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Discussione: Agenda Olivo

  1. #1
    gufo
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    Predefinito Agenda Olivo

    Le riforme che farei io per rendere il gioco più interessante. Non è proprio una proposta, è più una raccolta di idee, quindi ho lasciato correre la fantasia e non ho approfondito molto i singoli punti (spero di farlo discutendoli con tutti).

    Riforma della legislazione:
    • Tutte le proposte di legge sulla politica reale hanno come riferimento l'Italia, tutte le leggi sulla politica reale sono le politiche che l'Italia dovrebbe scegliere secondo la comunità di PIR.
    • Tutte le proposte di legge che comportano entrate o uscite di bilancio significative devono avere una stima almeno verosimile di queste riportata nella loro presentazione.


    Riforma del governo:
    • Il presidente dopo le consultazioni incarica il primo ministro e, su sua proposta, anche i ministri. Una volta che sono incaricati e che giurano il governo è in carica, senza bisogno del voto di fiducia. Questo processo è ripetuto tutte le volte che il governo cade. Il presidente non diventa mai anche primo ministro.
    • I ministri hanno sette giorni di tempo, o sono tenuti a dimettersi, per presentare al senato il loro programma, che deve comprendere almeno un disegno di legge già dettagliato su una materia di politica reale di loro competenza.
    • Dopo l'elezione del presidente del senato e della corte costituzionale il senato apre un unico turno di discussione sul bilancio. In questo turno il governo è l'unico a poter proporre un disegno di legge, ed è tenuto a farlo o a dimettersi. I senatori possono emendarlo a piacimento. Nel caso la proposta del governo non venga approvata il governo è tenuto a dimettersi.
    • Ad ogni turno di discussione del senato il governo è tenuto a presentare un disegno di legge già dettagliato su materie di politica reale. Nella discussione di questo disegno di legge i senatori possono proporre emendamenti a piacimento ma non testi alternativi.
    • Solo il governo può proporre speciali disegni di legge, denominati documenti di indirizzo, sulla politica estera. I senatori non possono emendarli o presentarne di alternativi, ma possono discuterli con il governo, che può modificarli a suo piacimento. Il governo è tenuto entro novanta giorni dal suo giuramento a presentare almeno due documenti di indirizzo. Nel caso un documento di indirizzo non venga approvato il governo è tenuto a dimettersi.


    Riforma della presidenza:
    • Il presidente può assumere l'iniziativa legislativa, proponendo ad ogni turno di discussione del senato al massimo una propria proposta di legge già dettagliata su materie di politica reale. Nella discussione di questa proposta di legge i senatori possono proporre emendamenti a piacimento ma non testi alternativi.
    • Il presidente può esercitare il diritto di veto su una proposta di legge approvata dal senato, o su un disegno di legge del governo approvato dal senato, incluso quello sul bilancio. Non può invece esercitare il diritto di veto sui documenti di indirizzo di politica estera approvati dal senato. Il senato può ridiscutere la proposta di legge e se la approva, anche uguale, con la maggioranza dei due terzi il presidente non può esercitare nuovamente il suo diritto di veto. Se il senato approva con una maggioranza inferiore il presidente può scegliere se esercitare o no il diritto di veto. Nel caso il presidente eserciti per due volte il diritto di veto sulla stessa proposta di legge questa non può più essere ridiscussa fino alla fine della legislatura.


    Riforma della legge elettorale:
    Sulla legge elettorale sono combattuto tra due idee opposte: non cambiare o cambiare tutto. Visto che la legge la conosciamo tutti espongo solo l'idea più estrema.
    Mi piacerebbe sperimentare un sistema maggioritario a turno unico. Per votare si aprirebbero dei sondaggi a risposta pubblica nei forum che ospiterebbero i collegi elettorali. Chi vota in un collegio non può votare in nessun altro. Chi si candida in un collegio non si può candidare in un altro. I candidati dichiarano una volta, senza possibilità di cambiare la loro scelta per quella elezione, dove si candidano.
    I candidati si votano "in blocco": se un collegio elegge 3 senatori nel sondaggio gli elettori come opzioni troveranno le terne composte dai vari candidati. Se ad esempio il collegio del forum Termometro Politico eleggesse 2 senatori un esempio di sondaggio elettorale potrebbe essere:
    Elezione dei senatori del Termometro politico:
    Undertaker, Occidentale
    Perseo, Loustrong
    Manfr, Zlais
    Italianista, Cavaliere Nero
    Per le elezioni presidenziali ci sarebbe un altro sondaggio del tutto simile per ogni collegio, aperto vicino a quello per eleggere i senatori. Su come disegnare i collegi immagino che ci sarebbero discussioni molto lunghe, se mai si pensasse davvero di usare una legge elettorale del genere. Io proporrei di usare come collegi dei forum senza un determinato colore politico. Eviterei di assegnare troppi senatori ad ogni forum, in modo da non dover rischiare troppi candidati. Questa prudenza invece non è necessario averla alle elezioni presidenziali. Un possibile assetto, a titolo di esempio, potrebbe essere questo:
    Collegio Senatori Voti presidenziali
    Politica Nazionale 5 7
    Cronaca 3 1
    Politica Europea 1 1
    Politica Internazionale 1 1
    Economia e Finanza 1 1
    Termometro Politico 3 2
    Fondoscala 4 7
    Seggio Elettorale 3 1
    Totale 21 21
    Infine prevederei la possibilità per chi non viene eletto in un collegio di subentrare a chi del suo stesso partito è stato eletto in un altro collegio e si dimette o decade.


    E con questo direi che è abbastanza. Spero che abbiate voglia di leggere e commentare.
    Ultima modifica di olivo; 20-12-12 alle 02:50

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  2. #2
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    Predefinito Re: Agenda Olivo

    •Il presidente dopo le consultazioni incarica il primo ministro e, su sua proposta, anche i ministri. Una volta che sono incaricati e che giurano il governo è in carica, senza bisogno del voto di fiducia. Questo processo è ripetuto tutte le volte che il governo cade. Il presidente non diventa mai anche primo ministro.
    Vorrei un chiarimento sulla proposta: il governo indicato dal Presidente di pir entrerebbe in carica senza bisogno di un voto di fiducia ma poi in Senato si potrebbe presentare una mozione di sfiducia al governo?e se si a che condizioni? ho compreso bene?

  3. #3
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    Predefinito Re: Agenda Olivo

    Bene Presidente una bozza interessante, e ben scritta.
    Di seguito le mie considerazioni:

    Riforma della legislazione:

    1)Non sono d’accordo che si debba prendere a riferimento l’Italia, in quanto – volendo mantenere la verosimiglianza – si limiterebbero parecchio le leggi approvabili, e le si indirizzerebbe dentro determinati schemi, inoltre l’Italia è troppo complessa da gestire (cito a titolo di mero esempio la questione cisalpina), ed infine la situazione finanziaria è talmente drammatica che limiterebbe di fatto le scelte di finanza pubblica, le opzioni di politica interna ed estera da perseguire, e le stesse leggi da approvare. Poi trovo molto più stimolante che PIR sia una realtà a se stante, in modo da poter costruire veramente lo Stato virtuale in cui idealmente ci piacerebbe vivere.
    2) Tuttavia siccome l’interesse per la politica italiana è vivo tra tutti noi penso che si potrebbero mantenere le mozioni d’indirizzo - rivolte idealmente al Parlamento Italiano – su materie d’attualità. Questo credo garantirebbe entrambe le visioni del Gioco.
    3) Riguardo all’indicazione verosimile delle Entrate e delle Uscite concordo.

    Riforma del governo:
    1)“Il Presidente dopo le consultazioni incarica il Primo Ministro e, su sua proposta, anche i Ministri. Una volta che sono incaricati e che giurano il Governo è in carica, senza bisogno del voto di fiducia. Questo processo è ripetuto tutte le volte che il Governo cade. Il Presidente non diventa mai anche Primo ministro.” - Su questo punto sono d’accordo.
    2) “I ministri hanno sette giorni di tempo, o sono tenuti a dimettersi, per presentare al senato il loro programma, che deve comprendere almeno un disegno di legge già dettagliato su una materia di politica reale di loro competenza.” - Sette giorni mi sembrano pochi, anche perché questo è un gioco, una cosa del genere richiederebbe un impegno che magari non tutti possono avere. Quindi o si allunga il termine ad almeno quindici giorni o si prevede un programma generale del Governo su quattro progetti di legge dettagliati, ed è l'ipotesi che preferisco.
    3) “Dopo l'elezione del presidente del senato e della corte costituzionale il senato apre un unico turno di discussione sul bilancio. In questo turno il governo è l'unico a poter proporre un disegno di legge, ed è tenuto a farlo o a dimettersi. I senatori possono emendarlo a piacimento. Nel caso la proposta del governo non venga approvata il governo è tenuto a dimettersi.” - Direi solo dopo l’elezione del Presidente del Senato, perché per la Corte Costituzionale ci potrebbe volere troppo tempo. Riguardo al Bilancio dobbiamo pensare che è composto da varie poste, io direi di suddividerlo, per semplificare al massimo, per Ministeri. Quindi il Governo deve far approvare il proprio Bilancio, ma può essere battuto su almeno uno o due Ministeri, altrimenti il gioco diventa troppo rigido. Ed a questo punto bisogna stabilire con precisione quali sono i Ministeri (esclusi quelli senza portafoglio).
    4) “Ad ogni turno di discussione del senato il governo è tenuto a presentare un disegno di legge già dettagliato su materie di politica reale. Nella discussione di questo disegno di legge i senatori possono proporre emendamenti a piacimento ma non testi alternativi.” - D’accordo.
    5) “Solo il governo può proporre speciali disegni di legge, denominati documenti di indirizzo, sulla politica estera. I senatori non possono emendarli o presentarne di alternativi, ma possono discuterli con il governo, che può modificarli a suo piacimento. Il governo è tenuto entro novanta giorni dal suo giuramento a presentare almeno due documenti di indirizzo. Nel caso un documento di indirizzo non venga approvato il governo è tenuto a dimettersi.” - Non so…sono possibilista bisognerebbe provare e verificare come funziona la cosa.

    Riforma della presidenza:
    1) “Il presidente può assumere l'iniziativa legislativa, proponendo ad ogni turno di discussione del senato al massimo una propria proposta di legge già dettagliata su materie di politica reale. Nella discussione di questa proposta di legge i senatori possono proporre emendamenti a piacimento ma non testi alternativi.” - D’accordo.
    2) “Il presidente può esercitare il diritto di veto su una proposta di legge approvata dal senato, o su un disegno di legge del governo approvato dal senato, incluso quello sul bilancio. Non può invece esercitare il diritto di veto sui documenti di indirizzo di politica estera approvati dal senato. Il senato può ridiscutere la proposta di legge e se la approva, anche uguale, con la maggioranza dei due terzi il presidente non può esercitare nuovamente il suo diritto di veto. Se il senato approva con una maggioranza inferiore il presidente può scegliere se esercitare o no il diritto di veto. Nel caso il presidente eserciti per due volte il diritto di veto sulla stessa proposta di legge questa non può più essere ridiscussa fino alla fine della legislatura.” - Allora escluderei il veto presidenziale anche dalla legge di Bilancio, e direi che il veto dovrebbe potersi battere con la maggioranza assoluta + uno (cioè 12). Se non è approvata con almeno 12 voti decade e non può essere ridiscussa.
    3) Come poteri presidenziali aggiungerei quelli di nomina di alcuni alti funzionari dello Stato. C’è già in Costituzione il Governatore della Banca Centrale, io aggiungerei ad esempio il Capo di Stato Maggiore della Difesa. Il Governatore non so cosa possa fare, ma il C.S.M. potrebbe organizzare le forze di Difesa, proporre idee sull’utilizzo dello Strumento Militare, collaborare con il ministro degli Esteri, eccetera. Inoltre la facoltà del Presidente di designare tra i giudici costituzionali eletti chi di loro debba essere Presidente della Corte.

    L’dea del maggioritario è molto stimolante, ma non so sia troverebbe riscontro tra i forumisti che non giocano su Transatlantico. Sono personalmente disponibile a discuterne. Cmq si potrebbe pensare di mantenere il proporzionale, magari corretto con il sistema di D’Hondt, ed uno sbarramento simbolico all’1%, e portare i seggi a 24, così da consentire a più persone di giocare attivamente. Inoltre ci sarebbe da abolire l’avvocatura generale e da rivedere la parte sulla disciplina dei partiti. Aggiungerei che c’è anche da ripensare la pausa estiva. Inoltre io porterei la legislatura – comprensiva di pause varie – a 12 mesi, visto che se vogliamo aumentare le attività del gioco con più funzioni del Governo serve anche più tempo, per non fare le cose di fretta, anche per questo allungando i tempi, qualche seggio in più non ci starebbe male.

  4. #4
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    Predefinito Re: Agenda Olivo

    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    Vorrei un chiarimento sulla proposta: il governo indicato dal Presidente di pir entrerebbe in carica senza bisogno di un voto di fiducia ma poi in Senato si potrebbe presentare una mozione di sfiducia al governo?e se si a che condizioni? ho compreso bene?
    Secondo me sì, come teoricamente prevede il modello francese. In Francia il Presidente nomina il Primo Ministro senza necessità di un voto di fiducia, ed il Governo può essere rovesciato solo da una mozione di censura dell'Assemblea Nazionale. Si potrebbe copiare questo sistema.



    PS: ma il Vice-Presidente eletto non ci rende partecipi delle sue opinioni?

  5. #5
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    Predefinito Re: Agenda Olivo

    Citazione Originariamente Scritto da von Dekken Visualizza Messaggio


    PS: ma il Vice-Presidente eletto non ci rende partecipi delle sue opinioni?
    Samba?
    Citazione Originariamente Scritto da von Dekken Visualizza Messaggio
    Secondo me sì, come teoricamente prevede il modello francese. In Francia il Presidente nomina il Primo Ministro senza necessità di un voto di fiducia, ed il Governo può essere rovesciato solo da una mozione di censura dell'Assemblea Nazionale. Si potrebbe copiare questo sistema.


    Si leggendo la proposta in effetti anch'io pensavo ad un modello del genere però vorrei che il Presidente Olivo lo confermasse ufficialmente
    Ultima modifica di [email protected]; 20-12-12 alle 11:42

  6. #6
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    Predefinito Re: Agenda Olivo

    Salvo la riforma della legge elettorale, che in questi termini mi pare molto complessa, sul resto concordo su tutto !
    ***Bratstvo i jedinstvo***
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  7. #7
    gufo
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    Predefinito Re: Agenda Olivo

    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    Vorrei un chiarimento sulla proposta: il governo indicato dal Presidente di pir entrerebbe in carica senza bisogno di un voto di fiducia ma poi in Senato si potrebbe presentare una mozione di sfiducia al governo?e se si a che condizioni? ho compreso bene?
    Visto che già funziona così ho dato per scontato e ho omesso che il governo possa cadere se passa una mozione di sfiducia. Quindi sì, il senato continuerebbe a poter discutere mozioni di sfiducia.
    Ultima modifica di olivo; 20-12-12 alle 12:51

  8. #8
    gufo
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    Predefinito Re: Agenda Olivo

    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Salvo la riforma della legge elettorale, che in questi termini mi pare molto complessa, sul resto concordo su tutto !
    Sulla legge elettorale mi sono sbizzarrito, è una provocazione per cambiare il sistema, che oggi secondo me è un po' scontato e prevedibile nei suoi risultati. Però come funzionamento secondo me è molto semplice, alla fine sono dei sondaggi. Tutto quello che deve fare l'elettore è entrare e votare in uno, e in uno solo. Tutto quello che devono fare i candidati è dire dove si candidano. Ho "sfalsato" il numero di senatori eletti e il numero di voti elettorali per la presidenza giusto per rendere le cose più interessanti..

  9. #9
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    Predefinito Re: Agenda Olivo

    Ci sono spunti interessanti che meritano sicuramente di essere approfonditi.
    Il primo punto tuttavia, non mi convince per niente.
    Riafferma quello che a mio parere è uno dei bugs più pesanti di questo gioco.
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  10. #10
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    Predefinito Re: Agenda Olivo

    per il governo penso a una sfiducia costruttiva
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

 

 
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