Questo è il Documento politico discusso e approvato dal Comitato dirigente dell'Unione della Sinistra - Lavoro e Libertà, che ricalca il mandato congressuale sulle future alleanze e sui progetti di Unità a Sinistra.
Lo presentiamo proprio a pochi giorni dal secondo congresso del Partito Comunista (21 settembre) e durante la fase di trasformazione del PDS nella Rete dei democratici e socialisti.

Una Grande Sinistra per uscire dalla crisi di Transatlantico

Premessa

Transatlantico vive un periodo difficile. La ripresa dei lavori parlamentari di Settembre pone alla politica pirriana diverse questioni, tutte di importanza strategica per il rinnovamento e la crescita del gioco : scarsa partecipazione, riforme istituzionali e rapporto con l’Italia.

Per affrontare al meglio questi passaggi delicati serve iniziativa politica, soluzioni nuove e progetti per il futuro. Per il futuro di Transatlantico ma soprattutto per il futuro della Sinistra e dei progressisti.

Una sinistra che recupera le sue potenzialità

In questo passaggio storico di straordinaria importanza, noi dell’Unione della Sinistra siamo sempre più convinti che ci sia bisogno di un grande soggetto politico fondato sulla centralità del lavoro e della giustizia sociale, che abbia il socialismo come prospettiva politica e base culturale.

Per costruire questo soggetto l’UdS è necessaria essendo il primo partito della Sinistra ma non è sufficiente, serve quindi proseguire sulla strada intrapresa con il cartello elettorale della Sinistra Unita, potenziando e allargando quel progetto.

Proponiamo quindi al Partito Comunista, alla Rete dei Democratici e dei Socialisti e ai tanti utenti progressisti senza tessera di partito di dare vita, assieme all’Unione della Sinistra ad un soggetto politico plurale che punti ad essere la prima lista di Transatlantico.

Unità, Rispetto, Autonomia culturale e simbolica

L’UdS non propone un nuovo partito-calderone (come il Partito democratico italiano) o lista piglia-tutto (come è stata in passato Upp), l’UdS propone di mettere in campo una proposta politica fondata sull’Unità, sul Rispetto e sull’Autonomia culturale e simbolica.

Una proposta in grado di raccogliere il meglio dalle esperienze politiche europee (le forze del Socialismo Europeo, della Gue e dei Verdi) e delle sinistre al governo in America Latina.

L’UdS non chiede alla Rds di smettere di essere una rete socialdemocratica e riformista cosi come non chiede al Partito Comunista di smettere di essere un partito marxista ed identitario, ma chiede ad entrambi di portare in un luogo unitario le idee migliori per il cambiamento.
E’ per questo che anche a livello simbolico, l’UdS ritiene importante mantenere nell’ipotetica lista comune i simboli delle tre formazioni politiche.

Sul fronte dell’organizzazione riteniamo sia opportuno decidere insieme le forme da dare alla nuova creatura, in una riunione comune di dirigenti e militanti. Ci auspichiamo comunque un modello leggero, un manifesto dei valori plurale e un sistema di portavoci in grado di dare rappresentanza a tutti i partiti.

Il comitato dirigente dell’UdS quindi da delega al segretario SteCompagno per avanzare la proposta dell’Unità ai rispettivi segretari e coordinatori del Partito Comunista e della Rete dei democratici e dei socialisti.

Incidere sulle politiche del governo Olivo, costruire una alleanza delle forze democratiche ed anti-fasciste

Le basi di emergenza democratica e di unità anti-fascista sulle quali è nato il governo Olivo rimangono immutate. Le politiche portate avanti finora, dal’Europa (non ratifica del fiscal compact, che l’UdS continuerà a non votare senza robuste modifiche nel reale) ai provvedimenti sui diritti civili, ci danno un quadro positivo.
L’UdS quindi si impegna a continuare il sostegno al governo, lavorando per incidere meglio e di più.

Dobbiamo però porre le condizioni per trasformare questa collaborazione parlamentare (perché di questo si tratta) tra i gruppi della Sinistra e Lista Repubblicana in una alleanza più salda con degli obiettivi precisi, a partire dalla Presidenza della Repubblica, senza chiaramente snaturare i paletti programmatici dell’UdS.

Dinanzi ad una destra pericolosa per le sue proposte (che vanno dal neofascismo al liberismo esasperato) ma divisa e litigiosa nella prospettiva politica e nei logorati rapporti personali (pensiamo al caso Icestar) e ad una Presidenza (il duo [email protected]) sempre più impegnata a rompere le uova nel paniere della maggioranza di centrosinistra, occorre attrezzarsi per far riconquistare la Presidenza della Repubblica alle forze democratiche, per evitare quindi una nuova e dannosa coabitazione e salvaguardare Costituzione, diritti e libertà.