Da Torino a Palermo, da Milano a Napoli. Con ramificazioni internazionali: Londra, Barcellona, Amsterdam, Dublino, Parigi, Vienna. E poi San Francisco, Montreal, Sacramento. Tutte città in cui saranno organizzate manifestazioni parallele. Una sorta di “Internazionale antiberlusconiana”, raccolta intorno a una considerazione e a un appello finale: “A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi” e riteniamo che il “fair play di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia. Berlusconi deve dimettersi e difendersi davanti ai tribunali”.



    In queste ore i “blogger democratici” sono alle prese con l’organizzazione dell’evento. Autobus da ogni parte d’Italia, striscioni e volantini, il corteo e il concerto. Con un occhio di riguardo per il luogo da cui tutto è partito, il web. Nel sito ufficiale del “No B Day” sono disponibili informazioni e materiali, oltre alla possibilità di contattare gli organizzatori per risolvere problemi logistici. C’è chi vuole i volantini, chi cerca un passaggio per Roma, chi si prenota per suonare in Piazza San Giovanni. Il colore viola farà da sfondo a tutte le iniziative. Perché “il viola non è solo il colore del lutto, ma anche quello dell’energia vitale, dell’autoaffermazione”.
    Per testare la capacità della macchina organizzativa, sono in corso in questi giorni “anteprime del “No B Day”, in molte città italiane. E nelle ultime ore si sta mettendo a punto l’aspetto sicurezza, per “evitare infiltrazioni facinorose e violente”. Insomma, sin dalle origini e dai preparativi quella del 5 dicembre si annuncia come la più grande iniziativa politica di protesta nata dalla base degli utenti del web.
    Alla manifestazione hanno già aderito alcune forze politiche. Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha confermato la sua presenza, così come il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero. Il Pd ha invece declinato l’offerta a partecipare, per questo sul web molti iscritti al partito chiedono al neo segretario di cambiare idea: “Spero che Bersani accolga il nostro invito, saremo in tanti del Partito democratico a partecipare alla manifestazione”.
    "No B day", quasi 250mila adesioni in piazza la protesta nata sul web - Politica - Repubblica.it
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  3. #3
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    Predefinito Rif: 5 dicembre, manifestazione nazionale contro il governo Berlusconi

    No berlusconi day:l’appello

    novembre 16, 2009 by admin · 3 Comments
    Filed under: manifestazione
    Il comitato “No Berlusconi Day”, nato su Facebook per iniziativa di un gruppo di blogger democratici, indice per il prossimo 5 dicembre, a Roma, una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

    ILTESTO DELL’APPELLO
    A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.
    Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.
    Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.
    Per aderire alla manifestazione, comunicare o proporre iniziative locali e nazionali di sostegno o contattare il comitato potete scrivere all’indirizzo e-mail: [email protected]
    NO BERLUSCONI DAY
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  4. #4
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    Predefinito Rif: 5 dicembre, manifestazione nazionale contro il governo Berlusconi

    Gli attivisti anti cavaliere tentano il salto oltre la rete
    di Alberto Piccinini
    su il manifesto del 18/11/2009
    Radiografia di una protesta nata online
    «A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto fair play di alcuni settori dell'opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori». Così un mese fa si apriva l'appello di «un gruppo di blogger democratici» a proposito di «una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi». Insomma, il No Berlusconi Day. Per fare una foto un poco meno mossa di questo fantasma che si chiama Popolo della Rete, ripartiamo da qui.
    Ci aiuta Emanuele, uno degli organizzatori, raggiunto al telefono. Mette subito le mani avanti: «Di Facebook ci si può fidare il giusto - dice - ora è importante il coinvolgimento di associazione strutturate: si tratta di uscire dalla Rete e entrare nel reale». Emanuele lavora come consulente informatico e sta nel nobday dopo il fallimento del Lodo Alfano. Si definisce un «dilettante allo sbaraglio». Conclude: «Forse non avremmo voluto arrivare a tutto questo, sarebbe stato meglio che prima di noi la politica avesse difeso la democrazia italiana».
    Detto questo, aggiunto che l'Italia dei Valori e Rifondazione Comunista, oltre ad associazioni sparse in giro per l'Italia, già garantiscono al No Berlusconi Day il loro supporto organizzativo, cominciamo il giro su Facebook. Martedì di buon mattino: «Ricordate il popolo dei fax che fecero togliere l'immunità parlamentare?». Così Filippo inizia il suo intervento nell'assemblea in tempo reale. Matteo si occupa dell'organizzazione logistica: «Quelli del noleggio dei bus sono peggio dei dentisti - avverte - Mi raccomando la fattura!». Stefano digita sornione il suo aforisma: «La politica è una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici». Non è il solo: «Il coraggio del rivoluzionario - compita Marco - non sta nell'andare a morire sui fucili del nemico, ma nel resistere quando la maggioranza gli ride dietro». A Marco e Tommaso, a Vittoria, a Filippo, Ilaria e Rossana e altri 11 piace quest'elemento.
    Entrata da qualche giorno nel circuito della grande informazione e nel cuore del dibattito politico, forte di una sessantina di comitati in altrettante città italiane e straniere, la manifestazione indetta per il prossimo 5 dicembre si costruisce anche su Facebook senza segreti per nessuno. Il contatore segnava 281.465 fans, - secondo il lessico del social network - alle 15.56 di ieri. «Ragazzi! - si preoccupa Angelo - La crescita degli iscritti è calata molto». Scorri la pagina e l'ottimismo sembra tutt'altro che in calo: «Arriviamo a 300.000 entro 2 giorni». Altri esibiscono un pessimismo aritmetico: «Gli iscritti a Facebook sono 12 milioni in Italia. Non siamo nemmeno il 2,5%.».
    Comunque tanti. Comunque «ragazzi». «Bravi ragazzi, fatevi sentire, siete la nostra speranza», scrive la signora Annamaria. «Grazie signora - le risponde immediamente qualcuno - ma ci servono anche le persone come lei in piazza». Antonio Di Pietro in persona compare in un post pubblicato ieri mattina: «Ciao ragazzi, stanno facendo di tutto per destabilizzare la manifestazione (...) Io ho sempre ribadito di aderire». 429 risposte salutano l'apparizione di Tonino in rete, maledicendo in coro giornali e tv che «destabilizzano», dicono che il nobday è organizzato dall'Idv. E allora? Allora «tempestiamoli di mail». Tempestiamo La7, tempestiamo il tg1. Anzi no, contattiamo i quotidiani internazionali. Anzi, «tv e giornali sono il relitto di un'epoca che sta per finire».
    Vero è che la pagina Facebook del nobday si increspa in occasione dei lanci sui principali siti internet, a cominciare da quello di Repubblica: «Avete letto che l'8 per mille destinato allo stato finisce a parrocchie e monasteri?» Patrizia: «Ma che schifo!» Brando: «Mi viene il vomito». E poi: la mafia, le centrali nucleari, il destino dei terremotati dell'Aquila, la privatizzazione dell'acqua. Quelli che un tempo si sarebbero detti i contenuti della manifestazione si snocciolano a colpi di link, diffusi da un post all'altro in questo albero dell'indignazione. C'è solo una certezza, granitica: il colore della manifestazione sarà il viola. «Esporrò sul terrazzo un bel vessillo rosso», azzarda Massimiliano. «Viola, viola!» bacchetta Monica. «Lenzuola viola alla finestra e al balcone». Silvio azzarda: «Sarebbe da andarci in giacca e cravatta, ma con rigorosa camicia viola». «Dressing code da ufficio». «Così non potranno dire che siamo i soliti quattro gatti dei centri sociali».
    Nemici sono certi giornali, i telegiornali. Qualcuno è amico, si spera: «Chiediamo a Santoro di fare una trasmissione su di noi. Tutti sulla pagina Facebook di Annozero!». Ieri, nemici erano pure gli organizzatori del Sì Berlusconi Day, promosso lo stesso giorno alla stessa ora con tempismo sospetto e - apprendiamo - senza avere ancora richiesto alcuna autorizzazione alla Questura. «Temo che saranno presenti gli scagnozzi del Presidente», si era impaurito Giorgio.
    Oggi invece il nemico è Bersani, che alla manifestazione non aderirà perchè lezioni di antiberlusconismo «non ne prende da nessuno». «Tanto a prendere lezioni di berlusconismo - chiosa qualcuno - ci pensa già D'Alema». E allora? Allora tempestiamo di mail il sito del Pd. E se non ci ascoltano, passiamo ai fax: «Non possono bloccare i fax - incita Benedetto - Diciamo che sono destinati a scomparire e che ci hanno rotto il cazzo anche loro».
    L'assemblea continua. Con gli auguri di un tal Benito: «Vergognatevi merde comuniste...siete quattro gatti e volete andare in piazza a sovvertire il voto degli italiani! ma andate a lavorare!». Popolo della Rete, anche lui.
    essere comunisti
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  5. #5
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    Predefinito Rif: 5 dicembre, manifestazione nazionale contro il governo Berlusconi

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  6. #6
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    Predefinito Rif: 5 dicembre, manifestazione nazionale contro il governo Berlusconi

    Se Berlusconi cadrà, non sarà certo a causa di questa roba.
    L'arte di essere P.A.

  7. #7
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    Predefinito Rif: 5 dicembre, manifestazione nazionale contro il governo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Pieralvise Visualizza Messaggio
    Se Berlusconi cadrà, non sarà certo a causa di questa roba.
    :giagia:
    Dannato Barone Rosso.

  8. #8
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    Predefinito Rif: 5 dicembre, manifestazione nazionale contro il governo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Pieralvise Visualizza Messaggio
    Se Berlusconi cadrà, non sarà certo a causa di questa roba.
    hai ragione...però può essere un bel segnale...soprattutto il riavvicinamento della sinitra alla piazza

  9. #9
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    Predefinito Rif: 5 dicembre, manifestazione nazionale contro il governo Berlusconi

    Io ho paura che succeda come il 25 aprile.

    1000 bandiere rosse in corteo e i telegiornali che inquadrano forza quella dozzina scarsa dell'IDV.....

  10. #10
    Ribelle senza gloria
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    Predefinito Rif: 5 dicembre, manifestazione nazionale contro il governo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Rough Visualizza Messaggio
    Io ho paura che succeda come il 25 aprile.

    1000 bandiere rosse in corteo e i telegiornali che inquadrano forza quella dozzina scarsa dell'IDV.....

    andrà a finire sicuramente così...

 

 
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