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  1. #1
    the dark knight's return
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    Predefinito Proposta di Legge Popolare

    CONSIDERATO che, al fine di garantire una maggiore sostenibilità ambientale e promuovere la valorizzazione qualitativa delle produzioni a “chilometro zero”, garantendo ai consumatori una maggiore trasparenza dei prezzi ed assicurando un’adeguata informazione sull’origine e sulla specialità di tali prodotti, è opportuno incentivare sistemi di produzione, trasformazione e commercializzazione atti a garantire un ridotto apporto di emissioni GHG e favorire il consumo e la vendita diretta dei prodotti a chilometro zero;

    CONSIDERATO che, al fine di garantire l’origine, la natura e la qualità dei prodotti a chilometro zero, nonché la valorizzazione degli stessi, è necessario istituire un logo che identifichi il prodotto mediante dicitura “prodotto a chilometro zero”;

    Art. 1
    (Finalità ed oggetto)

    1. Il Governo di Pir City, al fine di promuovere la valorizzazione delle produzioni agricole ed agroalimentari del territorio e garantire una maggiore sostenibilità ambientale, favorisce la produzione, la commercializzazione ed il consumo di prodotti agricoli a chilometri zero, come definiti all’articolo 2, assicurando ai consumatori un’adeguata informazione sull’origine e sulle specificità di tali prodotti.
    2. A tal fine, la presente legge detta norme per:
    a) favorire la diffusione di certificazioni volontarie sui prodotti agricoli ed agroalimentari a chilometri zero, atte a garantire un ridotto apporto di emissioni di gas a effetto serra;
    b) favorire la diffusione di certificazioni volontarie sui prodotti agricoli ed agroalimentari a chilometri zero, atte a permettere la tracciabilità di filiera dei prodotti per i quali tutte le attività di produzione e trasformazione avvengono all’interno del territorio regionale;
    c) incentivare l’utilizzo di prodotti agricoli e agroalimentari a chilometri zero da parte dei gestori dei servizi di ristorazione collettiva affidati da enti pubblici;
    d) favorire l’incremento della vendita diretta di prodotti agricoli e agroalimentari a chilometri zero;
    e) istituire un logo regionale che identifichi le produzioni a chilometri zero mediante la dicitura “prodotti agricoli a chilometri zero”;
    f) valorizzare l’impiego di prodotti agricoli e agroalimentari a chilometri zero da parte delle imprese esercenti attività di ristorazione, ospitalità, somministrazione o vendita di cibi e bevande;
    g) facilitare nel commercio l’individuazione dei prodotti agricoli e agroalimentari a chilometri zero.


    Art. 2
    (Definizioni )

    1. Ai fini della presente legge, con il termine “prodotti agricoli a chilometri zero” si intendono i prodotti agricoli ed agroalimentari destinati all’alimentazione umana, ottenuti e trasformati sul territorio di Pir City, che rientrano in una o più delle seguenti tipologie:
    a) “prodotti di qualità”, i prodotti definiti tali dalla normativa europea o nazionale vigente;
    b) “prodotti tradizionali”
    c) “prodotti stagionali”, i prodotti messi in vendita o consegnati allo stato fresco per il consumo o la preparazione dei pasti nelle attività di ristorazione a condizione che la messa in vendita o la consegna alle imprese utilizzatrici avvenga nel periodo di produzione tipico delle zone agricole;
    d) “prodotti di comprovata sostenibilità ambientale”, i prodotti per i quali dalla produzione fino alla distribuzione è dimostrato che l’apporto di emissioni di gas a effetto serra (GHG) è inferiore, rispetto a quello di altri prodotti equivalenti presenti sul mercato, secondo i criteri stabiliti ai commi 2 e 3;

    Art. 3
    (Utilizzo dei prodotti agricoli a chilometri zero nei servizi di
    ristorazione collettiva affidati da enti pubblici)

    1. Negli appalti pubblici di servizi o di forniture di prodotti alimentari e agroalimentari destinati alla ristorazione collettiva può costituire titolo preferenziale per l’aggiudicazione l’utilizzo di prodotti agricoli a chilometri zero in misura non inferiore al trenta per cento, in termini di valore, in relazione ai prodotti agricoli ed agroalimentari complessivamente utilizzati su base annua.
    2. I gestori dei servizi di ristorazione collettiva affidati da enti pubblici garantiscono adeguata informazione sull’utilizzo di prodotti agricoli a chilometri zero nella preparazione dei pasti forniti.


    Art. 4
    (Valorizzazione dei prodotti agricoli a chilometri zero)


    1. Il Governo di Pir City assicura la creazione di un apposito circuito per la promozione delle imprese, che utilizzano “prodotti agricoli a chilometri zero”.
    2. Nelle attività di promozione dei prodotti agricoli e agroalimentari nonché di educazione alimentare, il Governo di Pir City riserva specifici ambiti di intervento per i prodotti agricoli a chilometri zero.

    Primo firmatario

    Dark Knight
    "Cecchi ...Paone ha dichiarato che ci sono due gay in squadra. Prandelli mi ha detto che mi facevate questa domanda. Se ci sono dei froci i problemi sono loro, io spero non ce ne siano".
    Antonio Cassano 99

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  2. #2
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    Predefinito Re: Proposta di Legge Popolare

    Esiste già una legge simile,l'ho proposta la legislatura scorsa ;-) la riprendo e la posto qui
    «Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]

  3. #3
    the dark knight's return
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    Predefinito Re: Proposta di Legge Popolare

    Citazione Originariamente Scritto da Gdem88 Visualizza Messaggio
    Esiste già una legge simile,l'ho proposta la legislatura scorsa ;-) la riprendo e la posto qui
    Ok.

    Magari faccio qualche modifica...oppure se raccolgo le firme provo a farla sostituire
    "Cecchi ...Paone ha dichiarato che ci sono due gay in squadra. Prandelli mi ha detto che mi facevate questa domanda. Se ci sono dei froci i problemi sono loro, io spero non ce ne siano".
    Antonio Cassano 99

  4. #4
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    Predefinito Re: Proposta di Legge Popolare

    Il Presidente Controfirma e Promulga i seguenti atti legislativi sulla questione Agricoltura e Foreste
    (Direi che per comodità potremo definirla Legga GDem88 sulle Questioni Agricole I)


    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”
    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"
    Mozione d’indirizzo Gdem88 su “Nuova PAC e politiche agricole europee”

    Testo dell'Articolato:
    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”

    Art. 1

    (Oggetto e finalità)

    1. La presente legge stabilisce i princìpi per l’istituzione di un Sistema nazionale e regionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare finalizzato alla tutela del territorio da fenomeni di spopolamento,di estinzione e di erosione genetica delle varietà e razze locali autoctone e non, alla tutela e alla conservazione delle colture rurali e delle popolazioni animali locali, alla tutela delle tecniche agronomiche che hanno consentito alle popolazioni la conservazione del paesaggio e delle varietà locali, nonché alla tutela delle varietà e delle razze locali dal rischio di contaminazioni da inquinamento.
    2. Lo Stato sostiene e incentiva le azioni di tutela della biodiversità agraria e alimentare nonché le azioni previste nell’ambito dei piani di sviluppo rurale delle regioni conformi alle finalità della presente legge. Ai fini della valorizzazione e della trasmissione delle conoscenze sulla biodiversità agraria e alimentare, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e le regioni sostengono anche le attività degli agricoltori tese al recupero delle varietà e razze a rischio di estinzione, ed allo svolgimento di attività di prevenzione e di gestione del territorio necessarie al raggiungimento degli obiettivi di conservazione della biodiversità agraria.

    3. Nell’ambito di una cornice legislativa e di una classificazione nazionale delle specie,le Regioni avranno ampia autonomia nella creazione e conduzione di piani d’intervento per la tutela della biodiversità e del patrimonio naturale, come indicato nel comma 2.

    3. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero del l’istruzione, dell’università e della ricerca e le regioni promuovono progetti tesi alla trasmissione ai giovani agricoltori,agli studenti e ai consumatori delle conoscenze acquisite in materia di biodiversità agraria e alimentare, attraverso adeguate attività di formazione e iniziative culturali.


    Art 2.

    (Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo)

    1. È istituita l’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo, di seguito denominata «Anagrafe », al fine di aggiornarel’elenco delle varietà e razze locali individuate e caratterizzate presenti sul territorio e delle iniziative locali ad esse legate, di consentire la diffusione delle
    relative informazioni e di ottimizzare le risorse impiegate nella gestione delle risorse genetiche.


    2. L’iscrizione all’Anagrafe di una varietà o razza locale è subordinata all’assolvimento
    di un’istruttoria, i cui criteri di conduzione verranno stabiliti dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in accordo con i presidenti delle regioni, le rappresentanze dei coltivatori diretti, le associazioni nazionali e gli enti specialistici e di ricerca legate alla difesa della biodiversità.
    4. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali con proprio decreto, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, d’intesa con i soggetti di cui al comma 2, approva le linee guida per una gestione coordinata e integrata della biodiversità agraria e alimentare su tutto il territorio nazionale, in particolare, per definire criteri omogenei necessari per l’iscrizione all’Anagrafe .

    Art. 3

    (Misure specifiche per la conservazione delle razze locali)

    1 Ogni Presidente di regione assume la protezione della biodiversità e dunque delle specie autoctone a rischio d’estinzione come principio fondamentale e prioritario.
    2. Il Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali assume la protezione della biodiversità e dunque delle specie autoctone a rischio d’estinzione come principio fondamentale e prioritario, stabilendo le adeguate politiche in accordo con gli enti locali e sostenendone l’azione sul territorio.
    3. Al fine di garantire il coordinamento delle azioni a livello statale e regionale in materia di tutela della biodiversità agraria e alimentare, è istituito il Comitato permanente per la biodiversità
    agraria e alimentare, senza alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica.
    4. Il Comitato di cui al comma 1 è presieduto dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, o da un soggetto da esso delegato, ed è costituito da sei rappresentanti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano , da un rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali con funzioni di coordinamento, da un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e da un rappresentante del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Qualora il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, anche su richiesta dei rappresentanti di cui al periodo precedente, lo ritenga necessario, il Comitato può essere integrato con la presenza di rappresentanti di enti e istituzioni pubblici e privati.

    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"

    Art. 1.
    (Finalità).

    1. La presente legge promuove la domanda e l'offerta dei prodotti alimentari a chilometro zero, provenienti da filiera corta, e dei prodotti alimentari ecologici e di qualità, nonché lo sviluppo locale e una migliore conoscenza delle caratteristiche dei processi di trasformazione e delle tradizioni produttive.
    2. Ai fini di cui al comma 1, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali possono adottare adeguati strumenti per assicurare la valorizzazione delle produzioni alimentari con elevati parametri di qualità, salubrità, sostenibilità ambientale ed eticità.
    Art. 2.
    (Definizioni).
    1. Ai fini e per gli effetti della presente legge, si intendono per:
    a) prodotti alimentari a chilometro zero: i prodotti alimentari provenienti da areali di produzione appartenenti all'ambito regionale, o posti a una distanza non superiore a 70 chilometri di raggio dal luogo previsto per il loro consumo, o quelli per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto calcolato dalla fase di produzione fino al momento del consumo finale;
    b) prodotti di qualità: i prodotti agricoli e agroalimentari provenienti da coltivazioni biologiche, nonché i prodotti a denominazione protetta e i prodotti tipici e tradizionali riconosciuti ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale;
    c) mercatali: i mercati riservati all'esercizio della vendita diretta dei prodotti agricoli riservati ai soli imprenditori agricoli,
    Art. 3.
    (Impiego dei prodotti a chilometro zero provenienti da filiera corta e dei prodotti di qualità).
    1. Ai fini di cui all'articolo 1, i bandi per gli appalti pubblici del servizio di mensa o di ristorazione collettiva, emanati dalla regione o da enti da essa controllati, partecipati o promossi dai comuni, possono prevedere, quale titolo preferenziale per l'aggiudicazione, l'utilizzo di prodotti alimentari a chilometro zero provenienti da filiera corta, nonché di prodotti di qualità.
    2. L'approvvigionamento dei prodotti di cui al comma 1 deve essere documentato attraverso le fatture di acquisto, sulle quali sono riportate le indicazioni relative all'origine, la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati. L'apporto di emissioni inquinanti connesso alle fasi di movimentazione del prodotto, dalla produzione fino al momento del consumo finale, deve essere documentato attraverso i documenti di trasporto previsti dalla normativa vigente.
    3. L'impiego dei prodotti di cui al comma 1 nella preparazione dei pasti forniti dai gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica deve risultare espressamente attraverso l'impiego di idonei strumenti di informazione agli utenti dei medesimi servizi.
    Art. 4.
    (Vendita dei prodotti a chilometro zero provenienti da filiera corta e dei prodotti di qualità).
    1. I comuni possono riservare agli imprenditori agricoli esercenti la vendita diretta di prodotti agricoli almeno il 20 per cento del totale dei posteggi nei mercati al dettaglio situati in aree pubbliche.
    2. Al fine di favorire l'acquisto e il consumo di prodotti alimentari a chilometro zero provenienti da filiera corta e di prodotti di qualità nonché di assicurare un'adeguata informazione ai consumatori sull'origine e sulle specificità dei prodotti stessi, le strutture commerciali possono destinare alla vendita di tali prodotti almeno il 30 per cento della superficie totale.
    3. Ai fini di cui al comma 2, i comuni, nell'ambito del proprio territorio e del proprio piano del commercio, destinano specifiche aree per la realizzazione di mercatali.
    4. Per la vendita dei prodotti provenienti da filiera corta è assicurato uno spazio appositamente dedicato e allestito in modo da rendere adeguatamente visibili e identificabili le caratteristiche di eco-compatibilità dei medesimi prodotti.
    Art. 5.
    (Norme in materia di edilizia).
    1. Il contributo per il rilascio del permesso di costruire o di altri atti autorizzatori o concessori in materia di edilizia o urbanistica è ridotto del 50 per cento per le grandi strutture di vendita e per i centri commerciali nei quali si esercita anche la vendita di prodotti agricoli e agroalimentari e che, all'atto della richiesta, si impegnano a porre in vendita prodotti alimentari a chilometro zero provenienti da filiera corta.
    Art. 6.
    (Istituzione del marchio «Chilometro zero»).
    1. È istituito, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da emanare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il marchio di filiera «Chilometro zero» che garantisce la qualità ambientale superiore del prodotto alimentare, connessa al ridotto apporto di emissioni inquinanti derivanti dal trasporto in tutti gli stadi della filiera. Tale marchio può essere evidenziato, assieme alle caratteristiche ed ai vantaggi di tali prodotti, nello scontrino rilasciato nei mercatali e nelle strutture commerciali che vendono tali prodotti.
    2. Le regioni istituiscono un albo delle imprese agricole e agroalimentari, delle imprese di acquacoltura e delle imprese commerciali che vendono prodotti alimentari a chilometro zero provenienti da filiera corta e che hanno diritto all'attribuzione del marchio di cui al comma 1.
    3. L'iscrizione all'albo di cui al comma 2 è gratuita
    4. Le regioni pubblicano annualmente l'elenco aggiornato delle imprese iscritte all'albo di cui al comma 2.

    Art. 7.
    (Attività di controllo e sanzioni).
    1. Nell'ambito del Comando carabinieri politiche agricole e alimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è istituito un apposito nucleo che svolge funzioni di prevenzione e di controllo dei prodotti disciplinati della presente legge e, in particolare, per la tutela della sostenibilità ambientale delle filiere agricole e della qualità dei prodotti agroalimentari, nonché, dell'educazione e dell'informazione alimentari di carattere non sanitario.
    2. Le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, esercitano i controlli per l'accertamento delle infrazioni delle disposizioni della presente legge. A tali scopi, le amministrazioni competenti si avvalgono degli organi di polizia amministrativa locale, anche attraverso l'istituzione, nell'ambito degli stessi, di appositi gruppi di intervento.
    «Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]

 

 

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