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    Predefinito PirNews - L'Intervista: SteCompagno



    Il secondo appuntamento con L'Intervista è dedicato al leader di Unione della Sinistra - Lavoro e Libertà, neo Vicepresidente del Senato, SteCompagno.
    Grazie a SteCompagno per aver partecipato. Buona lettura!



    (SteCompagno impegnato nella 'difesa' delle priorità di UDS)


    "Il Governo Olivo è il meglio che potessimo sperare ma il nostro sostegno non è affatto incondizionato"


    Sinistra Unita ha avuto un ottimo risultato alle elezioni, cosa che non si puo dire di tutto il CentroSinistra in generale. Cosa è mancato al fronte progressista?

    Come sono solito fare, prima di tutto ti ringrazio per l’Intervista e saluto tutti i lettori sperando di poter dare delle risposte esaurienti e comprensibili anche per chi mastica poco Transatlantico e le sue vicende.
    Venendo alla prima domanda devo dire che il risultato della lista Sinistra Unita è stato sicuramente straordinario, è l’effetto del successo di un disegno politico alla quale sia l’UDS che il Partito comunista hanno lavorato : unire e rafforzare la sinistra anti-liberista di Politica in Rete lasciando da parte le divisioni e alcune differenze politico-culturali per marciare sotto una unica grande bandiera comune, meglio se rossa. Essendo il primo soggetto politico a Sinistra e terza lista a livello “nazionale”, il secondo gruppo per numeri di parlamentari, il partito che esprime il Sindaco di Pir City credo proprio che noi rientriamo tra i vincitori delle ultime elezioni.
    Come hai ricordato, il risultato del Centro-Sinistra, di quella che avevamo chiamato (e che io considero ancora in piedi) Alleanza per il Progresso non è stato invece altrettanto positivo, le difficoltà di impegno personale da parte di alcuni leader del PDS hanno portato quello storico partito ad un risultato magro rispetto al passato, risultato che però non è compensabile nemmeno con il successo della Sinistra o l’avanzata di Socialismo tricolore (che ormai pesa quanto il PDS).
    Il PDS ha certamente perso voti a sinistra, ma ne ha persi altrettanti (e forse di più) al centro, segno che il risultato del PDS oltre alle difficoltà dei suoi dirigenti forse è stato causato anche dalla situazione politica nazionale e dalle difficoltà di posizionamento di una forza a cavallo tra liberalismo e socialdemocrazia. La stragrande maggioranza dell’elettorato moderato progressista tra LR e il PDS ha deciso di posizionarsi nel campo del centro repubblicano.
    E’ anche per questa riflessione elettorale e politica che come Sinistra Unita non ci siamo opposti ad una nuova collaborazione con i repubblicani, il nostro popolo, quello progressista, si è diviso tra le diverse offerte politiche ma ci ha dato comunque le armi per fermare la destra, consegnandoci la maggioranza parlamentare, nonostante la sconfitta alle Presidenziali.
    Lo slogan della mia mozione al primo congresso dell’UDS era “Unire la Sinistra, Battere le Destre, Fermare la deriva neo-liberista”, piano piano stiamo raggiungendo tutti e tre i traguardi.

    Piu in generale, una sua analisi sul voto per le Presidenziali, le Legislative e le 'comunali'?

    Il risultato inaspettato delle Presidenziali, che hanno visto Occidentale presidente al primo turno è stata sicuramente una bella botta per tutti coloro che si sentono alternativi alla destra, ma mano a mano che si consolidava il fatto che l’Alleanza della libertà non avrebbe ottenuto la maggioranza in Senato e la netta vittoria della Lista Civica Progressista a Pir City, questi due elementi avevano già evidenziato che la vittoria di Occidentale è stata zoppa fin dal primo momento, il centro-destra era, è e mi auguro sarà, minoranza tra gli elettori.
    Ma non solo era, è e sarà minoranza, ma il centro-destra si era già spaccato prima del voto, nessuno lo ricorda ma l’alleanza tra Rinnovamento Nazionale e Forza della Libertà si era rotta proprio alla vigilia delle Elezioni, l’APL era andata alle elezioni di Pir City con un candidato sindaco inviso a FDL e Liberali e che si era anche sostanzialmente ritirato anche se rimaneva candidato sulla scheda elettorale.
    Il centro-destra insomma ha festeggiato la vittoria di Occidentale, per un voto e arrivata al terzo tentativo, ma su tutti gli altri fronti è andato a sbattere contro un muro.
    Poi chiaramente a livello dei singoli partiti sono le cifre a parlare, un centro-destra con una destra nazionalista, radicale, ultra-religiosa e conservatrice e un centro-destra liberista più o meno con le stesse percentuali (intorno al 25% RN e PCF, sul 23% il blocco FDL-PL).
    Un fortissimo centro repubblicano, vera e propria macchina da guerra elettorale sul 23% e un centro-sinistra nel complesso in affanno rispetto al passato (SU+PDS+ST intorno al 30%) con una forte prevalenza della Sinistra socialista, ecologista e anti-liberista

    Una ricetta per rafforzare il CentroSinistra nei prossimi mesi?

    Rafforzare i rispettivi progetti senza minare all’unità di fondo del blocco progressista. Ognuno ha il proprio bacino elettorale, più o meno noto, più o meno caratterizzato politicamente. Si tratta di rafforzare l’impegno a catalizzare questi segmenti elettorali senza rompere il terreno delle idee condivise. Per quanto riguarda la Sinistra Unita quindi si tratterà di fare un ulteriore passo avanti nel percorso dell’unità, da lista elettorale a soggetto confederale, mantenendo intatte le autonomie politiche e culturali dei rispettivi partiti ma stringendo i bulloni della collaborazione. L’ho detto mille volte, i modelli organizzativi da cui prendere spunto ci sono. Prendiamo per esempio la Izquierda Unida spagnola, che tra l’altro a sua volta è parte della Izquierda Plural, largo soggetto federale di socialisti, comunisti, ecologisti, repubblicani di sinistra, sinistra sindacale, forze regionaliste e autonomiste ecc..
    Oppure l’esperienza del Frente Amplio in Uruguay o della Concertazione dei partiti per la Democrazia in Cile. Diversi partiti, diverse sigle, diverse tradizioni politiche, UN solo CAMPO dove mettersi tutti in gioco aldilà di ogni appartenenza o divisione.
    Se il PDS vorrà riconsiderare alcune sue posizioni in questione (ben note fin dai tempi della nostra scissione) il progetto della Sinistra Unita ha le porte letteralmente spalancate. Se invece intenderà seguire un percorso diverso (penso all’iniziativa della quale parlavano all’indomani delle elezioni Daniele, Benfy o Gualerz di un nuovo soggetto o una nuova rete di soggetti moderati e liberalsocialisti) chiaramente ne prenderemo atto e continueremo a relazionarci con loro, fianco a fianco nel Parlamento e pienamente bendisposti in una ottica di coalizione.
    Sulla Lista civica Socialismo tricolore non mi esprimo, so bene che Manfr tiene molto all’autonomia di questo suo progetto politico, se posso dar lui un consiglio è sicuramente quello di fare più tessere e magari un congresso costitutivo visto che comunque la lista ha avuto un buon risultato.

    Un suo giudizio sul nascente governo Olivo. Quali iniziative potrà avere il CentroSinistra per indirizzare il futuro esecutivo?

    Il Governo Olivo allo stato attuale era quanto di meglio, come Sinistra unita e Centro-Sinistra potessimo sperare. Siamo passati da una situazione nella quale Lista repubblicana era disposta a concedere una astensione facile per far nascere un governo di centro-destra ad una situazione nella quale Lista repubblicana preso atto dello sfascio del centro-destra in preda ai veti incrociati si rivolge di nuovo allo schieramento progressista per riprendere il cammino della seconda legislatura, stoppato dalle divisioni della campagna elettorale.
    E’ ovvio che il nostro sostegno ad Olivo e al monocolore repubblicano non è affatto incondizionato, abbiamo ricevuto ampie garanzie sul fronte delle politiche sociali, abbiamo ottenuto la salvaguardia di tutte le leggi di sinistra e progressiste della scorsa legislatura e gli stessi nomi della compagine di governo mi sembrano poter garantire un buon operato.
    Come centrosinistra non potremo far altro che lavorare per disegni di legge coerenti con le nostre idee, i nostri programmi e le nostre convinzioni, in un rapporto di rispetto reciproco tra centro repubblicano e centrosinistra. Se si manterrà il dialogo e il rispetto dei nostri principi sosterremo il governo fino a fine legislatura senza intoppi o brutte sorprese.

    Come giudica le 'prime mosse' del neo Presidente di Pir? E' d'accordo con le accuse di 'poca comprensibilità' rivolte alla Carta Costituzionale da parte del Presidente Occidentale?

    Su Transatlantico oggi e Camera ieri il tema della Carta Costituzionale è ormai un chiodo fisso, sia a destra che a sinistra. Non c’è giro dove non ci siano modifiche da fare, con determinati giocatori che di volta in volta diventano professori e costituzionalisti espertissimi che ci mettono mano per poi accorgersi, magari gli stessi, nella legislatura successiva che ci sono degli errori.
    E’ stranoto che questi problemi non mi interessano, gioco su Transatlantico per discutere di fisco, lavoro, diritti, sanità, scuola ecc.. non per chiedermi se è meglio il modello Egizio-Ungherese o quello Congo-Brasiliano.
    So solo che l’attuale impalcatura istituzionale mi sembra adatta ad affrontare qualsiasi situazione. E che non gradirei affatto forzature in senso presidenzialista. Sono un parlamentarista convinto.
    Il Presidente Occidentale ha avuto un inizio abbastanza discutibile, le consultazioni sono state molto lunghe, il conferimento dei mandati esplorativi difficoltoso e ricco di polemiche.
    Il tutto dovuto al fatto che pur con l’evidenza dei numeri, il centro-destra e lo stesso Occidentale hanno prima lavorato per avere un governo conservatore a tutti i costi e poi hanno anche pensato (lo dimostrano le ultimissime dichiarazioni) di trovare qualche scappatoia per raggiungere il governo del Presidente che non avrebbe fatto praticamente nulla senza una chiara maggioranza parlamentare. Il Presidente dovrebbe pensare di più a rispettare la Costituzione che a cercare di far riconciliare Richard Gecko e Icestar. Non siamo all’asilo.

    Il Centrodestra continua ad essere preda di divisioni e guerre intestine. Le sue impressioni?

    Il centro-destra di Pir, è storicamente provato, si trova a suo agio e riesce a trovare punti di equilibrio interno solo quando si trova in minoranza.
    Quando c’è la possibilità di governare (sia a livello "nazionale" che locale, basta ricordarsi quello che è successo a Pir City) puntualmente ci sono divisioni e rotture.
    Dopo la rottura dell’alleanza UPP-LILLA il centro-destra avrebbe potuto presentarsi compatto con un Occidentale all’epoca “nuovo” e “spendibile” e invece nacque Futuro e Libertà per Pir che assieme ai Conservatori formò il Fronte della Libertà e al primo turno PDL-PCF da una parte e Fronte finiano-conservatore dall’altra andarono divisi.
    Dopo il Consolato il centro-destra era un deserto e per questo riuscì addirittura a presentarsi nella stessa lista elettorale, prendendo una legnata storica.
    Dopo la rottura dell’allenza LR-CentroSinistra il centro-destra aveva una autostrada davanti e invece sono cominciate le divisioni, le liti personali e piano piano il discorso si è spostato dalle persone alla politica. Gli impianti ideali e programmatici della Destra incarnata da Rinnovamento nazionale e in parte anche dal PCF sono incompatibili con quelli di FDL e Partito liberale a meno di compromessi al ribasso che finirebbero per scontentare tutte e due le aree.
    Non fraintendetemi, non voglio nascondere che anche tra il centro repubblicano e il centrosinistra (e anche all’interno dello stesso centrosinistra) vi siano differenze politiche, anche di un certo peso (chi più di me può saperlo o evidenziarlo ?) ma a parte rare eccezioni il modo di relazionarsi tra queste due aree è completamente diverso dal modello APL. C’è più rispetto delle idee altrui, cosi che si lavora assieme su determinati punti ampiamente condivisi. Allo stato attuale questo il centro-destra non riesce a farlo, non è mai riuscito a farlo (neanche in Senato, nella scorsa legislatura in pochi hanno fatto notare che i liberali e il PCF hanno votato quasi sempre in maniera diversa). E’ per questo che non hanno mai governato e mi auguro che non governeranno mai.

    Il momento piu bello e quello piu brutto, personalmente parlando, da quando partecipa alle attività di Transatlantico?

    Il momento più bello sicuramente il congresso fondativo dell’Unione della Sinistra, un partito nella quale credo fortemente, un partito nuovo a cavallo tra socialismo europeo e sinistra anti-capitalista che mi piacerebbe molto trovasse maggior riscontro rispetto alla situazione attuale anche nella politica italiana. Quel congresso, partecipato e importante, ha rappresentato, per me e il compagno Francpolitik l’inizio di una sfida che siamo sicuri di vincere. Il percorso va avanti.
    Il momento più brutto sicuramente la polemica con i Repubblicani sul loro Congresso e la figuraccia fatta con loro per alcune mie dichiarazioni nel Comitato dirigente dell’UDS (che si svolge in un gruppo sociale). Le mie scuse hanno chiuso la questione per fortuna. Comunque anche il periodo del Consolato è stato desolante per quelli come me poco interessati alle questioni tecniche, il gioco sembrava veramente morto.

    Ritiene vi siano forumisti, a prescindere dalle opinioni politiche, con cui si possa instaurare un dialogo fecondo per le attività del forum?

    Si, se restringiamo il campo ai miei avversari ce ne sono molti da Haxel a Giò91 passando per Juv, [email protected], Richard gecko, lo stesso Occidentale se solo si vantasse un po’ di meno delle sue inesistenti doti messianiche (XD).

    SteCompagno nella vita reale, è impegnato in Politica? Quali sono i suoi principali interessi?

    Puoi giurarci. Sono un militante ed iscritto di Sinistra Ecologia e Libertà e non mi perdo mai nessuna iniziativa, incontro pubblico, manifestazione politica e sindacale. C’è bisogno di sinistra e di partecipazione alla vita politica in Italia. La disaffezione e la delusione dei cittadini si combatte con maggior impegno non con l’anti-politica o la retorica del “sono tutti uguali”. Io non sono come Renzo Bossi.

    Un motto/citazione/aforisma che riassume il suo pensiero, il suo modo di agire, i suoi ideali...

    Un ragionamento attualissimo di Enrico Berlinguer che bisognerebbe ricordare a questo Governo Monti che nei suoi provvedimenti va puntualmente nella direzione opposta.
    Citazione Originariamente Scritto da Enrico Berlinguer
    "Il punto fondamentale è chi paga, prevalentemente, le spese della fuoriuscita dalla crisi e del risollevamento economico e sociale del paese. Da questo punto di vista noi rifiutiamo che a pagare siano i soliti, siano gli operai, siano le masse popolari; e riteniamo che, se sacrifici devono esserci, e tutti in misura proporzionale vi debbono contribuire, debbono servire a raggiungere determinati traguardi e non a far tornare indietro il paese".
    Hanno spennato i pensionati, ridotto le tutele dei lavoratori, effettuato timide e inconcludenti liberalizzazioni. Qual è il traguardo raggiunto ? Ulteriore recessione e povertà.
    Immagini Allegate Immagini Allegate PirNews - L'Intervista: SteCompagno-intervista-ste-copia.jpg PirNews - L'Intervista: SteCompagno-stecompagno-copia.jpg 
    Ultima modifica di Danny; 17-04-12 alle 19:59
    Se hai un po di tempo da perdere fai un salto qui:
    www.candidonews.wordpress.com
    Un blog in cui parlare di Politica, Informazione, Televisione, Cinema e tanto altro...

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  2. #2
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    Predefinito Re: PirNews - L'Intervista: SteCompagno

    Che dire, complimenti, mio caro senatore.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  3. #3
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    Predefinito Re: PirNews - L'Intervista: SteCompagno

    Ringrazio di nuovo il compagno Danny per l'Intervista!
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

 

 

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